Se leggi negli ingredienti dei tuoi cosmetici o dei tuoi detersivi (ammesso che il tuo detersivo abbia indicato in etichetta gli ingredienti): Metil-Parabene (E218; il suo sale sodico E219), Etil-Parabene (E214; il suo sale sodico E215), Propil-Parabene (E216; il suo sale sodico E217), Butil-Parabene, Isobutil-Parabene, Isopropil-Parabene, Benzil-Parabene, forse è il caso che tu cominci a porti qualche domanda.

La principale e più scontata è la seguente: E’ vero che i parabeni sono cancerogeni?

Lo dico perché da uno studio svolto dalla dottoressa Philippa Darbre dell’Università di Reading in Gran Bretagna è emerso un fatto singolare su cui riflettere: i campioni di tessuto prelevati da molte donne oggetto di mastectomia a seguito di un tumore al seno, presentavano tracce di parabeni.

In realtà l’uso e abuso di queste sostanze chimiche è oggetto di controversie e discussione da qualche tempo.  La loro efficacia come conservanti combinata al loro basso costo,  spiega come mai siano così spesso usati.

I parabeni sono un gruppo di composti chimici utilizzati come conservanti nei prodotti cosmetici, nei farmaci, in alcuni alimenti (come additivi), ma anche in tutti i detersivi tradizionali in commercio. Nel caso dei detersivi, a creare maggiori problemi sono i parabeni contenuti nei detersivi per bucato e negli ammorbidenti. Non è un caso che siano aumentati in maniera esponenziale i tumori al seno: i reggiseni sono il capo più difficilmente “risciacquabile” e comunque il capo che entra in contatto con una delle zone più delicate del corpo. Imbottiture e ferretti rendono quasi impossibile il completo risciacquo del capo che rimane quindi intriso di sostanze tossiche e forse cancerogene.

Non è forse il caso di utilizzare detersivi ecologici, senza parabeni, e magari evitare di usare l’ammorbidente?

Parabeni e tumore al seno: che legame c’é? ultima modifica: 2012-01-25T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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