“Gli americani sono sempre un passo avanti”.

Mio cognato che vive dall’altra parte del mondo me lo dice spesso. “Quel che vedo io oggi qui, arriverà in Italia fra 6 mesi o un anno.”

Fatti due conti, le applicazioni per smartphone di cui vi sto per parlare arriveranno in Italia fra 4 o 10 mesi: visto che sono state realizzate ad ottobre 2011.

Le ha sviluppate l’EPA (Enviromental Protection Agency) l’equivalente del nostro Ministero dell’Ambiente.

L’applicazione AIRNow fornisce informazioni in tempo reale sulla qualità dell’aria. Puoi utilizzare queste informazioni per proteggere la tua salute al momento di pianificare le tue attività quotidiane. Basta inserire il cap della tua città e potrai sapere immediatamente se l’aria della tua zona è buona, abbastanza buona o pessima, ad esempio per esercizi fisici all’aperto. O semplicemente se sei particolarmente sensibile a certi inquinanti, potrai sapere se è o meno una buona giornata per andare in centro a piedi.

Quanto a  iWARM, calcola l’energia risparmiata riciclando 20 rifiuti comuni di una famiglia, piuttosto che gettarli nella spazzatura senza riciclarli. I risparmi energetici sono tradotti in una quantità equivalente di energia elettrica e questa quantità di energia viene tramutata in tempo di utilizzo di un elettrodomestico. Basta inserire un rifiuto, ad esempio “bottiglia di plastica” e l’app calcola quanta energia risparmieresti riciclandola. Non solo, quanto tempo potresti far funzionare la tua lavatrice con quell’energia. Vuoi sapere quanto potresti far funzionare la tua lavatrice con l’energia risparmiata riciclando un semplice contenitore per il latte? 38 minuti. Due bottiglie? Un intero ciclo di lavaggio di un ora e un quarto.

Attendiamo con ansia il momento in cui il nostro Ministero dell’Ambiente si cimenterà con queste tecnologie.

Le applicazioni smartphone per “ecologisti” ultima modifica: 2012-02-02T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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