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Se avete delle intolleranze alimentari come l?intolleranza alle uova, è possibile comprare anche le tagliatelle fatte soltanto con la farina di grano duro, come la pasta normale. Sono buonissime e senz?altro più leggere. Inoltre risultano più cremose in fase di condimento, anche se questo dipende dalla marca. (altro…)
Una ricetta vegan semplice e rapida, buona come contorno, aperitivo ma anche per un picnic! Da una idea di Chiara Chiaramonte. In un recipiente schiacciamo con le mani le patate, e aggiungiamo il sale, un filo d’olio e le verdure tritate. Mescoliamo in modo da ottenere un impasto ben distribuito. Facciamone delle palline grandi quanto una grossa noce e poi schiacciamole un po’. Facciamo scaldare una grossa padella antiaderente e piano piano facciamo arrostire su entrambi i lati i nostri bocconcini. Serviamo caldi o tiepidi. Se avanzano conserviamo in frigo e il giorno dopo portiamoli in ufficio per la pausa pranzo!
I primi giorni del 2012 hanno portato alla ribalta delle cronache il piccolo comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto: la vicenda, carica di tensioni e implicazioni, ha visto due genitori separati contrapposti per l?affido della figlia comune. Il padre è un cittadino tedesco che un tribunale del suo paese aveva designato quale affidatario esclusivo della piccola; la decisione, omologata e resa pertanto efficace in Italia dal Tribunale dei Minori di Firenze, è stata impugnata dalla madre, che ha tra l?altro sollevato la questione alimentare, contestando all?ex coniuge di essere vegetariano e malnutrire la figlia (altro…)
Visto il successo delle passate edizioni, la Società Toscana di Orticultura organizza anche per l?anno 2013 un corso di giardinaggio rivolto ad amatori ed appassionati di fiori e piante.
Si comincia a febbraio con le piante da interni, per seguire con le bulbose primaverili, le rose, l?orto in giardino, le acidofile, l?addobbo floreale, gli agrumi, le cactacee e ancora molti altri argomenti, che verranno affrontati nel corso di tutto l?anno, fino a novembre 2013. (altro…)
C’è molta confusione in merito agli inci dei detersivi ecologici: a partire dagli ingredienti.
Si può definire ecologico un detergente che utilizza materie prime testate sugli animali e che provengono da paesi lontani? Secondo noi, no.
È per questo che la scelta di VerdeVero.it è stata ecologica da tutti i punti di vista: innanzi tutto perché i nostri prodotti non sono testati sugli animali e poi per la provenienza delle materie prime scelte per produrre i detergenti VerdeVero.it
Di seguito una tabella completa che presenta i singoli ingredienti dei detersivi biologici a marchio Verdevero.it e le rispettive aree di provenienza.
È di immediata evidenza come la gran parte delle materie prime sia prodotta in Italia, un piccolo numero in Paesi confinanti, come Francia e Germania, e solo poche giungano da altri Continenti (Messico, Asia…): queste ultime possono essere reperite solo in questi luoghi, per ora.
La scelta di reperire le materie prime di un detersivo nei pressi del sito di produzione, anziché acquistarle da fornitori situati dall’altra parte del mondo, ha significative implicazioni ambientali. Ecco un’analisi dettagliata dell’importanza di questa decisione dal punto di vista ambientale:
Trasporti a Distanza Ridotta:
Utilizzo Sostenibile delle Risorse:
Reperire le materie prime per la produzione di detersivi localmente, anziché globalmente, offre numerosi vantaggi ambientali. Riduce le emissioni di gas serra e altri inquinanti, conserva le risorse naturali, minimizza i rifiuti, diminuisce il rischio di incidenti ambientali e promuove pratiche agricole e industriali sostenibili. Inoltre, rafforza la resilienza della filiera di approvvigionamento e aumenta la trasparenza, favorendo una gestione più responsabile e consapevole delle risorse. Adottare un approccio locale non solo contribuisce alla protezione dell’ambiente, ma supporta anche lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, creando un impatto positivo su scala globale.
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Ingrediente |
Provenienza |
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ALCOHOL DENAT |
ITALIA |
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AMMONIUM LAURYL SULFATE |
ITALIA |
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DISODIUM ETHYLHEXYL IMINODIPROPIONATE |
ITALIA |
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HYDROGEN PEROXIDE |
ITALIA |
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OLIVAMIDOPROPYL BETAINE |
ITALIA |
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POTASSIUM HYDROXIDE |
ITALIA |
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POTASSIUM OLEATE |
ITALIA |
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POTASSIUM OLIVATE |
ITALIA |
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POTASSIUM RAPESEEDATE |
ITALIA |
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PROTEASE |
ITALIA |
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SODIUM BENZOATE |
ITALIA |
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SODIUM BENZOATESODIUM CAPRYLYL/CAPRYL SULFATE (SODIUM C8-10 ALKYL SULFATE) |
ITALIA |
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SODIUM DISILICATE |
ITALIA |
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SODIUM CARBONATE |
ITALIA |
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CAPRYLYL/CAPRYL GLUCOSIDE |
FRANCIA |
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DICHLOROBENZYLIC ALCOHOL |
GERMANIA |
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POTASSIUM SORBATE |
GERMANIA |
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SODIUM LAURYL SULFATE |
GERMANIA |
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TRISODIUM METHYLGLYCINEDIACETATE |
GERMANIA |
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COCAMIDOPROPYL BETAINE |
COCCO PROVENIENTE DALL’ASIA TENSIOATTIVO REALIZZATO IN ITALIA |
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POTASSIUM COCOATE |
COCCO PROVENIENTE DALL’ASIA TENSIOATTIVO REALIZZATO IN ITALIA |
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LAURYL/MIRYSTYL GLUCOSIDE |
COCCO PROVENIENTE DALL’ASIA TENSIOATTIVO REALIZZATO IN GERMANIA |
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TETRASODIUM ETIDRONATE |
ASIA |
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XANTHAN GUM |
ASIA |
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AMYLASE |
MESSICO |
Lavorando nel settore dei detergenti ecologici si scopre un universo nascosto fatto di ingredienti, formule chimiche, regolamenti europei e parecchie bufale come quella dell’ammoniaca per pulire.
La pubblicità con la quale siamo bombardati fin da bambini, ci ha dato a bere che la nostra casa deve essere igienicamente impeccabile, asettica, altrimenti potremmo perire a causa di chissà quale microrganismo.
In questa lotta all’ultimo batterio, occorrono armi chimiche (letteralmente!) potenti che sconfiggeranno quei cattivoni che osano entrare in casa nostra!
Piccoli, poveri batteri! Raffigurati come mostri bavosi, visitors moderni, caccolosi e grondanti sudiciume! Vorremmo dire, e difatti siamo qui a scriverlo, che senza i batteri la nostra flora intestinale sarebbe inesistenti; che sarebbero inesistenti anche le nostre difese immunitarie e che, probabilmente, moriremmo per il semplice fatto di respirare.
Ecco, allora il fatto è uno: i batteri, quelli buoni (perché poi siamo d’accordo che esistono anche quelli cattivelli), servono. E i detergenti convenzionali, pieni di ingredienti inquinanti di origine petrolchimica li uccidono.
Ve la siete mai fatta questa domanda?
Se questi detergenti uccidono i batteri, sull’essere umano, sui bambini in particolar modo così delicati, che effetto potranno avere?
Il viaggio di oggi è nel mondo delle bufale sui detergenti convenzionali; esamineremo 1 ingrediente per post, sviscerandolo e cercando di capirci qualcosa di più!
Iniziamo con l’ammoniaca.
La verità è lontana da quella che la pubblicità ci ha fatto credere: l’ammoniaca è sì un detergente, ma non un disinfettante. Quindi se la usi per questo scopo la stai usando inutilmente e contemporaneamente stai causando un danno all’ambiente.
Meglio indossare guanti e usarla con moderazione.
In generale, candeggina, ammoniaca, trielina, acido cloridrico, acido solforico, benzina, prodotti per lo sviluppo fotografico, vernici, anti parassitari, insetticidi, sono tutti prodotti pericolosi per la salute e inquinano l’ambiente se dispersi.
Inoltre, usare l’ammoniaca per pulire espone noi e tutta la famiglia a respirarla, chi la conosce bene sa che l’odore è davvero forte e pungente.
Per prima cosa voglio descrivervi che cos’è questo composto e poi spiegarvi come poterlo sostituire.
Si tratta di una base, cioè una sostanza che presenta un alto valore di pH e la sua formula chimica è: NH3. Il gas che ne deriva può essere tossico se inalato in elevate concentrazioni.
Molti di voi avranno da replicare che l’ammoniaca è un composto naturale che si forma a seguito di diverse vie cataboliche in molti organismi viventi; certo, questo è vero ma non ha effetto disinfettante e il suo accumulo non è positivo né salutare per l’ambiente.
Se l’ammoniaca non viene diluita ed entra in contatto diretto con noi, tramite la pelle, gli occhi o anche se la respiriamo può causare irritazioni molto gravi a queste zone.
Non lasciarti trarre in inganno dall’ammoniaca non profumata o da quella profumata perché hanno le stesse caratteristiche negative.
Vedo tantissime clienti che in passato usavano questo composto per pulire tutta la casa e facevano mille usi dell’ammoniaca, la adoperavano persino in lavatrice.
Niente di più sbagliato!
Ora voglio darvi qualche consiglio per sostituirla ed evitare finalmente di respirare molecole tossiche.
Possiamo fare delle scelte più ecologiche che faranno bene a noi e ai nostri figli, oltre che all’ambiente in cui viviamo. Possiamo sostituire tanti detergenti chimici come la candeggina e l’ammoniaca appunto, senza rinunciare ad una corretta igiene della nostra casa e del nostro bucato.
Se siete pronte a scoprire di più di questo universo ecologico continuate a leggere.
Puoi usare degli ingredienti che, non ci crederai ma se apri il frigo di casa o la credenza li troverai lì dentro proprio in questo momento.
Unisci questi ingredienti e lava le tue superfici. Puoi usare questa miscela anche per i sanitari.
Fai sciogliere il BICARBONATO di sodio e il sale e usa la miscela per pavimenti non delicati, per pulire i tuoi balconi e per il bucato.
Aceto, benché l’aceto non andrebbe usato a sproposito per alcuni utilizzi risulta molto utile. Ad esempio, usalo diluito in acqua per lavare i vetri al posto dell’ammoniaca.
Ci sono ancora molti modi per sostituire l’ammoniaca:
La cosa più incredibile che mi è capitata di vedere è l’uso dell’ammoniaca nel bucato per disinfettare. Ci tengo a ripeterlo di nuovo l’ammoniaca NON è un disinfettante e posta in lavatrice ha un effetto altamente inquinante per le acque, senza disinfettare un bel niente.
Per aiutarvi in questo scopo il consiglio è di usare il PERCARBONATO. Lo potete trovare facilmente on-line e sul sito di Verdevero nella confezione da 1 kg.
Secondo il rapporto Eurispes 2011 sono circa 5 milioni gli italiani vegetariani, mentre lo 0,4% ha optato per una dieta vegana, escludendo dal proprio stile di vita, alimentazione, abbigliamento, anche latte, uova e tutti i derivati animali. La dieta vegetariana è scelta dal 7,2% di donne e dal 5,3% degli uomini; mentre le vegane sono lo 0,5% contro lo 0,3% dei maschi (altro…)
La salsapariglia nostrana (Smilax aspera L.) appartiene alla famiglia delle liliacee.
È una pianta arbustiva con portamento lianoso, rampicante, dal fusto flessibile e delicato, ma cosparso di spine acutissime. E? una pianta infestante e, assieme ad altre lianose, contribuisce a rendere impenetrabili le boscaglie. Il nome stracciabraghe deriva infatti dalla grande tenacia di questa pianta che con le sue robuste spine rende impenetrabile il bosco, tanto che è meglio aggirarla se si vuole riportare a casa tutti interi i pantaloni! (altro…)
In commercio non c’erano certo tutti i prodotti di cui sono stracolmi gli scaffali dei supermercati. Prodotti dagli odori insopportabili e con Inci paurosi! Formulazioni a base di preparati chimici e sintetizzati grazie al petrolio, cause di allergie, dermatiti ed eczemi. E costosi.
Per pulire bene la casa, in realtà, bastano davvero pochissimi prodotti.
In aiuto ai detergenti ecologici e biologici in commercio, arrivano così le nostre manine: impariamo a farci i detersivi essenziali in casa propria!
Ecco allora qualche ricettina da provare in casa propria: formule naturali che non si sostituiscono ai detergenti ecologici in commercio, ma che li intervallano: per risparmiare e per la soddisfazione di imparare a fare le cose da soli!
Per circa 250 ml di prodotto
1 limone
80 gr di sale
½ bicchiere di aceto di vino bianco
200 ml di acqua
In un mixer da cucina triturare il limone che avrete affettato minuziosamente. La buccia si dovrà polverizzare. Aggiungete al limone triturato il sale e l’aceto e amalgamate bene il vostro composto.
A questo punto trasferite il composto in una casseruola, aggiungete l’acqua e iniziate a cuocere a fuoco lento. Quando il composto inizia a compattarsi, è pronto. Non vi resta che trasferirlo in un contenitore di vetro e chiudere.
Questo detersivo si conserva per un mese. Ne bastano due cucchiai scarsi per ogni lavaggio.
Sgrassa le superfici lavabili della cucina, rendendo lucido l’acciaio. Preparate una pappetta di limone, ne basta mezzo, e sale, strofinando bene sui ripiani interessati. Il limone non va utilizzato sul marmo o su materiali particolarmente delicati.
Versa in uno spruzzino recuperato 100 ml di alcool etilico denaturato, 200 ml di acqua ossigenata a 10 volumi e 200 ml di acqua demineralizzata.
Profuma a piacere con olio essenziale: i più indicati sono olio essenziale di lavanda, purificante, o agli agrumi, disinfettante.
Non utilizzare su marmo e pietre naturali.
Detersivo liquido alla soda
7 litri d’acqua
400 grammi di soda per bucato (Carbonato di sodio)
400 grammi di sapone vegetale grattugiato
Portate ad ebollizione l’acqua in una pentola capiente. Sciogliete, mescolando, il sapone in scaglie nell’acqua. Spegnete il fuoco ed aggiungete la soda per bucato (che non è la soda caustica!). Continuate a mescolare finché il vostro detersivo liquido non si sarà ben amalgamato. Lasciate raffreddare e trasferite il vostro detersivo in un contenitore recuperato.
Dosi: Utilizzatene un misurino di un tappo da detersivo per ogni lavatrice a pieno carico. Dimezzate la quantità per i lavaggi leggeri.
In un flacone vuoto versate una soluzione al 15% di acido citrico (dissolvendo 150 grammi di acido citrico in un litro d’acqua meglio se distillata e tiepida). Profumatelo con l’aggiunta di alcune gocce di olio essenziale biologico balsamico o agli agrumi. Prima dell’uso agitare bene.
Ammorbidente: nella vaschetta dell’ammorbidente versate 2 tappi dosatori, corrispondenti a 100 ml di prodotto.
Anticalcare: spruzzare sulla superficie incrostata, lasciare agire qualche minuto e poi passare con la spugna. Evitate di utilizzare l’acido citrico su marmo, pietra, legno ed in generale sulle superfici non adatte a soluzioni acide.
Brillantante: versate nella vaschetta del brillantante della lavastoviglie la soluzione a base di acido citrico, regolando l’indicatore al massimo.
Ingredienti
150 gr. di carbonato di sodio
150 gr. di acido citrico
1 pentola di acqua bollente
Mescolare carbonato e acido citrico e versarli nello scarico.
Subito dopo, versare l’acqua bollente (altrimenti si rischia di intasare lo scarico!).
Forse non tutti sanno che l?intolleranza al glutine e la celiachia non sono la stessa cosa. Invece sono sempre più numerosi gli studi che definiscono l?esistenza di una precisa differenza tra la malattia celiaca e una meno dannosa intolleranza. L?intolleranza al glutine, invece, si manifesta con dolori addominali, infiammazione del colon, affaticamento, mal di testa, ma non comporta gravi lesioni agli organi vitali.
Baciditrama propone un autunno colorato con il suo abbigliamento biologio: bluette-amaranto-grigio-marrone, in 100% caldo cotone organico certificato. Oggi presentiamo il modello Ginepro.
Si tratta di una maglia vestito con lo scollo ampio , vestibilità morbida realizzato in un materiale “goffrato” che conferisce al capo un aspetto stropicciato, è un tessuto molto morbido e caldo piacevolissimo al contatto con la pelle. Altre novità arriveranno presto che potrete provare e toccare anche il 30 novembre 1-2 dicembre presso Biolife a Bolzano, la fiera dell?eccellenza biologica. (altro…)
Gli alberi caduti a per malattia o per vecchiaia diventano magnifiche scultura da esibire a cielo aperto. Tutto questo succede a Londra nel giardino botanico reale di Kew, luogo che è patrimonio dell’umanità Unesco dal 2003 e dove è stata installata una vera e propria galleria d’arte naturale.
Natural Gallery è proprio il titolo di questa mostra dell’artista inglese David Nash, scultore e fervente ambientalista. L’arte lui la concepisce come un processo collaborativo tra l’artista, il suo materiale e la natura (altro…)
Se avete un allevamento di bestiame e/o produzioni agricole con un alto numero di scarti di tipo alimentare, forse non sapete che state buttando via energia pulita. Ma cosa si intende per biomasse? Forse è scontato per alcuni ma per molti non è così chiaro, facciamo un po’ di chiarezza. Quando si parla di biomasse si intende tutti quei materiali d?origine vegetale che possono venire da scarti di attività agricole, rifiuti di allevamenti o da scarti delle lavorazioni del legname. Iarkhi Studio di Bioarchitettura, dott. arch. Cinzia Bagnoli, dott. arch. Mattia Fantoni
Hai mai pensato che acquisti il detersivo e non ti fanno nemmeno scegliere il profumo che vuoi?
Devi per forza accontentarti del profumo che sceglie il produttore.
Senza contare che potresti neanche volerlo il profumo oppure scegliere ogni giorno o a ogni lavatrice un profumo diverso.
Per Verdevero non profumare i detersivi ecologici è una scelta per andare incontro a tutti coloro che sono allergici agli oli essenziali.
Se sei tra quelle persone che non sopportano proprio le profumazioni, allora i detersivi Verdevero fanno per te.
Oppure, se vuoi dare al tuobucato una profumazione particolare, non devi far altro che seguire uno di questi due consigli.
Aggiungi al detersivo, o direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente, alcune gocce di olio essenziale prescelto.
Per profumare 1 litro di detergente occorrono circa 3 ml di profumazione agli oli essenziali.
Variando la dose fino a 10 ml aumenterai l’intensità della fragranza.
E puoi rendere il tuo bucato ancora più profumato aggiungendo un’ulteriore pipetta direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente.
Ciascun olio essenziale ha caratteristiche e qualità peculiari. Puoi scegliere in base alle tue preferenze di aroma, ma puoi anche prediligere un olio per gli effetti sul corpo e sulla mente.
Questi oli essenziali sono mixati ad alcool estratto da grano biologico per permettere all’olio stesso di emulsionarsi al detersivo: l’olio essenziale, infatti, essendo appunto un olio, non si emulsiona al detergente naturalmente, ma grazie all’aiuto dell’alcol biologico riesce in questa ‘impresa’.
Abbiamo scelto 4 fragranze: Mix di Agrumi, Tonificante, Balsamico, Mix di Lavande.
Ma quali sono le caratteristiche di questi oli essenziali e come si utilizzano?
Ingredienti
Citrus aurantium dulcis oil, Citrus medica limonum oil, Citrus aurantium amara leaf/twing oil, Alcohol bio da grano.
Effetti
Calmante, rasserena l’umore, aromatizzante, stimolante, diffonde senso di pulito.
Ingredienti
Citrus aurantium dulcis oil bio, Mentha piperita oil bio, Thymus vulgaris oil bio, Alcohol bio da grano.
Effetti
Antisettico, purificante, deodorante.
Ingredienti
Eucalyptus globulus oil, Mentha piperita oil, Thymus vulgaris oil, Alcohol bio da grano.
Effetti
Antisettico, deodorante, tranquillizzante, purificante, regola il respiro.
Ingredienti
Lavandula stoechas oil bio, Lavandula ibrida oil bio, Lavandula augustifolia oil bio, Alcohol bio da grano.
Effetti
Tranquillizzante del sistema nervoso centrale, calma l’ansia e l’agitazione.
Ma gli oli essenziali hanno tanti altri utilizzi, te li riassumo qui sotto.
Diffusori
Rivitalizza in tuoi sensi in modo sempre naturale: attraverso gli aromi puoi migliorare stato d’animo e umore.
Versa nel tuo diffusore un po’ d’acqua, alla quale aggiungerai 1-8 gocce di miscela d’oli essenziali Verdevero.it.
Massaggi
Tra le più semplici e antiche forme di trattamento: gli oli essenziali, mescolati alla crema per il massaggio, interagiscono con la pelle e inducono stati e sensazioni differenti, quali relax e rigenerazione.
Aggiungi alcune gocce di miscela d’olio essenziale biologico Verdevero.it alla crema o all’olio da massaggio, mescola bene e inizia il trattamento. Il massaggio deve avvenire applicando limitate quantità di crema e olio essenziale con delicati e contenuti movimenti circolari lungo il corpo.
Utilizza 30 gocce di olio essenziale Verdevero.it per ogni 100 ml di olio o crema da massaggio.
Bagno
Semplice e delizioso: favorisce il benessere, il buono stato d’efficienza e la salute del corpo e della mente.
Riempia la vasca d’acqua calda, aggiungi da 3 a 20 gocce di miscela d’olio essenziale Verdevero.it, immergiti per una decina di minuti e muovi delicatamente l’acqua in modo da disperdere il profumo anche nell’ambiente circostante. Quindi rilassati e respira l’aroma profondamente.
Skincare
La pelle riceve un sicuro beneficio dall’utilizzo delle miscele d’oli essenziali Verdevero.it. Puoi aggiungerne una o più gocce ai tuoi cosmetici: la cute si ammorbidirà piacevolmente, ne guadagnerà in tono e ringiovanimento.
La quantità di olio essenziale che potrai utilizzare può variare dalle 10 alle 30 gocce per 100 ml di crema.
Come si usano?
Versa il prodotto nella vaschetta della lavatrice insieme al detersivo per bucato.
Quanto se ne usano?
Dipende da quanto profumo vuoi sentire sui tuoi capi.
Da un cucchiaino da the (circa 2 grammi) a un cucchiaio da cucina (circa 5 grammi) va bene e dipende dal tuo gusto.
Con un barattolo profumi da 50m a 125 lavatrici.
E in più:
-sono dosabili, scegli tu quanto profumare
-sono privi di allergeni e quindi adatti a tutte le pelli
-risparmi un sacco di soldi di ammorbidente
Un primo piatto molto semplice, ma dal sapore delicato e particolare. Chi ama i sapori orientali può aggiungere durante o a fine cottura 10 grammi di semi di cumino. Una ricetta della tradizione senza glutine, grano e latticini. ritare la cipolla e farla soffriggere a fuoco lento con l?olio e il peperoncino (se si è deciso di usarlo), possibilmente in una pentola coperta. Sbucciare e tagliare a tocchetti le patate, dunque aggiungerle alla cipolla – non appena sarà dorata – insieme alla salsa di pomodoro, ad una presa di sale e ad un paio di bicchieri di brodo vegetale (altro…)
Acido citrico per pulire casa. Ecco tre ricettine da usare per i tuoi detersivi fai da te.
Per preparare un ammorbidente naturale con l’acido citrico dovete agire così:
MODALITÀ D’USO
Versate l’ammorbidente nella vaschetta dell’ammorbidente della lavatrice.
Dosi consigliate in ml per un bucato di 4-5 Kg:
– Acqua dolce e media 100ml di ammorbidente a base di acido citrico (2 tappi dosatori);
– Acqua dura 150ml di ammorbidente a base di acido citrico (3 tappi dosatore).
Per preparare un brillantante naturale con l’acido citrico dovete agire così:
MODALITÀ D’USO
– Versate il brillantante direttamente nella vaschetta del brillantante della lavastoviglie.
– Regolare l’indicatore di dosaggio al massimo.
Per preparare un anticalcare con l’acido citrico dovete agire così:
MODALITÀ D’USO
– Versate alcune gocce di prodotto direttamente su un panno umido o su una spugna e strofinare le superfici da pulire. In alternativa, dotate il flacone con la soluzione di anticalcare di uno spruzzino, spruzzare sulla superficie da pulire, strofinare con un panno umido o con una spugna e risciacquare.
Non utilizzare su marmo, pietre e legno.
In commercio, ovviamente, abbondano numerosissimi prodotti per detergere questi due elementi decorativi della casa. Il risultato di queste pulizie domestiche è spesso dubbio e difficoltoso, sarà colpa della lavatrice? Del detersivo poco potente? E come mai tutte quelle grinze e quel grigiore sulle tende?
Questo vale ovviamente per tessuti di buona qualità: le tende e i tappeti a basso costo, di solito in materiali sintetici, non presentano queste problematiche. Li metti in lavatrice col peggiore dei detersivi e loro usciranno già stirati dall’oblò!
Ma vediamo nello specifico come procedere con tappeti e tende.
I tappeti si trattano così: si aspira per bene lo sporco e, successivamente, si cosparge la superficie con bicarbonato a pioggia. Per una copertura omogenea della superficie, stendere il bicarbonato con le mani nei punti vuoti. Lasciare agire per tutta la notte.
Il giorno dopo, aspirare di nuovo con l’aspirapolvere: il bicarbonato deterge e toglie gli odori.
Per togliere gli odori dai tappeti, consigliamo anche l’aceto: basta strofinarvi sopra un panno con acqua e aceto al 50%.
Le tende vanno lavate con pochissimo detersivo, meglio se biologico ed ecologico, molto più delicato dei tradizionali. Se sono particolarmente sporche si fa un ammollo prima.
In realtà sono proprio i residui dei detersivi che rovinano maggiormente le tende. L’ammorbidente non si mette: non serve a niente se non a depositarsi nelle fibre rovinandole definitivamente.
Per togliere i residui di detersivi si risciacqua due volte, riportando la lavatrice all’ultimo risciacquo prima che parta l’ultima centrifuga.
GREENBOX: 12 detersivi ecologici per la pulizia di tutta la casa
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