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Come pulire il forno: i prodotti, le tecniche, i tipi di residui

Come pulire il forno: i prodotti, le tecniche, i tipi di residui

Piuttosto inevitabilmente quando lo si usa spesso, anche il forno si sporca e si riempie di residui che vanno eliminati.

I rischi sono vari, se la pulizia di questo elettrodomestico non è sufficiente o abbastanza frequente: il primo è che il cibo assuma uno sgradevole odore di bruciato, perché i residui si carbonizzano e cadono sulle pietanze.

Se il forno rimane acceso per molte ore e i residui si scaldano eccessivamente possono anche prendere fuoco, con il rischio di danneggiare le componenti elettriche e il rivestimento interno.

In questa guida valutiamo insieme quali sono i prodotti, le tecniche e i tipi di residui più frequenti, per aiutarti a pulire in modo più efficace il tuo forno!

I tipi di residui

Dividiamo i tipi di residui che si possono accumulare nel forno in categorie: per ognuna ti suggeriremo diversi metodi di eliminazione.

Le briciole

Se scaldi il pane nel forno prima di consumarlo è probabile che il fondo si riempia progressivamente di briciole.

Se lasciate sul fondo del rivestimento possono incendiarsi e carbonizzarsi dopo pochi utilizzi.
Eliminarle velocemente, ogni volta che si scalda il pane, è il miglior modo per evitare di doversi trovare, settimane dopo, a grattare il rivestimento o a dover usare detergenti aggressivi.

Il modo migliore di eliminare le briciole è usare un piccolo aspirapolvere, magari con un beccuccio affilato in modo da poterlo infilare più facilmente nelle fenditure del rivestimento, tra le griglie o nella giunzione con lo sportello.

Se non disponi di questo accessorio puoi usare anche una piccola spazzola: ti basterà raccogliere le briciole sul vetro aperto e poi eliminarle con un panno.

Un metodo utile per evitare che le briciole si accumulino sul fondo del forno è l’uso di una teglia. Puoi usare la placca in dotazione con la maggior parte dei forni oppure una teglia di alluminio monouso, o ancora un foglio di carta d’alluminio o di carta da forno da eliminare dopo il riscaldamento del pane, che ti aiuterà a raccogliere più facilmente le briciole.

Gli schizzi di grasso

Quando cuoci alimenti con alte percentuali di grasso, come gli arrosti, è possibile che la bollitura del sugo causi schizzi sulle pareti e sul vetro del forno.

Pulire lo sporco appiccicoso ed incrostato è davvero difficile, e rischia di danneggiare il rivestimento dell’elettrodomestico.
Decisamente meglio è pulire il forno più frequentemente, dopo ogni utilizzo, prima che le macchie si secchino e diventino difficili da eliminare.

Per fortuna, come vedremo tra poco, il grasso è estremamente sensibile sia ai detergenti sintetici che ai prodotti acidi.

I prodotti per pulire il forno dallo sporco incrostato

Anche in questo caso, per essere più chiari, dividiamo i tipi di prodotti in varie categorie, ognuna con i propri pregi e difetti.

Il vapore

Il vapore è uno strumento veramente efficace ed economico per pulire il forno dello sporco incrostato. Le soluzioni sono varie:

  • Puoi usare un elettrodomestico specifico, che produce vapore ad alta temperatura che ti aiuterà a sciogliere le incrostazioni, molto più facili da eliminare con un detergente e un panno umido successivamente
  • Se devi pulire un forno tradizionale puoi mettere nel forno acceso e molto caldo un contenitore pieno d’acqua bollente. Attenzione! Scegli sempre e solo contenitori che possono resistere alle alte temperature, come pentole in pietra o acciaio senza parti in plastica, contenitori in vetro Pirex oppure in alluminio. Può funzionare perfettamente anche la placca riempita d’acqua
  • Se devi pulire un forno a microonde usa un contenitore in plastica (resistente al microonde) oppure in vetro

Le sostanze acide: aceto e limone

Il grasso è una sostanza cerosa e unta: suo nemico naturale sono gli acidi. I due più facili da reperire sono il succo di limone e l’aceto.

Non utilizzare bibite gassate acide, perché contengono anche molto zucchero, che creerà una patina estremamente appiccicosa e difficile da rimuovere.

I tensioattivi

I tensioattivi sono le sostanze che, incluse nella formula di un detergente, lo rendono efficace. Più la presenza di tensioattivi è elevata, più schiuma produce il prodotto.

Esistono decine di tipologie di tensioattivi diversi: quelli molto delicati vengono usati per i detergenti per la persona, come shampoo e bagnoschiuma, mentre quelli più aggressivi si includono nelle formule dei detergenti per le superfici.

Una sporcizia particolarmente incrostata nel forno potrebbe aver bisogno di loro per venire eliminata.

I prodotti migliori che puoi usare sono lo sgrassatore e i detergenti appositi per il forno. Segui sempre le istruzioni sulla confezione per conoscere dosaggio, diluizione e tempi di applicazione.

Gli abrasivi meccanici

Un’altra categoria di strumenti e prodotti che ti potrà essere d’aiuto per pulire il forno sono gli abrasivi. La loro superficie ruvida gratta il rivestimento del forno, le griglie e la placca aiutandoti a rimuovere meccanicamente la sporcizia. Puoi usare:

  • Sale grosso, strofinato con un panno asciutto
  • Pagliette d’acciaio per la pulizia delle pentole
  • Spugne, con la parte più abrasiva a contatto con il rivestimento e le zone più sporche

Cerca di essere delicato quando usi questi prodotti abrasivi: potrebbero infatti graffiare la superficie di rivestimento del forno.

Se il tuo forno ha un rivestimento colorato è meglio evitarli: la vernice potrebbe danneggiarsi e rimanere nel forno, finendo poi sui cibi.

Come pulire il forno con questi prodotti

Veniamo ora alle risposte possibili alla domanda principale: come pulire il forno? Le tecniche sono simili: spesso cambia solamente il prodotto scelto.

Pretrattare con il vapore

Inserisci nel forno una pentola senza parti in plastica, una teglia o una ciotola in vetro resistente al calore piena d’acqua bollente.

Lascia il forno acceso a massima potenza e temperatura per una mezz’ora: si riempirà di vapore.
Spegni il forno e lascialo raffreddare completamente senza aprirlo. Estrai la ciotola d’acqua, facendo attenzione se fosse ancora calda.

Il trattamento con il vapore ti aiuterà ad ammorbidire le macchie e le incrostazioni, rendendo più facile l’eliminazione.

Con i detergenti

Se hai deciso di usare un detergente specifico per il forno, segui questa procedura:

  1. Elimina tutte le parti mobili del forno: griglie, teglie, termometri. Tienile da parte, così potrai pulirle mentre il detergente agisce sul rivestimento.
  2. Spruzza il prodotto all’interno del forno, su tutte le componenti del rivestimento. Evita, se puoi, gli elementi riscaldanti: il contatto con sostanze chimiche rischia di danneggiarli. Generalmente questi detergenti sono già pronti per l’uso e non richiedono diluizione, ma verifica sempre sull’etichetta per essere sicuro. Lascia agire per circa mezz’ora.
  3. Lava separatamente le griglie, le teglie e gli accessori con lo stesso prodotto, pulendole in tutte le parti con un panno asciutto o con una paglietta.
  4. Risciacqua il forno con un panno o una spugna, prima asciutta e poi bagnata per eliminare i residui. Risciacqua accuratamente le parti interne per evitare contaminazioni del cibo. Asciuga e inserisci gli accessori nel forno finalmente pulito.

Con una soluzione di acido e bicarbonato

Se hai deciso di usare un acido, come il succo di limone o l’aceto, ecco cosa fare:

  1. Spremi il succo di limone o versa l’aceto in una ciotola. Aggiungi bicarbonato, in quantità sufficiente da creare una pasta abbastanza densa e senza grumi.
  2. Utilizza una spazzola o un pennello asciutto per applicare la pasta sulle superfici interne del forno e su tutti gli accessori che avrai precedentemente rimosso.
  3. Rimani in attesa. La procedura di pulizia del forno con prodotti naturali è più lunga: potrebbero volerci anche 10/12 ore.
  4. Dopo il tempo d’attesa passa una spugna o un panno asciutto all’interno del forno e sugli accessori. Successivamente usane uno bagnato per risciacquare. Da ultimo asciuga, con stracci o carta assorbente, e reinserisci gli accessori.

 

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Come pulire il forno: i prodotti, le tecniche, i tipi di residui ultima modifica: 2017-08-06T00:00:00+02:00 da Fabrizio Zanetti

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