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Ciao, sono Fabrizio Zanetti, co-fondatore e creatore dei Detersivi Naturali Verdevero

Ho raccolto in questa pagina l’esperienza di 3 generazioni per darti la miglior guida sul bucato mai scritta prima. Le conoscenze di questa guida ti salveranno tempo, salute, benessere.

Scoprirai come smacchiare anche quello che pensavi impossibile e recuperare capi d’abbigliamento che credevi perduti per sempre e farli tornare come nuovi.

Infatti, durante la mia carriera di esperto di pulizie e come proprietario di una lavanderia a gettoni ho aiutato centinaia di persone a smacchiare anche le macchie che sembravano impossibili.

Ti sei mai chiesta come fanno quelli delle lavasecco a pulire cose che pensavi impossibili?
Il motivo è che i professionisti sanno SEMPRE quale additivo o detersivo usare a seconda della macchia e del tessuto da attaccare.

Da oggi questi segreti sono tuoi, da tenere e conservare per sempre.

Ho reso questa guida il più facile possibile da consultare: ti basterà scorrerla e cliccare sulla freccetta accanto ad ogni titolo per aprire la sezione da leggere.
Siccome è molto lungo e pieno di contenuti, può succedere che clicchi sulla freccetta ma non si apre la sezione: in questo caso aspetta qualche secondo affinchè la pagina finisca di caricare e poi riprova 😉
E ora ti lascio alla lettura e… Benvenuta nella rivoluzione del BioBucato! 

pulire lavatrice

INTRODUZIONE

COS’È IL BIOBUCATO E PERCHÈ È IMPORTANTE PER TE

La storia del bucato

Sapevi che già nell’antico Egitto usavano delle sostanze grasse miste a ceneri per lavare meglio i vestiti? Erano le prime forme di sapone.

Il sapone è stato il primo detergente utilizzato per lavare i vestiti e lo è rimasto per secoli.

Persino gli antichi romani avevano le prime lavanderie a pagamento dove i cittadini portavano la loro biancheria per essere lavata ed asciugata dai Fullones , i lavatori di vestiti.

E pensa che negli scavi di Pompei è stata trovata una vera e propria fabbrica di sapone!

Col passare del tempo il modo di lavare diventò sempre più raffinato e le donne lavavano  sulle sponde dei fiumi, usando l’azione dell’acqua corrente e strofinando con forza su tavole di legno ondulate per far andare via lo sporco.

Era un lavoro immane, i capi più difficili e pesanti venivano lasciati al sole per giorni in modo da sbiancarsi (hai presente quei vecchi cartelloni pubblicitari che rimangono al sole per anni e sbiadiscono? stesso principio, il sole sbiancava i capi).

Dopodichè bisognava ritornare dal fiume a casa, spesso a piedi, nei campi e nelle strade di campagna o di paese, il tutto trasportando e trascinando ceste e ceste di panni pesanti….


Poi un filosofo tedesco del ‘700, tale Jacob Christian Schäffer, pensò: e se invece di andare al fiume o di strofinare per ore i capi a mano sul legno,  mettessimo invece tutto in una macchina con un cestello rotante di legno, che simula l’azione dell’acqua del fiume?

Fu così che nacque la prima lavatrice!

Purtroppo però queste lavatrici non erano tutto rose e fiori, bisognava girare a mano la manovella per ore per simulare la forza dell’acqua del fiume e bisognava aver pretrattato i panni a lungo e per bene prima nell’acqua bollente (rimescolando il tutto con dei bastoni) e poi bisognava strizzare i vestiti passandoli nei rulli.

Immagina che fatica era recuperare quel top smanicato che ti piaceva tanto (ma li usavano i top smanicati nel 700? :P)

Solo a partire dagli anni ‘50 in America le lavatrici elettriche cominciarono a farsi spazio nelle case degli americani e  negli anni ‘60 stavano già invadendo l’Europa.

Le donne di tutto il mondo erano libere di lavare i panni in casa protette sotto un tetto invece di andare al fiume o alle vasche nel paese.

Le lavatrici elettriche  consumavano però tantissima acqua e comportavano sprechi energetici assurdi. infatti costavano tantissimo e ci sono voluti anni per arrivare alle nostre  moderne lavatrici che fanno tutto da sole, risparmiando acqua ed elettricità grazie ai mille programmi e temperature specifiche.

Ed è negli anni ‘50 che comparvero i primi detersivi come li conosciamo oggi.

1950: I primi detersivi in polvere e i primi ammorbidenti compaiono sul mercato.

1960: Nascono i primi pretrattanti chimici per le macchie.

1970: Arrivano i primi detersivi multi-funzione (un miscuglio di detersivo ed ammorbidente).

1980: Detersivo per il lavaggio a freddo e polveri concentrate.

1990: Arrivano sul mercato i detersivi in gel, i super-ammorbidenti e i detersivi liquidi (ricordi che prima erano tutti in polvere nei fustini?).

2000: Nasce la rivoluzione dei detersivi Green e amici dell’ambiente, le lavatrici con i lavaggi a risparmio energetico e i detersivi concentrati “tutto-in-uno”.

Lavorando nel campo delle lavanderie e delle pulizie professionali per più di 20 anni, mi sono reso conto di quanta chimica di sintesi, aggressiva e potenzialmente tossica, sia presente nei detersivi che usiamo ogni giorno.

A questo va aggiunto che la maggior parte delle persone non seguono le istruzioni di sicurezza riportate in etichetta dai detersivi.

Vediamo nella prossima parte perchè i detersivi si sono dovuti evolvere.

Quali problemi causano i detersivi chimici di sintesi

PROBLEMA 1: I detersivi petrolchimici inquinano tanto
I detersivi derivati dalla chimica di sintesi possono contenere ingredienti potenzialmente tossici e irritanti che ci inquinano….

Infatti, la maggior parte dei detersivi che trovi in commercio contengono degli additivi pulenti, chiamati tensioattivi, estratti dal petrolio e profumi spesso irritanti ed allergizzanti per la nostra pelle.

Non solo questo ma i profumi e i residui di detersivo rimangono nelle fibre dei capi lavati (pensaci, sentiamo il profumo perchè traspira dal capo lavato).

Ma noi con i vestiti (e con il profumo) ci stiamo a contatto tutto il giorno tramite la nostra pelle e specialmente quando sudiamo ne assorbiamo una grossa parte che finisce in circolo nel nostro organismo.

E la notte stiamo a contatto con le lenzuola, sempre lavate con i detersivi petrolchimici, continuando ad assorbire micro quantità di detersivo.

Inoltre, quando stendi in casa o nella lavanderia i tuoi capi lavati con prodotti petrolchimici, respiri tutti i residui di ammorbidente e profumo che vengono rilasciati nell’aria in dosi più massicce appena finito il lavaggio.

E ancora: ogni volta che buttiamo un detersivo con ingredienti chimici dannosi negli scarichi creiamo un danno grave all’ecosistema perché una parte finisce nei mari e fiumi danneggiando il mare e la vita marina.

inquinamento detersivi lavatrice

Quindi questo significa che se non conosci gli ingredienti di un detersivo stai potenzialmente inquinando la tua casa

Arrecando un danno alla tua salute e alla tua pelle….

E stai contribuendo ad un inquinamento aggressivo che danneggia il pianeta ogni giorno tramite gli scarichi.

Infatti, ti sei mai chiesta come fanno i detersivi del discount a costare 90 centesimi mentre altri costano 12 euro al litro?

La differenza sta nella qualità degli ingredienti, proprio come una marmellata bio costa di più di una piena di zucchero e conservanti…

PROBLEMA 2: I profumi sintetici contenuti nei detersivi

Se hai una pelle sensibile ed incline ad irritazione o hai un bimbo molto piccolo, sarebbe meglio evitare i detersivi che contengono profumazioni sintetiche (nelle etichette sono indicate con la parola “parfum”), a meno che non siano dermatologicamente testati o formulati per essere ipo-allergenici .

Mischiare i detersivi chimici tra loro può essere pericoloso se non sai quello che stai facendo
Molte persone non seguono le istruzioni riportate sulle etichette ed usano i prodotti impropriamente.
Ad esempio, quando è l’ultima volta che hai areato bene tutte le stanze durante  e dopo l’uso del detersivo chimico per i pavimenti?
Ogni anno decine di persone finiscono negli ospedali per avere mischiato detersivi in modo errato ed aver respirato fumi e vapori pericolosissimi per la salute.

PROBLEMA 3. Hai un arsenale chimico in casa

Tenere tanti detersivi in casa confezionati in flaconi colorati ed accattivanti porta ogni anno centinaia di bambini piccoli a bere quantità di detersivi che possono portare a gravi complicazioni e in alcuni casi al decesso.
Ti ritrovi in casa una flotta di prodotti chimici tossici e devi stare extra attenta a tenerli sempre fuori dalla portata dei bambini.

PROBLEMA 4. I detersivi inquinano l’aria più delle auto

Se dico “smog” l’immagine che probabilmente ti viene subito in mente è quella dei tubi di scappamento delle auto.

Effettivamente fino a qualche tempo fa l’inquinamento da polveri sottili era attribuito maggiormente alle automobili ma col passare del tempo la situazione è migliorata, grazie allo sviluppo dei combustibili e dei motori (EURO 1, 2, 3 ,4 etc).
Ora invece la maggior parte dell’inquinamento è causato dai detersivi, che sono balzati ai primi posti tra le cause di inquinamento ambientale e domestico.

PROBLEMA 5. Le confezioni di plastica dei detersivi nei mari

Cosa faresti se fossi in spiaggia e vedessi arrivare un camion pieno zeppo di plastica che scarica tutto in mare e se ne va?
E se questo avvenisse ogni minuto, di ogni ora, di ogni giorno dell’anno?

Questa è la quantità di plastica che secondo GREENPEACE finisce nei mari ogni MINUTO, l’equivalente di un camion pieno!

Una buona parte di questa quantità di plastica è rappresentata dai flaconi dei detersivi.
Usare detersivi attenti all’ambiente contenuti in flaconi di plastica riciclabile e riutilizzabile ti aiuta a dare una mano a Madre Natura nel tenere puliti gli Oceani.

Ora, la BUONA NOTIZIA è che esistono i detersivi biologici che  non contengono tensioattivi ricavati dal petrolio bensì ingredienti sani e naturali come l’olio di cocco e l’olio d’oliva.

Imparando e diffondendo il bio-lavaggio come nuovo stile di vita, risparmieremo ogni anno miliardi di litri d’acqua,  non inquineremo le acque dei fiumi e dei mari, risparmiando una sofferenza inutile a tutte le forme di vita che vivono nei mari.

Ti insegnerò ad usare questi prodotti per respirare un’aria più sana in casa e per far entrare a contatto con la tua pelle solo ingredienti sicuri e naturali al 100%.

Ma prima la risposta ad una delle domande che mi fanno di più.

Come fa a lavare un detersivo estratto dalle piante?

Magari ti  è capitato di pensare che la chimica sia sempre più potente rispetto ad un prodotto delicato e naturale. Ma non è così, vediamo perché:

I detersivi sono composti, detto in maniera super-semplificata, da:

ACQUA + TENSIOATTIVI + PROTEINE + ENZIMI

La parte più importante è sicuramente il tensioattivo. Vediamo perché.

Qual è il motivo per cui non basta l’acqua calda per lavare via lo sporco e le macchie?
Semplice, perchè l’acqua da sola “scivola sulle macchie”.
Un po’ come quando provi a togliere grasso e unto con l’acqua o lavarti le mani sporche di olio senza usare un sapone.

Ed ecco dove entrano in gioco i tensioattivi:

Queste sostanze  hanno la proprietà di “attaccarsi” allo sporco, permettendo poi all’acqua di portarlo via staccandolo dalle fibre.

Fino ad oggi si sono usati principalmente tensioattivi ricavati dal petrolio, perché più economici ma, purtroppo,  anche più inquinanti.

I tensioattivi possono essere ricavati anche dall’olio di oliva o dall’olio di cocco e funzionano in maniera identica ma con un basso impatto ambientale.

I DETERSIVI ECOLOGICI LAVANO DAVVERO?

Scopriamo insieme nel prossimo paragrafo come puoi essere sicuro che il tuo detersivo sia rispettoso dell’ambiente e della tua salute.

Come riconoscere un detersivo ecologico e sgamare quelli finti in un baleno

Perdona la domanda:

Sapevi che esiste un ragno nella foresta tropicale che sembra uguale ad una formica?

Guarda questa foto e dimmi se ad uno sguardo veloce non ti sembra una formica:

E invece è un ragno!
Se guardi bene la foto vedrai che in realtà le antenne sono delle zampe. Infatti le usa come se fossero delle antenne per infilarsi dentro i formicai e cacciare le formiche. Il bello è che, comportandosi a tutti gli effetti come una formica ed usando le zampe come vere e proprie antenne, viene scambiato dalle altre formiche per uno di loro ed è libero di girare nel formicaio e cacciare indisturbato.

E forse starai pensando: Fabrizio, io ho comprato un libro sul BioBucato, cosa diamine c’entrano i ragni adesso?!

Perdona la digressione ma mi serviva per dirti questo:

Sapevi che quando vai al market molti detersivi FANNO FINTA di essere Green?

E ti colpiscono con etichette con foglioline e scritte verdi e fingono di essere naturali?

Ma quando vai ad usarli stai inquinando e ti stai irritando comunque la pelle.

Come è possibile che questo sia legale, dici tu?

Perchè alcuni detersivi non dicono di essere ecologici, usano solo  grafiche simili e loghi verdi e color legno per dare l’impressione di essere naturali.

Ad esempio leggendo la scritta ECO su un detersivo potresti pensare che sia “ECOLOGICO” ma se poi chiedi al produttore ti dice che “ECO” sta per economico, mica per ecologico.

Alcune etichette dicono: “confezionato in italia” ma non ti dicono che tutti gli ingredienti con cui è stato prodotto sono di origine cinese.

Anche se la mia preferita è questa, pronta?
Su alcune etichette mi è capitato di leggere questo:

“Contiene ingredienti amici dell’ambiente”

Ma non indicavano in nessun modo QUANTI.
l’1%, il 2%? lo 0,005%…boh! Impossibile saperlo.
E quando sono andato a girare il flacone per leggere gli ingredienti non ne veniva menzionato neanche 1.

Quindi attenzione alle parole e alle grafiche accattivanti e drizza le antenne quando hai davanti un prodotto che non ti dice chiaramente che è ecologico.

E se ci fosse un modo per essere sempre sicuri di avere davanti un detersivo ecologico?

Puoi godere di gioia. Ce ne sono  BEN DUE e sono facilissimi!

1) Sull’etichetta c’è scritto ECOLOGICO oppure no?

Se un prodotto è davvero ECOLOGICO viene scritto a caratteri cubitali: per legge non si può scrivere la parola intera “ECOLOGICO” se il prodotto non lo è e i produttori più in malafede si arrangiano con grafiche furbette e termini depistanti come ECO, NATURAL e simili.

2) Leggi gli ingredienti: 

Prendi in mano il flacone del detersivo e giralo per leggere gli ingredienti in etichetta.

Se scorrendo l’elenco degli ingredienti trovi sostanze come:

  • perborati
  • fosfati
  • paraffina
  • triclosan
  • sbiancanti ottici

Allora il detersivo  NON è ecologico.

Per chi soffre di allergie, ha la pelle delicata o per i più piccini, è meglio evitare anche  i prodotti contenenti la parola “Parfum”. Sono profumazioni sintetiche irritanti per la pelle che possono causare  dermatiti allergiche da contatto. Oltre ad essere molto inquinanti.

Come fare se il detersivo non presenta gli ingredienti in etichetta

Molti produttori decidono di non riportare in etichetta gli ingredienti utilizzati per formulare il detersivo, per lasciarti nel dubbio,  e soprattutto per non farti sapere che “cosa” ti stai mettendo addosso e sui tuoi panni.

Come fare se non sono descritti gli ingredienti o se non sei sicuro della formulazione?

Semplice. Guarda le certificazioni.

Ecco gli enti certificatori più famosi ed affidabili con i quali puoi andare sempre sul sicuro.

Quando vedi questi loghi sull’etichetta di un detersivo, vuol dire che ti puoi rilassare e goderti un po’ di pace mentale,

Questo perché questi enti fanno tutto il  lavoro per te, evitandoti di dover diventare un esperto di chimica per leggere le etichette e capire tutti gli ingredienti.

Dove vedi uno o più di questi loghi puoi essere sicuro al 100% che il prodotto è ecologico e rispettoso dell’ambiente.

Quindi se vuoi:

  • Usare prodotti che sai essere più sicuri e sani per te e la tua famiglia
  • Dare una mano al pianeta nel conservarsi pulito e protetto dall’inquinamento
  • Imparare come pulire qualsiasi tipo di macchia e risparmiare tempo e denaro quando fai la lavatrice

Allora questo è l’articolo che fa per te.
Continua a leggere e preparati a diventare un esperto di BIOBUCATO!

signora bucato libro

SEZIONE 1

COME DIVIDERE I CAPI PER COLORE E TIPI DI TESSUTO

Perchè i capi bianchi ingrigiscono e quelli colorati sbiadiscono

Ti è mai capitato, dopo un lavaggio in lavatrice, di ritrovarti con le mutande che prima erano bianche e ora sono diventate rosa o con un maglioncino taglia XL che ora è talmente piccolo che starebbe stretto ad una Barbie?

O magari ti è capitato di notare che la tua biancheria che una volta era bianca bianca,  col tempo si è ingrigita: asciugamani, biancheria intima, tovaglie da tavola, strofinacci, lenzuola…

Questo succede perchè se metti un capo bianco in lavatrice insieme ad uno colorato (per esempio una maglietta blu o nera), le fibre del capo colorato rilasceranno un po’ di colore, che durante il lavaggio si deposita sui panni bianchi e li ingrigisce.

Inoltre alcuni tessuti, come la lana ad esempio, tendono a restringersi se lavati a temperature troppo alte.

So che a volte siamo di fretta e cediamo alla tentazione di infilare in lavatrice tutto il bucato sporco che abbiamo, ripetendoci “ma si, che vuoi succeda”. Però, se vuoi mantenere i tuoi capi sempre come nuovi ed evitare che nei vari lavaggi cambino colore e si rovinino, questa strategia non è molto utile.

Separare i capi è semplice e veloce una volta che sai come farlo.
Se non sei abituata all’inizio potrebbe sembrarti una perdita di tempo o una cosa complicatissima, ma ti assicuro che sono davvero poche regole da seguire e una volta che le avrai  fatte tue non le abbandonerai più.

VEDIAMO ADESSO QUALI TIPI DI CAPI METTIAMO IN LAVATRICE:

  • Bianchi
  • Colorati
  • Cotone
  • Sintetici
  • Seta e delicati
  • Lana

QUI DI SEGUITO TROVI LE INDICAZIONI PER OGNI TIPO DI TESSUTO, COSÌ NON TI CAPITERÀ MAI PIÙ DI SCOLORIRE LA TUA T-SHIRT PREFERITA.

RICORDATI DI LEGGERE SEMPRE LE INDICAZIONI DI LAVAGGIO RIPORTATE NELLE ETICHETTE DEI TUOI CAPI.

Indicazioni di lavaggio per ogni tipo di tessuto

BIANCHI E COLORATI

Perchè è importante separarli:

I panni colorati rilasciano colore e stingono, l’inchiostro in soluzione va a finire su quelli bianchi, che in questo modo ingrigiscono.Inoltre negli ultimi anni i vestiti sono sempre più economici, i produttori usano fibre bianche che vengono poi colorate a parte, che stingono facilmente.

Spesso poi, per risparmiare, i capi provenienti per esempio dalla Cina o da altri paesi lontani, sono confezionati in modo frettoloso, non ricevono il trattamento di ”fissaggio dei colori” e quindi scoloriscono molto velocemente.

Non indossare mai capi nuovi senza lavarli, per evitare che stingano sulla tua pelle, ed evita di mischiarli ai capi bianchi, durante il lavaggio.

Una cosa importante da sapere: i capi d’abbigliamento che viaggiano nei container e attraversano gli oceani sono trattati con sostanze chimiche come pesticidi e preservanti chimici, per proteggerli dall’umidità del mare e dagli insetti. Evita i capi troppo economici o se proprio li usi, lavali molto bene prima dell’uso.

COSA FA PARTE DEI BIANCHI E COSA FA PARTE DEI COLORATI?

COTONE

Asciugamani, biancheria intima, tovaglie, lenzuola: utilizza  il ciclo a 60°  per il cotone e il lino se sono molto sporchi.

SINTETICI

Questa categoria raggruppa gli articoli in fibre artificiali (poliestere, poliacrilico, viscosa…) o mischiati con il cotone.

Temperature ok :
-60°
-40°
-30° (scegli questa temperatura per preservare le decorazioni delle coperte e la fibra sintetica delicata)

DELICATI E SETA

Per la seta, la biancheria fine, le tende  e il bucato delicato (abiti,gonne, camicie, camicette), segui le indicazioni in etichetta e non lavare sopra i 30°C

LANA

Nel lavaggio a mano, va sempre lavata con acqua a temperatura ambiente per evitare che la lana subisca uno shock termico.

In lavatrice, per i capi di lana, lino e viscosa scegli il programma “Lana”, che rispetta il materiale.

Il tuo più grande nemico:  temperature troppo alte e troppo detersivo, sono nemici della lana.
Questo perchè sono capi che non si sporcano tanto (come le magliette da calcio o le tute da lavoro) e i detersivi sono basici mentre la lana ha bisogno di qualcosa di piu neutro o acido

Come fare per non comprare mille detersivi per ogni uso

Normalmente in un detersivo trovi 1 tensioattivo, 1 proteina ed 1 enzima.

E fino ad ora i detersivi sono stati capaci di lavare solo uno/due tipi di capi per volta.

In questo modo devi comprare il detersivo per i delicati…e per la lana….e per i colorati…e per i bianchi…

E sprechi soldi e flaconi di plastica inutilmente, riempendoti la lavanderia di disordine e confusione.

Per questo ho inventato un detersivo che possa andare bene su qualsiasi tipo di sporco e di tessuto, chiaro, delicato o colorato che invece di avere un solo tensioattivo ne ha ben 3 e lava in una sola volta diversi tipi di sporco e di tessuto!

BeiPanni di Verdevero è l’unico detergente 3 in 1 sul mercato ad avere ben 3 tensioattivi, 2 enzimi e 3 solventi per poter lavare bianchi, colorati e delicati. Ogni tensioattivo ed ogni enzima, si occuperà di lavare via la macchia giusta dal tuo bucato.

BeiPanni ha un Ph neutro: questo vuol dire che rispetta anche i capi di lana e delicati.
E dal punto di vista ambientale vuol dire che, quando finisce negli scarichi e poi nei mari, non inquina rilasciando liquidi con un ph troppo acido o troppo basico.

L’unico punto debole: BeiPanni dà davvero  il massimo su ogni tipo di tessuto ma  è un po’ debole su lino e seta, le lava senza nessun problema ma sto formulando un detersivo apposito ad hoc, per farli uscire perfetti, pensato per esaltare le caratteristiche di quei tessuti.

Trovi BeiPanni su verdevero.it oppure scoprinegozi più vicini a te su www.verdevero.it/detersivi-verdevero-negozi/

SEZIONE 2

COME ELIMINARE OGNI TIPO DI MACCHIA (ANCHE QUELLE CHE TI SEMBRAVANO IMPOSSIBILI)

I principi da seguire per togliere ogni macchia

Avrai probabilmente sentito dire che le macchie di olio non si possono togliere se non agisci subito… Le macchie di vino sono impossibili, la maglietta è rovinata…

Ma alcune tintorie ci riescono, alcune casalinghe ci riescono… Come fanno?
Conoscono i segreti delle macchie: ebbene sì, il 99% delle macchie sono rimovibili.

Ora voglio trasmettere queste conoscenze anche a te, in modo che tu sappia sempre quale prodotto usare sui tuoi capi e smacchiare il 99% dello sporco da qualsiasi tessuto.

Ma prima voglio raccontarti un piccolo aneddoto sulla cosa più assurda che ho dovuto mai pulire.

Quella volta in cui ho dovuto pulire…una cascata!
Nella mia vita di consulente per le imprese di pulizie mi sono ritrovato a dover pulire e smacchiare davvero qualsiasi cosa…

Ma una volta chiamarono me e il mio storico socio Giuseppe per pulire…una cascata!

E magari ti stai chiedendo: ma perchè le cascate vanno pulite?

Beh in realtà  hai ragione, non era una cascata naturale, ma si trattava di una cascata artificiale gigante, realizzata nell’androne di un bel palazzo signorile a Bolzano.

Avevano creato una bella cascata d’acqua che scorreva su una lavagna di ardesia scura (ricordi quelle che usavamo a scuola?).

Solo che l’architetto non aveva considerato che la lavagna, a contatto con l’acqua, col tempo sarebbe diventata bianca per via dei depositi di calcare…

Erano disperati, perchè una bella opera d’arte era diventata un deposito di calcare bianco,  orrendo, e nessuno sapeva come pulirla.

E nessun detersivo, neanche quello più potente, riusciva a pulire bene la lavagna,  perché dopo un po’ ritornava bianca di calcare.

A quel punto siamo intervenuti noi… abbiamo creato un trattamento apposito anti-calcare che teneva conto sia della durezza dell’acqua sia della superficie della lavagna  e abbiamo visto il calcare sciogliersi davanti ai nostri occhi e la lavagna ritornare bella scura, del suo colore originale. Dopo abbiamo anche creato una patina anti-calcare in modo da farla rimanere scura a lungo.

E quelli del palazzo vissero felici e contenti.

Ora  voglio trasmettere queste conoscenze anche a te in modo che saprai sempre quale prodotto usare per ogni tipo di macchia sui tuoi capi e smacchiare il 99% dello sporco da qualsiasi tessuto.

Basta sapere come fare: sei pronta per recuperare le tue vecchie magliette che credevi perdute? Iniziamo!

Il segreto per togliere le macchie

Sarai d’accordo con me che è quasi impossibile mettere una maglietta macchiata di vino, di olio o di cioccolato dentro una lavatrice ed aspettarsi che la macchia vada via. Spesso è necessario effettuare, PRIMA del lavaggio, un pretrattamento della macchia. Ma ci sono dei principi da seguire, per  un pretrattamento davvero efficace.
Vediamo quali sono.

I principi da seguire

Ci sono alcune macchie che vanno via semplicemente in lavatrice mentre altre devono essere pretrattate prima che il capo venga messo in lavatrice (ad esempio olio o pennarello), perchè lo sporco finisce intrappolato nelle fibre ed è difficile da eliminare.

La buona notizia è che si può smacchiare praticamente qualsiasi cosa senza usare prodotti potenti e dannosi, che non solo attaccano le fibre rovinandole, ma ti fanno anche inalare sostanze pericolose per la tua salute.

Qui di seguito trovi come smacchiare naturalmente tutti i tuoi capi, senza rovinarli.

Per ogni tipo di macchia esiste un metodo e va applicato nel modo corretto per non rovinare il tessuto dei capi macchiati.

TI MOSTRO COME ELIMINARE DIVERSI TIPI DI MACCHIE

Alla fine di questo articolo trovi 50 eco-ricette per rimuovere  praticamente qualsiasi tipo di macchia. E se non dovessi trovarla tra queste scrivi in chat ad una delle mie Cleaning Coach e ti  aiuteranno a risolvere qualsiasi problema di pulito. Vai a questo indirizzo e troverai una chat con le Cleaning oach: www.m.me/verdevero.it.

Il tuo più grande nemico: il tempo.
Per questo è buona norma intervenire quando le macchie sono ancora fresche.

A volte alcune macchie sono depositate da troppo tempo e macchiano indelebilmente le fibre. Più tempo passa e meno probabilità hai di togliere la macchia, specialmente dopo tanti lavaggi.

Ricorda sempre: Prima agisci e meglio è.

Nonostante questo, a volte ho smacchiato e fatto tornare come nuove magliette unte di olio da 8 anni (8 anni!) e che avevano subito infiniti lavaggi. Quindi, mai arrendersi prima di aver provato 😉

C’è infatti un ingrediente praticamente “magico”, che dovrebbe far parte del kit di pronto soccorso anti macchia da avere sempre a disposizione: il PERCARBONATO DI SODIO, sostituto moderno della candeggina.

I super poteri del Percarbonato

Il percarbonato di sodio è una polvere smacchiante a minimo impatto ambientale.

Il percarbonato ha una potente azione:

  • detergente
  • igienizzante
  • sbiancante

E’ una bomba per togliere le macchie e sbiancare i capi (infatti è considerato il sostituto naturale della candeggina).

Se vuoi sapere perchè è così importante per la tua salute eliminare definitivamente la candeggina dalla tua vita, leggi il capitolo 4.

Ha praticamente tutti i vantaggi sbiancanti igienizzanti della candeggina senza i danni all’ambiente e alla tua salute. Una bomba!

PERCARBONATO, IL SUPER EROE DELLE PULIZIE NATURALI:

  • sbianca naturalmente il bucato
  • lo igienizza e rimuove il 99% di virus e batteri
  • rimuove le macchie
  • schiarisce i capi ingrigiti ed ingialliti, riportandoli al loro splendore naturale. I capi bianchi e chiari ritornano luminosi
  • è delicato sui capi colorati
  • migliora il lavaggio se l’acqua è dura
  • arriva dove altri non arrivano: riesce a rimuovere anche le macchie gialle di sudore dai colletti e polsini!
Come si usa il percarbonato per pretrattare le macchie

Segui questi passaggi:

  1. riempi una bacinella con acqua molto molto calda e aggiungi 1 cucchiaino di detersivo per bucato
  2. spargi del percarbonato direttamente sulla macchia che vuoi eliminare
  3. arrotola il capo e immergilo per tutta la notte nell’acqua
  4. al mattino procedi con il normale lavaggio a mano o in lavatrice

Attenzione: il percarbonato non è adatto per i capi in lana, lino, pelle o seta.

Una polvere multi-funzione: gl altri usi del percarbonato

1) Percarbonato in lavatrice

Per rendere i tuoi capi bianchi ancora più bianchi o sbiancare il bucato ingrigito il percarbonato è una bomba.
Versa un cucchiaio di percarbonato nel cassettino in aggiunta al detersivo.
Il percarbonato si attiva a 50°, questo vuol dire che per avere un effetto igienizzante dovrai impostare il lavaggio a 50° o più.

2) Percarbonato per il Bucato a mano

Va bene anche per il bucato a mano, aggiungendone un cucchiaio all’interno della bacinella. Anche in questo caso avrà un’azione sbiancante e igienizzante (se usi l’acqua molto calda).

3) Percarbonato per la Pulizia della casa

Puoi usare il percarbonato per la pulizia delle superfici lavabili e resistenti della casa, come sanitari, piastrelle, fornelli e pavimenti.
In un litro d’acqua sciogli un cucchiaio di percarbonato e un cucchiaio di detersivo o sapone liquido.
Metti tutto in uno spruzzino, agita, spruzza sulle superfici e passa con un panno pulito.

4) Percarbonato per la Pulizia della lavatrice
Vedi bonus finale:  “Come risolvere il problema della puzza sui vestiti: la tua lavatrice potrebbe essere ammalata e tu non lo sai”.

Limiti del percarbonato

Come tutte le cose di questo mondo, anche un detersivo ecologico ha i suoi limiti. Vediamo insieme quelli del percarbonato.

Il percarbonato ha un grosso limite: si attiva solo a medie temperature, in genere intorno ai  50° centigradi.

E non è consigliabile lavare i tuoi capi colorati a temperature superiori a 40°, per non correre il rischio di rovinarne i colori.

Per risolvere questo problema, ho creato un prodotto a base di percarbonato, che ti dà panni sbiancati ed igienizzati naturalmente, pur lavandoli a basse temperature: BIOBIANCO.

BIOBIANCO: sbiancante attivo a basse temperature

Se sei abituata ad utilizzare la candeggina in lavanderia, BIOBIANCO è il rimedio naturale che fa per te, PERCHE’:

  • è uno sbiancante e igienizzante completamente naturale
  • come la candeggina è attivo a basse  temperature (infatti si attiva a 30°)
  • non ha  controindicazioni.  Non fa correre rischi ai tuoi capi colorati, alle tue mani, e non ti fa respirare i terribili vapori della candeggina.

BioBianco è l’unico sbiancante e smacchiante ecologico, attivo già a 30°, che ti permette di smacchiare a basse temperature persino i capi più delicati, senza pericoli per la tua salute  e senza inquinare il pianeta.

QUI TI MOSTRO COME USARE CORRETTAMENTE BIOBIANCO

E QUI TI SVELO IL MIO TRUCCHETTO PER PRETRATTARE ANCHE QUANDO NON HO TEMPO (O VOGLIA!)

BIOBIANCO VA BENE ANCHE PER I CAPI COLORATI? 

IL  METODO PIU’ SICURO PER SMACCHIARE I CAPI COLORATI SENZA ROVINARLI  

SEZIONE 3

COME E PERCHÉ’ SOSTITUIRE LA CANDEGGINA PER SBIANCARE I CAPI SENZA CHIMICA

Perchè sostituire la candeggina?

Ah! la candeggina!

Ti sarà certamente capitato di vedere la nuovissima pubblicità della candeggina di una famosa marca, dove la Signora ammette che “prima acquistavo la candeggina non di marca: ora che ho scoperto XXX mi rendo conto della differenza”.

Quello di cui la Signora non si rende conto è quanto quel suo gesto inquina lei, i suoi familiari e l’ambiente: la candeggina è un derivato del cloro,

L’uso anche saltuario della candeggina può causare problemi polmonari seri e gravi nel lungo periodo.

Non lo dico io, ma l’Università di Harvard, considerata la  migliore università al mondo in generale e la quarta al mondo in campo medico. Infatti, uno studio condotto in questa università ha tenuto d’occhio per 30 anni un gruppo di infermiere che usavano la candeggina per pulire gli strumenti medici o i locali ospedalieri una volta a settimana. I risultati?

Anche solo usare la candeggina 1 volta a settimana può aumentare i rischi di malattie mortali ai polmoni del 32%, le cosiddette malattie polmonari ostruttive croniche (Chronic Obstructive Polmonary Disease)

In breve, gli usi più comuni della candeggina:

  • in lavanderia come pretrattante per i capi bianchi (per sbiancare i capi la frase che spesso si sentiva dire era “mettili in candeggina”)
  • come igienizzante per il bucato (per igienizzare e sanificare i capi si mettevano in candeggina – ma pensa ai rischi di questa operazione, basta una goccina di candeggina in un capo colorato ed è da buttare)
  • come sgrassante e disinfettante per le superfici (quindi per fare le pulizie generiche).

Ma, come abbiamo visto, non SONO privI di conseguenze:

La candeggina ha un enorme impatto sull’ambiente (ci sarà un motivo se nell’etichetta sul retro ci sono tutte quelle simbologie con teschi, croci, pesciolini morti stecchiti etc.)

  • L’uso prolungato nel tempo è stato associato scientificamente a malattie letali nei polmoni e aumento di asma anche in soggetti non asmatici.
  • VA USATA UTILIZZANDO MEZZI DI PROTEZIONE come i guanti  (è estremamente irritante per la pelle e le tue mani sicuramente non ti ringraziano (uno dei risultati della candeggina infatti sono mani irritate, arrossate e  screpolate come quelle di mia nonna).

Per fortuna nel tempo sono state trovate alternative molto valide alla candeggina che disinfettano a fondo il tuo bucato senza bisogno di usare PRODOTTI potenzialmente dannosi per la tua salute.

Come usare BioBianco per avere capi bianchissimi e senza macchie

Metodo 1. Metti una crema sulla macchia

Puoi creare una crema con acqua fredda e BioBianco e strofinare la crema che hai ottenuto direttamente sulla macchia, lasciare agire qualche minuto e mettere il capo in lavatrice. Ti consiglio di fare una piccola prova in una zona poco visibile del capo prima di procedere a trattare la macchia.

Preparazione: Riempi ¼ di misurino (lo trovi all’interno della confezione) con BioBianco e aggiungi acqua fino a metà misurino. Miscela il composto e applica questo mix direttamente sulla macchia da trattare. Strofina qualche secondo prima di mettere in lavatrice.

Metodo 2. Ammollo di 1 ora dei tuoi capi

Riempi una bacinella con 4 litri di acqua fredda e aggiungi:

  • 1 misurino di BioBianco per i capi colorati
  • 2 misurini di BioBianco per i capi bianchi

Metti i tuoi panni e lascia che il prodotto agisca per un’ora. Dopodichè  procedi con il normale lavaggio.

Metodo 3. A mali estremi, estremi rimedi

Usa questo “trucchetto” per i casi estremi, come quando tuo figlio si versa addosso alla maglietta la cioccolata o tutta la vaschetta del gelato (a me sono capitate tutte e due).

Bagna il capo da trattare, cospargilo di BioBianco nella zona da trattare e arrotola il capo su stesso fino ad avere in mano un “salsicciotto”. Così arrotolato mettilo in ammollo un paio d’ore.

Passate le due ore srotolalo e procedi al normale lavaggio.

Le indicazioni per pretrattare sulle etichette

PER SAPERE SEMPRE COME PRETRATTARE I TUOI CAPI SEGUI LE INDICAZIONI RIPORTATE IN ETICHETTA

Altri ingredienti sbiancanti naturali

NON SOLO IL PERCARBONATO: PER SBIANCARE SENZA CHIMICA DI SINTESI ESISTONO ANCHE ALTRE SOSTANZE

1 – L’acqua ossigenata
L’acqua ossigenata, quella che usiamo per disinfettare le ferite è ottima se utilizzata come sbiancante, igienizzante ovviamente come disinfettante.

Per i nostri tessuti e pulizie si utilizza quella a 34 e a 130 volumi, quest’ultima necessita particolare attenzione: entrambe, infatti, sono infiammabili e corrosive. Occorre tenerla in luogo fresco, lontana dai bambini e animali, e maneggiarla con attenzione evitando schizzi. Non toccarla a mani nude.

Test condotti dal Virginia Polytechnic Institute hanno dimostrato l’eliminazione totale della Salmonella e di E. coli da cucine contaminate con questi batteri se usata in combinazione con l’aceto bianco, in uno spray.

Come si usa l’acqua ossigenata per smacchiare?

Metti i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata a 34 volumi e acqua (5 cucchiai di acqua ossigenata in 1/2 litro di acqua) prima del lavaggio normale.
Dopodiché, procedi con il  lavaggio: diluisci 1 cucchiaio di acqua ossigenata a 130 volumi in 1 bicchiere di acqua e versala direttamente nel cestello della lavatrice, facendo molta attenzione nel maneggiarla. Affinché l’acqua ossigenata sviluppi la sua efficacia, la temperatura di lavaggio è di 60°.

2 – Il limone per lavare la lana
Per capi di lana morbidi e delicati, lascia gli  indumenti in ammollo per 1 giorno in una soluzione di acqua e il succo di limone (2 limoni per ogni litro d’acqua). Saranno sanificati naturalmente e morbidi.

3 – Bicarbonato
Se la macchia è fresca, è sufficiente bagnarla con acqua fredda, aspettare qualche minuto e cospargerla di polvere, lasciando agire per almeno un’ora prima di lavare l’indumento in lavatrice.
Se invece la macchia è secca, procedi così: stendi l’indumento sul tavolo, bagna la macchia con acqua fredda e lascia agire per qualche minuto.
Nel frattempo, forma una pasta di bicarbonato e acqua fredda che spalmerai sulla macchia: lascia asciugare e spazzola via i residui prima di lavare in lavatrice.

5 – Sapone naturale per il bucato
Il sapone naturale è ottimo per lavare i capi a mano o per pretrattare le macchie ostinate. Strofina il sapone sulla macchia energicamente dopo aver inumidito il capo. A questo punto sfrega i lembi di tessuto dove si trova la macchia e metti in lavatrice.

6 – Carbonato di sodio per le macchie grasse
Per le macchie di unto procedi così: miscela carbonato di sodio e acqua in parti uguali, spalma sulla macchia e fai agire 1 ora, poi procedi al normale risciacquo.

7 – Sgrassatore per aloni di sudore
Per gli aloni di sudore sgradevoli spruzza dello sgrassatore ecologico sulla macchia, strofina e fai agire 15 minuti. Poi procedi al normale lavaggio.

SEZIONE 4

COME PROFUMARE IL TUO BUCATO IN MODO NATURALE ED IPOALLERGENICO

L'aneddoto della bistecca (cosa c'entra con l'ammorbidente?!)

Ma prima di alcune utili considerazioni sugli ammorbidenti che trovi al supermercato, voglio raccontarti un anedotto che fa chiarezza su certe abitudini che ci portiamo inconsapevolmente appresso.

La bistecca e l’ammorbidente

In una famiglia, la mamma sta cucinando la carne per la cena. Taglia a metà la bistecca, la mette in una grande padella e la cuoce.

La bambina chiede alla mamma: “Mamma ma perché tagli la bistecca a metà prima di metterla nella padella?”

La mamma risponde: “Non lo so piccola mia, perché la nonna mi ha insegnato a fare così e mi sono sempre trovata bene. Se sei curiosavai dalla nonna e chiedilo a lei…”

La bimba va dalla nonna e ripropone la domanda: “Nonna ma perché la mamma taglia la carne a metà prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la nonna risponde: “Non lo so piccola mia, ho sempre visto la mia mamma fare così e io ho seguito il suo esempio. Non mi sono mai chiesta perché. Funziona bene e lo faccio.”

“Vai chiedere alla tua bisnonna come mai lo faceva.”

La bimba va dalla bisnonna e rifà la stessa domanda: “Ma perché la mamma e la nonna tagliano a metà la bistecca prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la bisnonna risponde: “Bhe Beh piccola mia, quando io ero piccola le padelle erano piccole e per farci stare la carne dovevo tagliarla a metà.”

Questo forse è lo stesso ragionamento che fai quando senti il bisogno di mettere l’ammorbidente sul tuo bucato: hai visto fare così e continui a fare la stessa cosa per abitudine.

Con i vecchi detersivi per bucato in polvere super aggressivi fu necessario introdurre gli ammorbidenti per rendere più “soffici” i capi.

Un consiglio che ti do è quello di smettere il prima possibile di usare l’ammorbidente da supermercato: è vero che i tuoi panni sono belli profumati ma quello che non vedi è quanto un gesto semplice come versare un liquido nella vaschetta della lavatrice abbia un impatto forte sulla tua salute e  sull’ambiente.

2 motivi per smettere subito di uare l'ammorbidente sul tuo bucato

Motivo n°1.
Se usi ammorbidente ti porti addosso 24 ore al giorno ingredienti chimici formulati apposta per rimanere sulle fibre e dare l’effetto ammorbidente del capo.

Lo dice anche la stampa:

“Gli ammorbidenti inquinano molto e, essendo aggiunti a fine lavaggio, tendono a rimanere nel tessuto, che subisce un minor risciacquo, per questo soprattutto nel caso dei bambini sarebbe meglio evitare il loro utilizzo..:” (cit. “Donna Moderna”)

Motivo n° 2
Se usi ammorbidente ti porti addosso 24 ore al giorno gli allergeni contenuti nel PROFUMO dell’ammorbidente.

Per dare profumo ai vestiti gli ammorbidenti sono stracarichi di profumi.

Molto spesso per farti pagare il prodotto pochi centesimi al litro si inserisce all’interno della formula profumante economico e il rischio di irritazioni si alza.

E poi la pelle si arrossa, iniziano a comparire macchioline qua e là. E ti cominci a grattare, a mettere creme per rimediare al danno.Il profumo degli ammorbidenti per aggrapparsi alle fibre dei tuoi vestiti usa un ingrediente magico: il benzyl benzoato.

Il benzyl benzoato ti permette di respirare profumo per ore e ore.

Questo particolare ingrediente è a ragione inserito tra le 26 sostanze allergizzanti contenute nei profumi (che devono essere dichiarate in etichetta) e che sensibilizzano la tua pelle e ti avvicinano ogni giorno a una reazione allergica.

E quindi come fare per ammorbidire i capi in modo naturale?

Il mito dell'aceto

Molti blog consigliano alternative “naturali” all’ammorbidente…

Ma funzionano davvero? E sono davvero così ecologiche come dicono?

Una delle alternative più famose e chiacchierate fa riferimento all’uso dell’aceto.
Usare l’aceto nelle pulizie è una pratica ormai diffusissima ma scorretta.

Viene spesso fornita la giustificazione che “lo facevano le nostre nonne”.

Ed è vera in parte. Molti rimedi sono davvero ricavati dalle nostre tradizioni. Ma altri non hanno fondamento.

Infatti bisogna sapere che:

L’aceto è molto utile se usato per alcune pulizie come:

-Lavare i pavimenti

-Pulire il frigo

-Togliere i cattivi odori dai piatti

-Togliere i cattivi odori dai tappeti

-Pulire e igienizzare i materassi

-Rimuovere il calcare dai rubinetti o dal soffione delle docce

-Pulire i vetri

NON è per niente utile:

-nella lavatrice come ammorbidente ecologico

-nella lavastoviglie come brillantante ecologico

-nel piano della cucina per sgrassare e lucidare l’acciaio.

Perchè una sostanza che possiamo tranquillamente ingerire dovrebbe inquinare?

Semplice, Il principio attivo dell’aceto è l’acido acetico.

L’acido acetico  non è il massimo quando finisce negli scarichi e inquina meno di un ammorbidente petrolchimico. Ma inquina più di altre alternativi più biodegradabili e naturali.

Questo succede perchè quando metti il detersivo nella tua lavatrice (o nella lavastoviglie) questo viene a contatto con le parti metalliche della macchina e fa in modo che vengano liberati dei metalli come il nichel (forte allergizzante).

Questi metalli si depositano sulle fibre dei tuoi vestiti e poi sulla tua pelle e possono causare allergie ed irritazioni.

Quindi l’aceto è risulta più inquinante rispetto ad altre alternative biodegradabili come ad esempio l’acido citrico, è meno efficace e rischia di lasciarti con residui di metalli pericolosi sulle tue fibre.

E quindi come fare? Rinunciare all’ammorbidente?

Sostituire l'ammorbidente petrolchimico sI può: con l'Acido Citrico!

L’acido citrico è una polvere bianca ed è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali. Il succo di limone ne contiene il 5-7% e l’arancia l’1% circa, è presente in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte. Un tempo l’acido citrico si ricavava dal succo di limone (da qui il nome Citrus).

Ed è fantastico come ammorbidente!
Infatti, l’acido citrico scioglie completamente il calcare e i minerali che si depositano sulle fibre dei vestiti rendendole dure. E i tuoi panni ritorneranno morbidi morbidi, senza dover utilizzare  nessun prodotto costoso ed inutilmente inquinante.

L’unico suo difetto per cui molti decidono di non usarlo è la sua poca praticità.

Infatti per avere il tuo ammorbidente naturale dovresti fare così:

  • Versare 150 gr di acido citrico in un  flacone da 1 litro
  • Aggiungere  1 litro di acqua demineralizzata
  • Agitare bene finchè tutta la polvere non sarà sciolta
  • Solo a questo punto puoi versare la soluzione  a base di acido citrico nella vaschetta dell’ammorbidente della lavatrice.

Dosi consigliate per un bucato di 4-5 Kg

Acqua dolce e media→  100 ml di ammorbidente

Acqua dura → 150ml di ammorbidente

Molti poi si lamentano e dicono: dove trovo l’acqua distillata? Posso usare quella dei condizionatori? (meglio di no, ideale è quella che trovi al supermercato).

Inoltre non è detto che, tra mille cose da fare ogni giorno, tutti trovino il tempo per “attrezzare il laboratorio del piccolo chimico”, ed agitare flaconi  🙂

E ho trovato la soluzione: se vuoi subito provare questa alternativa naturale agli ammorbidenti chimici, ho creato per te Lemontrì, l’unico ammorbidente a base di acido citrico pronto all’uso che rimuove  il calcare dalle fibre dei tessuti e rende i capi morbidissimi senza chimica di sintesi.

Lemontrì: l'unico ammoridente a base di acido citrico pronto all'uso

LEMONTRI’

E’ completamente naturale, sano e ipoallergenico ed è subito pronto all’uso

LEMONTRI è l’unico detersivo a base di acido citrico, 100% naturale e pronto all’uso che ti evita la noia di mischiare in casa gli ingredienti ed è più facile da usare grazie al tappo dosatore.

Inquina 53 volte meno dell’aceto ed è più sano per te e l’aria che respiri in casa.

Vuoi provarlo?
Per ringraziarti di aver comprato questo libro ti offro una confezione di Lemontrì senza pagare le spese di spedizione (normalmente 4.90) andando su https://www.verdevero.it/lemonprova.

Come usare Lemontrì per ammorbidire i tuoi panni

Usalo ad ogni lavaggio versandolo nella vaschetta centrale della tua lavatrice (quella che di solito usi per l’ammorbidente).

VANTAGGI:
–  Lascia i panni morbidissimi perché elimina il calcare dalle fibre
–  è economico (prova a confrontare il prezzo con un normale ammorbidente)
–  non lascia residui chimici di sintesi sulle fibre e sulla tua pelle.

Dosi consigliate per 5kg di bucato:

  • Acqua dolce e media: 80 ml – 2 misurini
  • Acqua dura: 120ml – 3 misurini.

TI MOSTRO COME USARE AL MEGLIO LEMONTRI’

SEZIONE 5

COME PROFUMARE IL TUO BUCATO IN MODO NATURALE ED IPOALLERGENICO

GLi oli essenziali per profumare il bucato: non è una buona idea...

A questo punto forse ti starai chiedendo: ma almeno l’ammorbidente è profumato, come posso profumare i miei panni se non uso l’ammorbidente?

E’ vero che usare l’acido citrico come ammorbidente fa bene a me e all’ambiente ma a me piace che i miei vestiti profumino di buono.

Con l’acido citrico è: Morbidezza 100 – Profumo 0.. e magari hai pensato “ ma a me piace affondare il viso nel mio maglioncino profumato quando sono a lavoro, mi fa sentire coccolata!”.

MAGARI AVRAI LETTO CHE PUOI USARE GLI OLI ESSENZIALI IN LAVATRICE. MA  FUNZIONANO?

In giro sui blog si trovano delle soluzioni fai da te che ti consigliano di aggiungere olio essenziale al tuo bucato per profumare i capi… sembra una soluzione ecologica ma…

Alcuni usano la soluzione di mettere gli olii essenziali nella lavatrice sperando di avere un bucato profumato e a basso impatto ambientale.

Il problema è che il profumo degli olii essenziali non si lega bene alle fibre e quindi svanisce subito senza perdurare neanche qualche ora…

Ma gli olii essenziali sono anche super-mega-inquinanti!!

Infatti NON SONO VENDUTI PER QUESTO SCOPO! altrimenti dovrebbero essere contrassegnati con tutti i peggiori simbolini immaginabili, con teschi  e giganteschi segnali rossi di stop e divieto, tipo quelli che ci sono sul retro dei flaconi della candeggina e dell’ammoniaca.

Esattamente questo tipo di simboli:

Cosa indica: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Dove è possibile trovarlo: Detergenti per pavimenti, pulitori, ecc.

Consigli di prudenza: Non disperdere nell’ambiente. Raccogliere il materiale fuoriuscita.

Questo perchè gli oli essenziali sono l’essenza pura della pianta una volta messi nell’acqua hanno un potere altamente inquinante, ancora più potente di un intero bicchiere d’olio versato giù nei tubi del lavandino.

Come se non bastasse, non solo inquinano tantissimo ma contengono tantissimi allergeni, quindi messi nella lavatrice la caricano di sostanze che causano allergie e lavando il tuo bucato queste sostanze si infilano nelle fibre e te li ritrovi addosso. Ed ecco che compaiono dermatiti, rossori e allergie.

Allora come fare?

Vuoi avere un bucato profumato che ci puoi  affondare il naso dentro, ma senza respirare roba dannosa e far male all’ambiente?

Non preoccuparti, il tuo amico Fabrizio ti ha pensato anche in questo!

La soluzione definitiva al profumo perfetto: i Floreali

I Floreali, la rivoluzione che ti libererà per sempre dalla schiavitù dei profumi chimici.

Una breve premessa è necessaria:

Vedi, qualche  anno fa ho chiamato uno dei due migliori profumieri in Italia…
(E noi Italiani avremo anche tanti difetti…ma sullo stile e il gusto siamo imbattibili!) e insieme abbiamo studiato una gamma di profumi bio fatti apposta per il bucato!

E così Sono nati I FloReali Verdevero, che ti libereranno per sempre dalla schiavitù dei profumi chimici.

Cosa sono i FloReali Verdevero?

Beh sono le prime polveri studiate per chi non si vuole accontentare dei profumi generici dei detersivi da scaffale…

Sono delle “magiche” polveri che:

– ti regalano un profumo che sa di buono, pulito e sano, senza punte di chimico…

– ti  danno la libertà di scegliere quanto profumo vuoi sentire quel giorno

– Ti danno la libertà di scegliere OGNI giorno che profumo dare alla tua giornata.

Il tutto riducendo l’impatto che abbiamo sull’ambiente ed aiutando la Terra a rimanere libera dal nostro inquinamento… E riducendo la quantità di sostanze potenzialmente irritanti sul nostro corpo.

I primi e gli unici profuma-bucato bio sul mercato sono:

  • 100% delicati e sicuri sulla pelle
  • Freschi e Bilanciati, studiati per profumare i capi al punto giusto
  • Facili e immediati da usare, scegli tu la giusta dose

E in più riducono enormemente l’impatto ambientale rispetto ai profumi sintetici che finiscono nei mari

I FLOREALI

Per dare un profumo intenso e naturale al tuo bucato:

Versa i FloReali nella vaschetta della lavatrice insieme al detersivo per bucato BeiPanni

Dosalo in base a quanto profumo vuoi sentire nei tuoi capi:
da un cucchiaino da tè (circa 2 grammi) a un cucchiaio da cucina (circa 5 grammi) va bene, dipende dal tuo gusto.

VANTAGGI:
– Li puoi usare anche per i capi dei tuoi bimbi con la pelle delicata perché non contengono allergeni
– non lasciano residui chimici sulle fibre dei tuoi vestiti.

SEZIONE 6

COME SCEGLIERE SEMPRE IL PROGRAMMA E LA TEMPERATURA GIUSTI

Impariamo come impostare la lavatrice per ogni tipo di tessuto e colore

Ogni tessuto e ogni capo ha il proprio lavaggio. Ad esempio se infili in lavatrice un vestito in seta insieme ad uno di cotone rischi di non lavare bene uno (se la temperatura è troppo bassa) o di rovinare l’altro (se la temperatura è troppo alta).

Questo perchè diversi tipi di tessuto rispondono a diversi di tipi di temperatura. Ecco perché nelle etichette di ogni vestito trovi l’indicazione su come lavarlo.

Il tuo più grande nemico:
In questo caso è non conoscere quale programma impostare e mischiare male i capi nella lavatrice.

Impariamo insieme come fare la lavatrice perfetta per ogni tipo di capo e di colore:

Ti è mai capitato di caricare la lavatrice  e ritrovarti davanti al pannello con le manopole e sentirti come davanti al pannello di controllo di una navicella spaziale?

“E ora come la imposto? su quale tacchetta devo girare la manopola? Boh!”

In genere quello che succede è che si sceglie sempre lo stesso programma, c’è chi usa sempre il programma a 30° e chi quello a 60°, basta che lavi!

In realtà però non è vero che “basta che lavi”, perchè come abbiamo visto nel Capitolo 1, è bene lavare i capi rispettandone il tessuto, altrimenti il nostro povero bucato non se la passa bene.

Per esempio a tutti è capitato almeno una volta di togliere il bucato dalla lavatrice e ritrovarsi con un maglione rimpicciolito o infeltrito o con un vestito a cui tenevamo tanto completamente rovinato.

Tutte le lavatrici hanno una serie di programmi standard, anche la più vecchia e scassata.

Se impari ad associarli bene al giusto tipo di tessuto i tuoi vestiti dureranno più a lungo, non scoloriranno  e non si restringeranno mai più, e potrai essere sempre sicura di lavare i tuoi capi evitando di rovinarli

Questa è una lista di tutte le operazioni che la lavatrice può fare:

Pre-lavaggio: Ammorbidire le macchie dei capi. Le macchine moderne lo fanno in automatico.

Lavaggio: La parte principale.

Temperatura: Per scegliere quella adatta al lavaggio

Risciacquo: Lo fa in automatico e serve per lavare via i residui di sporco e di detersivo

Centrifuga: La centrifuga fa girare in modo potente il cestello in modo da scaricare l’acqua dei capi. Le macchine più moderne la regolano automaticamente sulla base del lavaggio prescelto. Ma puoi scegliere di impostare la velocità in base alle tue esigenze e alla particolarità dei capi da lavare.

Un consiglio: conserva e tieni a portata di mano il libretto di istruzioni del tuo elettrodomestico.

Come scegliere la temperatura di lavaggio

PROGRAMMA

QUANDO USARLO

30°

Conviene per la maggior parte dei tessuti, specie se non hai uno sporco pesante

40°

Tessuti in cotone, in lino, in viscosa, in lana, in acrilico

50°

Nylon, i mix poliestere/cotone o cotone/viscosa

60°

Ideale per le lenzuola, la biancheria da letto e gli asciugamani

90°

Adatto solo al cotone bianco e macchiato


Se vuoi rispettare l’ambiente e i tuoi capi non sono molto sporchi, evita il lavaggio ad alte temperature perchè inquina di più.

Come sapere con sicurezza in quale categoria rientra il capo che vuoi lavare: leggi l'etichetta!

Va bene conoscere tutti i programmi della tua lavatrice ma, nonostante questo, può capitare di avere il dubbio su come lavare un capo particolare (per esempio un foulard molto delicato o magari un cuscino imbottito).

Per fortuna  c’è un’altra cosa che ti viene in aiuto per capire come lavare bene un capo: le magiche etichette!

Contengono tante informazioni utili! Avrai notato sicuramente che all’interno di ogni indumento che acquisti c’è un’etichetta con dei simbolini: no non sono geroglifici, sono indicazioni per lavare in modo corretto quell’indumento.   Alcuni sono davvero facili da capire, mentre altri possono essere un pochino confondenti. Per darti una mano ho riportato qui di seguito tutti i possibili simboli per il lavaggio che si possono trovare sulle etichette con la relativa spiegazione.

COTONE   

SINTETICI

LANA E DELICATI

 ALTRI TIPI DI LAVAGGIO 

ORA CHE ABBIAMO TUTTI I PASSAGGI, VEDIAMO UN VIDEO RIEPILOGO DI COME CARICARE IN MODO CORRETTO LA LAVATRICE E LA VASCHETTA DEI PRODOTTI

SEZIONE 7

COME STENDERE IL BUCATO PER NON ROVINARLO E PER NON DOVER STIRARE

Le etichette ti dicono il modo migliore per stendere il tuo bucato

A questo punto non ci resta che scoprire il modo corretto per  stendere i tuoi capi.

Ebbene si, ogni capo va steso nel modo più appropriato per preservarne le caratteristiche e non deteriorare il tessuto.

Alcuni capi ad esempio vanno stesi, altri vanno appoggiati in un piano orizzontale. Altri ancora non si possono asciugare in asciugatrice.

Qui sotto ti indico il significato di ogni simbolino che trovi nelle etichette e che, forse, fino ad ora nessuno ti aveva mai spiegato.

QUANDO DEVI STENDERE I PANNI OSSERVA QUESTI SIMBOLI:

SEZIONE 8

COME LEGGERE LE ETICHETTE PER ASCIUGARE I CAPI EVITANDO DI ROVINARLI

Impariamo a leggere le indicazioni per l'asciugatura sulle etichette

Per asciugare correttamente la biancheria, non ti servirà altro che imparare a leggere le etichette dei tuoi capi grazie alle istruzioni qua sotto.

Ecco come leggere le etichette come un professionista ed essere sempre sicuro di avere capi ben lavati e mai rovinati:

ISTRUZIONI PROFESSIONALI

Quando li trovi è meglio che ti rivolgi alla tua lavasecco di fiducia.

SEZIONE 9

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA PUZZA SUI VESTITI: LA TUA LAVATRICE POTREBBE ESSERE AMMALATA E TU NON LO SAI

Perchè a volte la lavatrice e il bucato puzzano?

Ti capita mai di sentire un odorino un po’ spiacevole provenire dal tuo bucato? Come se avesse un profumo  di detersivo misto ad un odore di muffa o di andato a male?

Questo succede quando usi i detersivi naturali senza profumazioni aggiunte che non coprono le puzze dello sporco che si depositano dentro la lavatrice.

E’ importante sapere che le le lavatrici hanno bisogno di manutenzione  e pulizia specifiche, per evitare i depositi di sporco che si accumulano lavaggio dopo lavaggio.

Molti infatti immaginano che la lavatrice si tenga pulita ed igienizzata da sola, perchè ci passa dentro l’acqua calda e il detersivo e invece….

SBAGLIATO! Perchè in ambienti caldi e umidi microbi e batteri fanno festa e proliferano!

La lavatrice è intima come la biancheria!

Lasciami essere più chiaro: La lavatrice è come le mutande.

Non laveresti mai le tue mutande o quelle di tuo figlio in un’acqua che puzza di muffa.

Infatti, lo sporco che viene rilasciato dai vestiti finisce in parte nel filtro della lavatrice, in parte se ne va nello scarico, ma una parte si accumula rimanendo nei tubi, nel bordo dell’oblò e si forma nel cestello nel cassettino dove metti il detersivo.

E quello che succede è che tu lavi i vestiti immersi in parte nello sporco precedente che ha proliferato.
Ed ecco perchè hanno un odore che non se ne va in nessun modo.

Vuoi una prova di quanto sia davvero sporca la tua lavatrice?

Fai un lavaggio a vuoto della macchina con un misurino di BeiPanni e vedrai nel filtro della tua macchina un’acqua puzzolente e grigia. Quello sporco di certo non viene dai vestiti visto che la macchina ha lavato a vuoto, ma è sporco depositato nella macchina e che si deposita sui tuoi capi se fai la lavatrice senza pulirla.

Qui di seguito ti spiego passo passo come tenere pulita ed igienizzata la tua lavatrice per panni freschi, puliti e senza batteri e schifezze varie.

Importante: tieni a portata di mano il libretto di istruzioni della tua lavatrice!

Come pulire la lavatrice per un bucato sempre profumato e igienizzato

FASE 1
PULIZIA DEL FILTRO

La prima cosa da fare è pulire il filtro, che si trova generalmente in uno sportellino posto sul fronte della macchina in basso a destra o a sinistra, sotto l’oblò.

Cosa ti servirà:
Usamix Verdevero o un detergente sanificante

Come fare:

  • Si apre il portellino, si svita la vitina che si trova all’interno (è molto semplice), si estrae  il filtro che si trova all’interno
  • ti consiglio di fare attenzione quando estrai il filtro, perché c’è una piccola fuoriuscita di acqua, quindi aiutati con un canovaccio messo per terra davanti alla  macchina mentre fai questa operazione
  • uscirà dell’acqua contaminata con residui neri e dello sporco appiccicato
  • sfila e pulisci a fondo sotto l’acqua corrente e utilizzando Usamix di Verdevero o un detergente sanificante che elimina tutto lo sporco dal filtro.

Da ripetere ogni 3 mesi

 

FASE 2
PULIZIA DELL’OBLÒ

All’interno dello sportello della macchina c’è una guarnizione, solitamente grigia, dentro la quale si forma dello sporco.

Cosa ti servirà:
Usamix Verdevero o un detergente sanificante, una spugna

Come fare:

  • versa 50cc di detergente all’interno della guarnizione
  • fai agire per 30 minuti
  • prendi quindi una spugna bagnata e pulisci bene all’interno

Da ripete ogni 2 mesi

FASE 3
PULIZIA DELLA VASCHETTA

Stiamo parlando della vaschetta dove versi il detersivo.

Cosa ti servirà:
percarbonato, uno spazzolino, 1 panno, Usamix Verdevero o detergente sanificante

Come fare:

  • Per prima cosa serve smontare la vaschetta:
    Per sfilarla completamente segui le istruzioni riportate sul libretto
  • Una volta che hai la vaschetta in mano l’operazione è semplicissima.
    Passiamo al passo successivo.
  • A questo punto riponi la vaschetta del detersivo in una bacinella, aggiungi 2 cucchiai di Percarbonato e acqua bollente fino a immergere la vaschetta
  • Lasciala in ammollo 15 minuti
  • Dopodiché potrai rimuovere con lo spazzolino lo sporco annidato nelle scanalature e negli angoli difficilmente raggiungibili della vaschetta
  • Risciacqua la vaschetta con abbondante acqua
  • Prima di rimontarla procedi a pulire con un panno umido e detergente  il vano della vaschetta per rimuovere residui di sporco e detersivo dalle pareti.

Da ripetere ogni 2 mesi

FASE 4
LAVAGGIO IGIENIZZANTE

Cosa ti servirà:
Percarbonato o BioBianco

Come fare:

  • Metti un cucchiaio di BioBianco o percarbonato nella vaschetta del detersivo
  • Aziona un lavaggio ad alta temperatura – 60° o 90° – della macchina.

Da ripetere ogni 2-3 mesi

BONUS
LAVAGGIO DISINCROSTANTE

Serve per liberare la lavatrice dal calcare.

Cosa ti servirà:
Acido citrico o Lemontrì

Come fare:

  • Versa 100 ml di acido citrico o Lemontrì nella vaschetta del detersivo
  • Aziona un lavaggio  normale a 30°

Da ripetere 1 volta al mese

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BONUS 1

IL VADEMECUM DEL BUCATO PERFETTO

Consulta il vademecum

ORA CHE HAI TUTTI GLI STRUMENTI PER SCEGLIERE COME LAVARE, PRE-TRATTARE E ASCIUGARE I TUOI VESTITI E LA TUA BIANCHERIA…

ECCO LE REGOLE FONDAMENTALI!

  1. Non avere fretta 
    Leggi sempre attentamente le etichette dei tuoi capi prima di lavare un capo, specialmente se nuovo e non lo hai mai lavato prima 
  2. Scegli cosa lavare
    Seleziona i capi da lavare in base al colore e al tessuto e dividili con cura. Questa operazione è fondamentale per la scelta del tipo di programma da usare 
  3. Affronta il mostro finché è piccolo
    È un modo per dire che più aspetti e più la macchia diventa complicata da rimuovere. Intervieni subito se ti è possibile e non lasciare che la macchia si secchi e si aggrappi saldamente al tessuto 
  4. La pulizia a secco è sempre rischiosa
    Potresti lasciare macchie aloni sul tessuto. Meglio rivolgerti a una lavasecco 
  5. Carica nel modo corretto la lavatrice 
    Un carico eccessivo rende difficoltoso il lavaggio e ancor di più il risciacquo, un carico scarso ti fa spendere soldi inutilmente. Il corretto carico lo ottieni quando vedi libero 1/3 dell’oblò della lavatrice 
  6. Segui attentamente le dosi consigliate nell’etichetta del detersivo
    Se conosci la durezza della tua acqua tanto meglio potrai dosare perfettamente il prodotto e ottenere il miglior risultato 
  7. Quando usi additivi (Percarbonato, Carbonato, Bicarbonato, BioBianco, Lemontrì, Acido citrico)
    Non mischiarli mai tra loro.  E’ pericoloso. Segui attentamente le istruzioni che trovi nell’etichetta del prodotto.

COME CARICARE IN MODO CORRETTO L’OBLO’ DELLA LAVATRICE

 

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BONUS 2

RICETTE PER SMACCHIARE IN MODO NATURALE

45 ECO-RICETTE PER RIMUOVERE IL 99% DELLE MACCHIE

1.COME SBIANCARE LE TENDE IN PIZZO

Ti servono:

– bacinella
– acqua calda (almeno 40°)
– percarbonato di sodio

Procedi così:

  1. scalda dell’acqua e riempi la bacinella
  2. sciogli nell’acqua il Percarbonato
  3. metti le tende in ammollo per qualche ora
  4. metti tutto in lavatrice con un detersivo bucato ecologico o BEIPANNI e due cucchiai di Percarbonato e procedi con un normale lavaggio.

2.COME LAVARE E SBIANCARE I PANNOLINI LAVABILI

Ci sono alcuni punti da considerare quando dobbiamo lavare dei pannolini.

Punto uno: la scelta del detersivo
Utilizza solo prodotti ecologici e molto delicati. Prediligi i detersivi certificati e, quindi, con tensioattivi di origine vegetale. I detersivi ecologici sono molto concentrati, per cui attieniti alle quantità indicate nelle etichette che, solitamente, sono molto limitate.

Punto due: la temperatura
Il lavaggio a 40° è sufficiente per lavare bene il pannolino lavabile. Vi sono degli inserti, in modo particolare quelli in microfibra, che possono essere lavati a 60 gradi, ma non le parti esterne con gli elastici contenitivi che si deteriorano a causa delle temperature troppo alte o del sovraccarico di detersivo. Ogni mese eseguite un lavaggio dei soli folder assorbenti a 60°. Centrifugare al massimo a 1000 giri.

Punto tre: ammorbidente
Tutti gli ammorbidenti possono danneggiare gravemente il pannolino: ti consiglio quindi di non utilizzare questo prodotto. Al suo posto puoi impiegare l’acido Citrico in soluzione al 15% (150gr in un litro di acqua demineralizzata, o 200 gr in acqua del rubinetto). Si utilizza una volta diluito mettendo 100 ml di prodotto nella vaschetta dell’ammorbidente della lavatrice.
La soluzione a base di acido citrico fa sì che il calcare non si depositi negli elastici rovinandoli.

Se vuoi profumare i tuoi pannolini ti sconsiglio l’uso di oli essenziali, irritanti e pieni di allergeni che possono irritare la pelle del bambino.
La soluzione migliore sono i FLOREALI di Verdevero. Profumatori naturali SENZA ALLERGENI

Punto quattro: igienizzanti
Non utilizzare prodotti di pulizia e disinfettanti a base di alcool, solventi, sbiancanti o abrasivi (come candeggina, ammoniaca, perborato). Consigliato invece l’utilizzo del Bicarbonato per aumentare il potere lavante del vostro detersivo, mentre per sbiancare e igienizzare gli assorbenti interni perfetto da utilizzare e’ il Percarbonato.
In lavatrice: aggiungere un cucchiaio di Percarbonato al detersivo ecologico in vaschetta.
A mano: fate una pappetta con acqua e Percarbonato e passatela sulle macchie ostinate dei vostri folder (non utilizzare su materiale sintetico) di cotone o microfibra, lasciare agire, quindi procedere al normale lavaggio.

Per pannolini colorati e particolarmente delicati ti consiglio di usare BIOBIANCO di Verdevero, attivo già a basse temperature.

Punto cinque: come devo lavare i pannolini lavabili in caso di popò?
Se il tuo piccolo ha fatto la popò, togli il grosso buttandolo nel gabinetto aiutandoti con una spazzola da bucato, poi con l’aiuto di acqua fredda risciacqua velocemente e strofina direttamente sopra l’assorbente una saponetta vegetale biologica, riponi nel bidone porta pannolini fino al momento del bucato (consigliamo di lavarli ogni due giorni al massimo).

Per allungare la vita dei tuoi pannolini:
* appena usciti dall’asciugatrice non distendere gli elastici finché il pannolino non è tornato “freddo”.
* appena usciti dall’asciugatrice evita di allacciare e slacciare i bottoni finché il pannolino non è tornato “freddo”
* non asciugare gli inserti di bambù direttamente sul calorifero per evitare che si irrigidisca troppo: è preferibile utilizzare uno stendino ponendolo in prossimità del calorifero o della stufa, ma non direttamente su di esso.

3.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI PENNA DAI VESTITI

Ti servono:

  • cotton fioc
  • alcool
  • BIOBIANCO

Il procedimento da fare è questo:

  1. immergi il cotton fioc nell’alcool
  2. appoggialo sulla macchia di biro
  3. continua a bagnare la macchia con lo stesso procedimento
  4. cambia il cotton fioc mano a mano che questo si riempie del colore della biro che viene assorbito
  5. ripeti l’operazione tutte le volte che sarà necessario fino a che non avrai rimosso completamente il segno della biro o del pennarello.
    Tra un passaggio e l’altro lascia asciugare il tessuto.
    Molto probabilmente alla fine di questa operazione rimarrà un leggero alone determinato dall’alcool e da una piccola quantità di biro che si sarà diffusa tra le fibre
  6. metti  un cucchiaio di BIOBIANCO  in una ciotolina e bagna la polvere con dell’acqua fino a formare una cremina che stenderai sulla macchia e lascia agire qualche minuto
  7. metti poi il capo a lavare normalmente in lavatrice

4.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI PENNARELLO NERO DAI VESTITI BIANCHI

La questione pennarelli sui vestiti è davvero complicata.
Prova a fare un tentativo procurandoti queste cose:

  • Alcool etilico
  • carta assorbente
  • detersivo bucato naturale o BEIPANNI
  • BIOBIANCO

Procedi in questo modo:

  1. versa qualche goccia di alcool etilico direttamente sulla macchia
  2. asciuga immediatamente tamponando con la carta assorbente
  3. ripeti questa operazione fino a quando avrai rimosso la maggior parte del colore
  4. metti il vestito in lavatrice con detersivo bucato ecologico o BEIPANNI e un misurino di BIOBIANCO

Se non risolvi in questo modo, mi spiace ma temo che il vestitino si sia irrimediabilmente rovinato.

5.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CAFFELATTE

Puoi agire in due modi differenti in base a quanto è “fresca” la macchia e se puoi agire subito (dipende anche da dove sei e quali strumenti hai utilizzabili).

Se è appena successo e puoi farlo, metti subito la macchia sotto acqua corrente e strofinare con le mani.

Se la macchia è di qualche ora invece puoi fare così:

Metodo #1
Ti serviranno:

  • sale
  • limone
  • detersivo bucato naturale o BEIPANNI
  • BIOBIANCO

Procedi in questo modo:

  1. crea una pappetta con sale e succo di limone
  2. mettila sulla macchia
  3. lascia agire per un’oretta
  4. passato il tempo necessario strofina e risciacqua con acqua
    dopodiché metti in lavatrice per un lavaggio normale con detersivo bucato naturale  BEIPANNI e BIOBIANCO.

Metodo #2 SOLO PER CAPI BIANCHI
Ti serviranno:

  • BIOBIANCO
  • detersivo bucato naturale BEIPANNI
  • acqua

Procedi in questo modo:

  1. crea una pappetta con BIOBIANCO e acqua
  2. spalma la pappetta sulla macchia
  3. metti tutto in lavatrice per un lavaggio normale con detersivo bucato naturale o BEIPANNI e BIOBIANCO.

6.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SUGO

Per le macchie di sugo ci sono diversi metodi.

Scegli quello che ti piace di più ma non fossilizzarti, se per il tipo di macchia che stai trattando non dovesse funzionare provane un altro.

METODO #1 Usa il Detersivo per piatti
Procedi in questo modo:

  1. versa alcune gocce di Detersivo Piatti AMANì  sulla macchia
  2. aggiungi un po di acqua
  3. strofina bene
  4. metti in lavatrice per il normale lavaggio.

METODO #2 Pretratta con SAPONE VEGETALE

Attenzione: è importante farlo a secco.
Procedi in questo modo:

  1. prendi il sapone vegetale
  2. bagnalo leggermente con acqua
  3. strofina la macchia senza aggiungere acqua (in questo modo il tensioattivo penetra bene nelle fibre e inizia a smuovere lo sporco grasso)
  4. aggiungi un po’ di acqua
  5. strofina per bene le fibre
  6. dopodiché metti tutto in lavatrice per un normale lavaggio.

METODO #3 Usa BIOBIANCO

Va bene per le tovaglie bianche
Procedi in questo modo:

  1. bagna leggermente la macchia con acqua
  2. versa sulla macchia un po’ di BIOBIANCO
  3. strofina le fibre
  4. arrotola la tovaglia in modo che BIOBIANCO rimanga “imprigionato” all’interno e a contatto con la macchia
  5. metti in ammollo per un paio d’ore in acqua a 30 gradi
  6. passate le due ore srotola la tovaglia e mettila in lavatrice per un normale lavaggio con un detersivo bucato naturale o BEIPANNI.

7.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SUGO DAI VESTITI

Se il capo è colorato: usa il Bicarbonato
Se il capo è bianco: usa BIOBIANCO

In entrambi i casi, procedi così:

  1. crea una pappetta con la polvere ed un po’ di acqua
  2. spalmala sulla macchia
  3. lascia agire e poi procedi ad un normale lavaggio in lavatrice, utilizzando il BIOBIANCO assieme al detersivo.

8.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SUGO DALLA PELLE SCAMOSCIATA

Ti serviranno:

  • borotalco
  • una gomma da cancellare
  • aceto
  • detersivo piatti AMANì

Procedi così:

  1. Assorbi con amido o borotalco la macchia di sugo il prima possibile, quindi pulisci la polvere con una spazzola
  2. strofina con gomma da cancellare
  3. se la macchia persiste fai una miscela di acqua, aceto e detersivo AMANì e strofina con un spazzolino da denti
  4. asciuga con Panno in Microfibra asciutto. Non lasciare mai che la macchia si secchi

9.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SUGO DAI TESSUTI IN PELLE

Ti serviranno:

  • crema detergente per il viso
  • aceto
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. prepara una soluzione di crema detergente per il viso e qualche goccia di aceto, che aiuta l’assorbimento della crema
  2. strofina con un Panno in Microfibra
  3. inizialmente esercita poca pressione per evitare di rovinare o scolorire la pelle, quindi aumenta la pressione se necessario.

10.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI GRASSO DAI  CAPI BIANCHI

Ti serviranno:

  • carbonato di sodio
  • guanti di gomma
  • acqua
  • bacinella

Procedi in questo modo:

  1. prendi la tua maglietta e mettila in una bacinella
  2. indossa i guanti
  3. versa un po’ di Carbonato sulle macchie di grasso
  4. bagna con poca acqua e strofina energicamente
  5. sciacqua la maglietta sotto acqua corrente
  6. se necessario ripeti l’operazione
  7. lava in lavatrice normalmente

11.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI GASOLIO DAI JEANS

Ti serviranno:

  • carbonato di sodio
  • guanti di gomma
  • acqua
  • bacinella

Procedi cosi:

  1. riempi la bacinella di acqua fredda
  2. indossa i guanti
  3. versa un po’ di Carbonato nell’acqua
  4. lascia i jeans in ammollo per 3 o 4 re
  5. lava in lavatrice normalmente

12.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI PITTURA ACRILICA DAI VESTITI

Ti serviranno:

  • batuffoli di cotone o un Panno in Microfibra
  • alcool etilico
  • detersivo bucato naturale o BEIPANNI

Procedi così:

  1. Imbevi il cotone (o un angolo del Panno in Microfibra) con l’alcool etilico
  2. inizia a tamponare facendo attenzione di utilizzare sempre un un nuovo batuffolo non appena il vecchio avrà preso colore (o cambia il punto del Panno in Microfibra che stai usando)
  3. continua in questo modo fino a che la vernice sarà completamente rimossa
  4. fai un lavaggio normale in lavatrice con detersivo bucato naturale o BEIPANNI

13.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO DAL SEDILE DELL’AUTO

Per una macchia del genere serve una lava-tappezzerie. La usano nei lavaggi professionali di auto.
È una macchina che nebulizza una soluzione di acqua e detergente e contemporaneamente aspira la soluzione di acqua e detergente intrisa dallo sporco.

Tu puoi fare un tentativo “spartano”.

Ti serviranno:

  • GRINTA o uno sgrassatore naturale
  • Panno in Microfibra
  • borotalco
  • acqua

Procedi in questo modo:

  1. metti il borotalco sulla macchia
  2. lascialo riposare tutta una notte.
  3. il giorno seguente aspira (o soffia via) il borotalco
  4. a questo punto una parte dell’olio se ne sarà andata per assorbimento
  5. gratta via eventuali residui di borotalco
  6. nebulizza lo sgrassatore sulla macchia
  7. strofina con il Panno in Microfibra
  8. lascia asciugare

14.COME PULIRE UN VESTITO I CUI COLORI HANNO SBIADITO SUL BIANCO

È ahimè veramente difficile rimediare a questo problema.
Il fatto è che le soluzioni disponibili per rimuovere il colore dalle parti bianche danneggiano il tessuto colorato rendendo il rosso meno vivo.

Se il risultato a cui sei arrivata non ti soddisfa, puoi provare così.
Ti serviranno

  • bacinella
  • acqua
  • percarbonato di sodio

Procedi così:

  1. metti  in ammollo il vestito a 40 gradi con il Percarbonato
  2. lascia agire la soluzione per un paio d’ore
  3. lavalo in lavatrice con un programma per colorati

15.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI ACQUA DAI TESSUTI IN PELLE

Ti serviranno

  • aceto
  • panno in microfibra
  • crema detergente per il viso

Procedi così:

  1. prepara una soluzione di crema detergente per il viso e qualche goccia di aceto, che aiuta l’assorbimento della crema
  2. strofina sulla macchia con un Panno in Microfibra
  3. Inizialmente esercita poca pressione per evitare di rovinare o scolorire la pelle, quindi aumenta la pressione se necessario.

16.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI ERBA DALLA PELLE SCAMOSCIATA

Ti serviranno:

  • amido o borotalco
  • gomma da cancellare
  • detersivo piatti a mano AMANì
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. Assorbi con amido o borotalco la macchia fresca di erba, quindi pulisci la polvere con una spazzola
  2. strofina con gomma da cancellare
  3. se la macchia persiste fai una miscela di acqua, aceto e detersivo AMANì e strofina con un spazzolino da denti
  4. asciuga con Panno in Microfibra asciutto

Non lasciare mai che la macchia si secchi prima di pretrattarla, rende tutto più difficile

17.COME PULIRE I VESTITI MACCHIATI DEI BAMBINI

Ti serviranno:

  • bacinella
  • acqua molto calda (almeno 50° se hai un bollitore)
  • percarbonato
  • detersivo bucato naturale o  BEIPANNI
  • se necessario pretrattare con sapone vegetale

Procedi così:

  1. Metti i capi in ammollo nella bacinella con acqua caldissima e il Percarbonato sciolto dentro, lascia i capi per una notte
  2. Se vuoi puoi anche pretrattare con la Saponetta Vegetale
  3. Dopo aver lasciato i capi in ammollo procedi ad un lavaggio in lavatrice ad almeno 50°-60° con un misurino di detersivo bucato naturale o BEIPANNI e due cucchiai di Percarbonato.

18.COME PULIRE LE MACCHIE NERE DI OROLOGIO DAI POLSINI

Ti serviranno:

  • bicarbonato
  • acqua

Procedi così:

  1. fai una pappetta di Bicarbonato e acqua
  2. applicala alla macchia e lasciala lì  per un’oretta
  3. poi fai un normale lavaggio normale in lavatrice.

19.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO ASCIUTTO DAI CAPI DI COTONE

Ti serviranno:

  • borotalco
  • ferro da stiro
  • un fazzoletto di stoffa

Procedi così:

  1. prendi il capo di cotone con la macchia e cospargila di borotalco
  2. nel frattempo scalda il ferro da stiro
  3. poni sopra la macchia un fazzoletto e passaci sopra il ferro da stiro
  4. quindi rimuovi il ferro da stiro e spolvera via il borotalco

20.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO ASCIUTTO DAI CAPI IN LINO

Ti serviranno:

  • borotalco
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. prendi il tuo capo di lino con la macchia e cospargila di borotalco

  2. tienilo per mezz’ora sopra la macchia in modo che assorba l’olio

  3. passati i 30 minuti spolvera via il borotalco con l’aiuto del Panno in Microfibra.

21.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO PER FRIGGERE DAI JEANS

Ti servono:

  • borotalco
  • sapone vegetale

Procedi così:

  1. se la macchia è fresca tampona con del borotalco
  2. se si è già seccata, strofina del sapone vegetale sulla macchia a secco, poi aggiungi un po’ d’acqua e strofina energicamente
  3. lascia in ammollo per un’oretta e poi metti in lavatrice.

22.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI RUGGINE DAI VESTITI

Ti serve:

Procedi così:

  1. appoggia il capo su una superficie piana e versa sulla macchia di ruggine il prodotto
  2. fai agire 30 minuti
  3. risciacqua e procedi al normale lavaggio in lavatrice

23.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCO DAI CAPI COLORATI IN LINO

Ti servono:

  • aceto
  • acqua
  • bacinella

Procedi così:

  1. In una bacinella prepara una soluzione al 50% di aceto e acqua
  2. immergi il tuo capo di lino
  3. strofina bene e  risciacqua
  4. metti in lavatrice con detergente ecologico

24.COME ELIMINARE  LE MACCHIE DI SANGUE DAI VESTITI

Prima di procedere facciamo una distinzione fra i tipi di macchie di sangue.
Quello che ci basta sapere  è se la macchia di sangue è fresca o si  è seccata.

In ogni caso c’è una cosa da non fare mai quando ti trovi di fronte una macchia di sangue: non usare dei detergenti per rimuoverla.
L’effetto che fa il detergente una volta versato sul sangue è quello di fissarlo sulle fibre.

Significa che se tu hai un capo macchiato con del sangue e provi a strofinare anche con del semplice sapone di marsiglia perché pensi che sia il modo migliore per rimuovere la macchia, in realtà non stai facendo altro che andare a fissarla.

Letteralmente stai attaccando il sangue su ogni singola fibra e filamento del tessuto.
Una volta scoperto cosa non fare, vediamo le due situazioni in cui ti puoi trovare e come agire.

Caso #1: Macchia fresca
Nel caso in cui tu abbia la fortuna di avere a disposizione dell’acqua e di poter togliere di dosso il capo che si è appena macchiato, l’unica cosa da fare, velocissimamente, è metterla sotto dell’acqua ghiacciata e lasciare che l’acqua scorra e porti via il sangue.

Strofina leggermente la fibra con le dita o contro un altro pezzo di fibra e nel giro di qualche secondo la macchia scomparirà completamente, rimarrà un semplicissimo alone che con un normale lavaggio in lavatrice andrà via.
Se non sarà sufficiente il lavaggio aiutati aggiungendo del BIOBIANCO al detersivo per lavatrice.

Caso #2: Macchia secca
Nel caso in cui ti trovi invece con una macchia di sangue secca, se sono passate delle ore da quando il capo si è macchiato, l’azione è un po’ più complicata ma la situazione è ancora recuperabile.

Quello che devi fare è questo: prendi un po’ di BIOBIANCO (all’incirca un cucchiaio di prodotto) e bagnarlo fino ad ottenere una pappetta cremosa.

Metti poi questa pappetta cremosa sopra la macchia di sangue, arrotoli il capo formando un salsicciotto immergilo in una bacinella di acqua ad almeno 30°.

Lascia agire per almeno un paio d’ore, dopodiché srotola il tuo capo, sciacqualo e fai un lavaggio normale in lavatrice con detersivo bucato ecologico o BEIPANNI e un po’ di BIOBIANCO nella vaschetta assieme al detersivo.

Questa operazione ha una sola controindicazione: in capi particolarmente colorati o delicati, nel punto in cui metti BIOBIANCO per rimuovere la macchia di sangue, si potrebbe formare un alone in cui un po’ di colore potrebbe essersi sbiadito.
Il rovescio della medaglia però è un capo macchiato.

25.COME PULIRE GLI ASSORBENTI LAVABILI E RIMUOVERE LE MACCHIE DI SANGUE

Ti serviranno:

  • acqua
  • BIOBIANCO

Procedi così:

  1. La prima cosa da sapere è: COSA NON FARE con le macchie di sangue, ovvero non mettere alcun detersivo. Se metti detersivo fissi il sangue alle fibre e non le togli più.
  2. Seconda cosa da sapere: usare sempre acqua ghiacciata. Più fredda che puoi. Anche qui, l’acqua calda fissa il sangue sulle fibre.
  3. Terza cosa: prima immergi gli assorbenti in acqua ghiacciata meglio riesci a rimuovere il sangue.
    Una volta fatto pre-ammollo con acqua fredda per qualche ora aggiungi un po’ di BIOBIANCO.
  4. Dopo alcune ore metti in lavatrice con detersivo bucato ecologico o  BEIPANNI e BIOBIANCO almeno a 40°.

26.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SANGUE FRESCO DAI CAPI BIANCHI

Ti serviranno:

  • acqua
  • bacinella
  • BIOBIANCO o percarbonato

Procedi così:

  1. tampona con carta il sangue fresco
  2. sciacqua subito con la sola acqua fredda
  3. pretratta versando in una bacinella di acqua molto calda 2 cucchiai di BIOBIANCO o Percarbonato
  4. procedi al lavaggio normale con detersivo bucato ecologico o BEIPANNI.

27.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SANGUE SUI DAI CAPI DI SETA

Ti serviranno:

  • acqua
  • amido di riso

Procedi così:

  1. strofina la macchia con una pappetta di acqua e amido di riso o mais
  2. risciacqua  e procedi al normale lavaggio con detergente ecologico

Non lavare mai il capo con acqua calda perchè fisserebbe le macchie.

28.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SANGUE DALLA PELLE SCAMOSCIATA

Ti serviranno:

  • borotalco o amido di riso
  • gomma da cancellare
  • aceto
  • detersivo piatti AMANì

Procedi così:

  1. assorbi con amido o borotalco la macchia fresca di sangue, quindi pulisci la polvere con una spazzola
  2. strofina con gomma da cancellare
  3. se la macchia persiste fai una miscela di acqua, aceto e detersivo AMANì e strofina con un spazzolino da denti
  4. asciuga con Panno in Microfibra asciutto

Non lasciare mai che la macchia si secchi.

29.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI SUDORE GIALLO SULLE MAGLIETTE BIANCHE

Il deodorante per le ascelle ti vernicia le magliette di giallo?
Se non lo sai il colore giallastro che compare sotto le ascelle delle camicie e delle magliette è una reazione tra l’alluminio contenuto nella stragrande maggioranza di deodoranti, e il tuo sudore.

Queste macchie sono dei veri ossi duri, difficili da eliminare.
E se non bastasse c’è una azione che ti viene da fare appena pensi a come rimuoverle, che le rende ancora più resistenti.

Infatti istintivamente ti viene di lavare questo tipo di sporco in lavatrice ad alte temperature.
Ecco se non opportunamente pretrattate, l’acqua calda va a fissare queste macchie e rende veramente difficile la rimozione.

Come fare allora per risolvere questo problema?

Ti serviranno:

  • carbonato di sodio
  • percarbonato o BIOBIANCO

Procedi così:

  1. crea una soluzione di Carbonato e acqua in proporzione 3 a 1, ovvero un cucchiaio di Carbonato e tre di acqua
  2. cospargi  questa miscela nella zona da trattare
  3. strofina e lascia agire per un po’ di tempo
  4. metti in lavatrice il tuo capo con il detersivo bucato ecologico o BEIPANNI e BIOBIANCO o Percarbonato
    (BIOBIANCO  è attivo già a 30° quindi è ottimo se la tua maglietta è delicata e richiede un lavaggio a basse temperature. Se puoi lavare ad alte temperature, usa il Percarbonato).

30.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO FRESCHE DAI CAPI IN SETA

Metti il tessuto in seta sotto l’acqua tiepida. Con l’aiuto di un panno in  Microfibra rimuovi la macchia.

31.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCHE DAI CAPI IN SETA

Ti serviranno:

  • alcool
  • cotone o panno in miicrofibra

procedi così:

  1. tampona la macchia con cotone (o Panno in Microfibra)  imbevuto di alcool
  2. procedi al normale lavaggio della seta.

32.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO FRESCHE DALLA LANA

Metti il tessuto sotto l’acqua tiepida,, strofinando leggermente la macchia  con un Panno in Microfibra Non usare mai acqua fredda.

33.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO FRESCO SUI DAI CAPI DI COTONE

Ti servirà:

  • bicarbonato

Procedi così:

  1. cospargi di Bicarbonato la macchia di cioccolato
  2. passa sotto l’acqua calda strofinando
  3. procedi al normale lavaggio.

Non aspettare troppo e non lavare con acqua fredda

34.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCO SUI DAI CAPI BIANCHI

Ti serviranno:

  • bicarbonato
  • dentifricio

procedi così:

  1. sulla macchia di cioccolato secca applica una pappetta fatta al 50% con Bicarbonato e dentifricio
  2. lasciala 30 minuti in azione
  3. spazzola via con uno spazzolino da denti
  4. procedi al normale lavaggio dei capi bianchi
  5. stendi al sole

Non lavare senza pretrattare, la macchia potrebbe fissarsi irreparabilmente.

35.COME ELIMINARE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCO DAI CAPI COLORATI

Ti serviranno:

  • aceto
  • acqua

Procedi così:

  1. in una bacinella prepara una soluzione al 50% di aceto e acqua
  2. immergi il tuo capo di cotone colorato e  strofina bene
  3. risciacqua e metti in lavatrice con detergente ecologico

Non usare candeggianti

36.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCHE DALLA LANA

Bagna il capo  con acqua tiepida e strofina a mano la macchia di cioccolato secca. Procedi al lavaggio a mano con acqua tiepida e detersivo per bucato naturale.
Non usare mai acqua fredda.

37.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI CIOCCOLATO SECCO DAI CAPI COLORATI IN VELLUTO

Ti serviranno:

  • aceto
  • acqua

Procedi così:

  1. in una bacinella prepara una soluzione al 50% di aceto e acqua
  2. immergi il tuo capo di velluto e  strofina bene
  3. risciacqua e metti in lavatrice con detergente ecologico

38.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO DAI CAPI DELICATI

Ti serviranno:

  • sale
  • panno in microfibra
  • detersivo piatti AMANì

Procedi così:

  1. bagna la macchia e ricoprila di sale
  2. avvolgi il capo su se stesso  e immergilo per 24 ore in acqua calda
  3. versa qualche goccia di AMANì su un Panno in Microfibra e strofina la macchia
  4. procedi al lavaggio normale in lavatrice

39.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO DAI CAPI RESISTENTI

Ti serviranno:

  • carbonato
  • acqua
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. fai  una pappetta con 2 cucchiai di Carbonato di sodio e 1 di acqua
  2. applicala sulla macchia di olio e fai agire 10 minuti
  3. Con il Panno in Microfibra rimuovi energicamente la pappetta
  4. procedi all normale programma di lavaggio.

40.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI OLIO ASCIUTTO DAI CAPI IN SETA

Ti serviranno:

  • borotalco
  • ferro da stiro
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. cospargi  la macchia di borotalco
  2. scalda il ferro da stiro, poni sopra la macchia un fazzoletto e passaci sopra il ferro da stiro
  3. rimuovi il ferro da stiro e spolvera via il borotalco con l’aiuto del Panno in Microfibra.

41.COME ELIMINARE L’OLIO FRESCO DAI CAPI DI LINO E CANAPA

Ti serviranno:

  • borotalco o farina
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. versa subito del borotalco o della farina sulla macchia di olio fresca
  2. lascia in posa 15/20 minuti
  3. prendi il Panno in Microfibra e spazzola via la polvere.

42.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI VINO DALLA  TOVAGLIA BIANCA

Ti serviranno:

  • borotalco
  • ferro da stiro
  • panno in microfibra
  • BIOBIANCO

Procedi così:

  1. assorbi subito il vino con l’amido di riso o mais
  2. cospargi la macchia di BIOBIANCO, forma un salsicciotto e mettilo in una bacinella di acqua calda per almeno due ore
  3. Procedi al lavaggio normale in lavatrice.

43.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI VINO DALLA TOVAGLIA COLORATA  

Ti serviranno:

  • amido di riso o mais
  • bicarbonato
  • acido citrico

Procedi così:

  1. tampona la macchia con amido di riso o mais
  2. prepara una pappetta con una parte di Bicarbonato e una di Acido Citrico
  3. applicala direttamente sulla macchia per almeno 30 minuti
  4. risciacqua e procedi al normale lavaggio

Non lasciare che la macchia si asciughi.

44.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI VINO DALLA PELLE SCAMOSCIATA

Ti serviranno:

  • amido o borotalco
  • gomma da cancellare
  • detersivo piatti AMANì
  • panno in microfibra

Procedi così:

  1. assorbi con amido o borotalco la macchia vino al più presto, quindi pulisci la polvere con una spazzola
  2. strofina con gomma da cancellare
  3. se la macchia persiste fai una miscela di acqua, aceto e detersivo AMANì e strofina con un spazzolino da denti
  4. asciuga con Panno in Microfibra asciutto.

45.COME ELIMINARE LE MACCHIE DI GELATO DAI JEANS

Ti serviranno:

  • BIOBIANCO
  • detersivo piatti AMANì

Procedi così:

  1. se sono jeans chiari, fai una pappetta con BIOBIANCO, lascia agire e lava normalmente
  2. se sono scuri, versa un pò di AMANì nella macchia e strofina per qualche secondo a secco
  3. aggiungi un pò di acqua e lascia agire per una mezz’oretta
  4. metti in  lavatrice con detersivo bucato ecologico o BEIPANNII e BIOBIANCO.
stella

BONUS 3

I DETERSIVI NATURALI COSTANO DI PIU'?

QUANTO COSTA LAVARE CON VERDEVERO?

Ma la lavatrice bio costa molto di più di quella petrolchimica?

Così come una crema bio costa di più di una piena di petrolati o un vino buono costa di più del vino da tavola nel cartone, così anche i detersivi hanno fasce di qualità diverse.

Se vuoi lavare con un detersivo petrolchimico spendi meno ma ti stai beccando un prodotto con ingredienti di sintesi aggressivi ed inquinanti. E stai dando uno schiaffo a Madre Natura con ogni lavatrice.

La buona notizia però è che non spendi 10 volte tanto, nè 5 volte tanto e neanche la metà.

Come faccio a saperlo? Semplice, su ogni etichetta di un detersivo è indicato il numero di lavaggi che puoi fare con un flacone. Il numero di lavaggi per litro dipende dalla potenza lavante del detersivo.

Alcuni detersivi con 1 litro fanno 15 lavaggi, altri ne fanno 21, altri come BeiPanni arrivano a 25.   Quindi non ha senso considerare il prezzo per litro se non si considera QUANTI lavaggi fai con un litro di detersivo! Ecco una comparazione tra un detersivo di una nota marca e Verdevero.
Ebbene si, la buona notizia è che per lavare i tuoi panni con ingredienti più sicuri e sani ti bastano 5€ in più al mese. (contando una famiglia media di 4 persone).

Col costo di una colazione al bar per due persone lavi per un intero mese con ingredienti naturali e sani che rispettano la tua salute e danno una mano enorme all’ambiente.

Ora, capisco che alcuni vogliano risparmiare a tutti i costi. Magari per comprare le sigarette o una birretta in più i sabato sera. Infatti i detersivi bio Verdevero non sono per tutti. Non sono per te se:

  • Non te ne sbatte nulla di inquinare e pensi solo al tuo tornaconto e alla tua sopravvivenza
  • Non ti interessa usare cose sane per mantenerti in forma e in salute
  • Sei nichilista e pensi che tanto non cambia nulla e tanto vale finire di auto-distruggerci come specie.

A questo punto ti dico, non valutare neanche questo libro e continua ad usare i detergenti del discount con gli ingredienti misteriosi all’interno.   Ma se sei uno che:

  • Vuole fare la sua parte per mantenere il pianeta in un equilibrio di co-esistenza tra la terra, gli umani e le specie animali
  • Vede ogni giorno lo stato di degrado in cui stiamo facendo sprofondare i mari e gli oceani e vorrebbe fare la sua parte per migliorare le cose
  • Hai una famiglia e vuoi prendertene cura con prodotti sani ed ipoallergenici
  • Pensi che nella vita bisogna impegnarsi per migliorare le cose e non “lasciarsi vivere passivamente”

Allora contattaci ed entra nella tribù Verdevero. Ti daremo un buono sconto di benvenuto di 15€ da spendere per iniziare anche tu a fare la BioLavatrice con Verdevero.

Vai su m.me/verdevero.it e chatta con noi.

Vuoi fare il bucato insieme a me?

Passo passo,  metteremo in pratica tutte le tecniche e le conoscenze descritte nei capitoli precedenti, per lavare un carico di vestiti dei miei bimbi, sporchi di cibo, grasso, terra e colori!

Come facciamo?

Semplice, ecco il video   “Fai la lavatrice bio con Fabrizio Zanetti”!

Iscriviti al gruppo facebook “Come pulire qualsiasi cosa con Fabrizio Zanetti”.
Puoi farmi tutte le domande che vuoi sulle pulizie naturali: rispondo personalmente il prima possibile e nel frattempo potrai imparare un sacco di trucchetti e metodi per pulire la tua casa in modo ecologico e naturale!