In una famiglia, la mamma sta cucinando la carne per la cena.

Taglia a metà la bistecca, la mette in una grande padella e la cuoce.

La bambina chiede alla mamma: “Mamma ma perché tagli la bistecca a metà prima di metterla nella padella?”

La mamma risponde: “Non lo so piccola mia, perché la nonna mi ha insegnato a fare così e mi sono sempre trovata bene. Se sei curiosa vai dalla nonna e chiedilo a lei…”

La bimba va dalla nonna e ripropone la domanda: “Nonna ma perché la mamma taglia la carne a metà prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la nonna risponde: “Non lo so piccola mia, ho sempre visto la mia mamma fare così e io ho seguito il suo esempio. Non mi sono mai chiesta perché. Funziona bene e lo faccio.”

“Vai chiedere alla tua bisnonna come mai lo faceva.”

La bimba va dalla bisnonna e rifà la stessa domanda: “Ma perché la mamma e la nonna tagliano a metà la bistecca prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la bisnonna risponde: “Bhe piccola mia, quando io ero piccola le padelle erano piccole e per farci stare la carne dovevo tagliarla a metà.” 🙂

Questo forse è lo stesso ragionamento che fai quando senti il bisogno di mettere l’ammorbidente sul tuo bucato: hai visto fare così e continui a fare la stessa cosa per abitudine.

Con i vecchi detersivi per bucato in polvere super aggressivi fu necessario introdurre gli ammorbidenti per ammorbidire i capi.

Non solo, un altro motivo per cui fu necessario introdurlo fu che il PH dei vestiti a fine lavaggio era troppo alto e irritava poi la pelle di chi indossava i capi.

In pratica riequilibrava il ph del capo e lo rendeva neutro sulla pelle.

Ma è ancora così necessario al giorno d’oggi per chi usa detersivi naturali forti e decisi con lo sporco ma delicati con la pelle usare l’ammorbidente?

La risposta è ASSOLUTAMENTE NO.

Ma in fondo se stai leggendo ancora questo articolo significa che qualche domanda te la sei già fatta.

Vediamo insieme i 3 motivi per smettere subito di usare l’ammorbidente sul tuo bucato.

 

#1 Se usi ammorbidente ti porti addosso 24 ore al giorno ingredienti chimici formulati apposta per rimanere sulle fibre e dare l’effetto ammorbidente del capo.

In pratica il capo è morbido ma sulla tua pelle si depositano per tutto il giorno ingredienti chimici.

È vero che i produttori di ammorbidenti ti dicono di rispettare la dose indicata in etichetta e non corri rischi.

Ma se vuoi un po’ di profumo in più come fai? Abbondi con l’ammorbidente e poi ti porti addosso ingredienti irritanti.

#2 Se usi ammorbidente ti porti addosso 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 gli allergeni contenuti nel profumo dell’ammorbidente.

Per dare profumo ai vestiti gli ammorbidenti sono stracarichi di profumi.

Molto spesso per farti pagare il prodotto pochi centesimi al litro si inserisce all’interno della formula profumante economico e il rischio di irritazioni si alza.

E poi la pelle si arrossa, iniziano a comparire macchioline qua e là. E ti cominci a grattare, a mettere creme per rimediare al danno.

#3 Se usi ammorbidente sai già che a volte non profumano nemmeno come promesso dalla pubblicità.

Il profumo degli ammorbidenti per aggrapparsi alle fibre dei tuoi vestiti usa un ingrediente magico: il benzyl benzoato.

Il benzyl benzoato ti permette di respirare profumo per ore e ore.

Questo particolare ingrediente è a ragione introdotto tra le 26 sostanze allergizzanti contenute nei profumi (che devono essere dichiarate in etichetta) e che sensibilizzano la tua pelle e ti avvicinano ogni giorno a una reazione allergica.

Interessante vero? Ci stiamo lentamente e inesorabilmente avvelenando e senza rendercene conto.

Se non sto dicendo nulla di nuovo allora avrai già letto anche le soluzioni proposte per sostituire i tradizionali ammorbidenti in commercio:

  • L’aceto;
  • Il bicarbonato

Ma funzionano davvero? E sono davvero così ecologiche come dicono?

Sfatiamo il mito di 2 sostituti dell’ammorbidente petrolchimico.

IL BICARBONATO
È verissimo che il bicarbonato di sodio ha 1000 utili usi.

È vero che ha uno scarso impatto sull’acqua e sugli organismi acquatici.

È vero che in un certo senso ha effetto addolcente dell’acqua e aiuta il detersivo a lavare meglio liberando il campo all’azione dei tensioattivi.

Non è vero che ha effetto ammorbidente.

Quando fai la lavatrice e si scalda l’acqua, si forma naturalmente carbonato di calcio, il calcare. 

È vero che se aggiungi al lavaggio il bicarbonato una parte di questo carbonato di calcio si lega al bicarbonato e quindi si forma un po’ meno calcare.

Ma la strada per dichiarare che ha effetto ammorbidente è davvero tanto lunga. 😉

L’ACETO
È verissimo che per togliere il calcare dal bagno è molto indicato.

È verissimo che è utile per il lavaggio di alcuni tipi di pavimento.

È sconsigliabile usarlo come ammorbidente in lavatrice per due motivi:

  • Favorisce la liberazione di metalli pesanti da parte del metallo della macchina. E questi metalli si depositano sulle fibre dei tuoi vestiti;
  • Inquina tantissimo le falde acquifere: 53 volte di più di un ingredienti davvero ecologico: l’ACIDO CITRICO.

E allora qual è la vera soluzione ecologica per avere capi profumati e morbidi?

Sono i nuovissimi profumatori per bucato in polvere senza allergeni che profumano i tuoi capi senza riempirli di sostanze chimiche irritanti e dannose per la pelle tua e dei tuoi figli.

COSA DICE CHI LI HA PROVATI?

 

Uniti al giusto detersivo per bucato formulato con ingredienti vegetali che non induriscono le fibre dei tuoi vestiti.

Li trovi qui:

I Floreali: Kit Bucato Bio Profumato.

Ammorbidente: i 3 motivi per smettere subito di usarlo ultima modifica: 2018-04-06T17:22:33+00:00 da Fabrizio Zanetti

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