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In una padella ampia scaldiamo un filo d’olio e versiamo il nostro porro affettato, aggiungiamo il pomodoro e il peperoncino e poi sminuzziamo il pane raffermo e aggiungiamolo, con l’aggiunta anche di 1 bicchiere d’acqua e di sale. Abbassiamo il fuoco e copriamo. Lasciamo cuocere per circa 30 minuti mescolando di tanto in tanto e finché tutto non sarà appassito e addensato.
Se la tua amica lo ha fatto ti avrà anche già detto che funziona meglio dei tradizionali detersivi chimici inquinanti studiato apposta per sciogliere il calcare.
Solo che quesi prodotti:
-ti irritano le vie respiratorie a causa dell’odore terribile di chimico che hanno;
-ti fanno prudere le mani e te le arrossano ogni volta che li usi;
-Ti fanno respirare un aerosol chimico ogni volta che usi acqua calda dopo averli utilizzati.
Se sei tanca di tutte questi effetti collaterali della chimica allora l’acido citrico fa al caso tuo:
-scioglie il calcare come non hai mai visto;
-senza irritarti le mani;
-senza inquinare te e la tua famiglia.
L’acido citrico è un ingrediente speciale, le sue doti ecologiche sono indiscusse, tanto che è presente anche sul Biodizionario.
L’acido citrico si presenta come una fine polvere bianca ed è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali.
Il succo di limone ne contiene il 5-7% e l’arancia l’1% circa, è presente in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte.
Un tempo l’acido citrico si ricavava dal succo di limone (da qui il nome Citrus).
Prendi 150 grammi di acido citrico e scioglilo in un litro di acqua demineralizzata, quella che si usa per il ferro da stiro. Agita bene il flacone et voilà, se i pronta a sconfiggere il calcare in modo naturale.
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*Il Biodizionario
Il Biodizionario è il prezioso strumento ideato da Fabrizio Zago, dove sono segnalati gli ingredienti comunemente utilizzati per la formulazione dei detersivi e cosmetici. Essi sono segnalati attraverso un pallino-semaforo verde, giallo o rosso a seconda dell’impatto ambientale e umano.
Utilizzando il biodizionario, un mezzo veloce e utile, sarà possibile comprendere l’impatto ambientale che hanno gli ingredienti del detersivo che ci si appresta ad acquistare.
Tra essi, anche l’acido citrico, un additivo coadiuvante delle pulizie domestiche utile contro il calcare, come ammorbidente o brillantante.
Dal 30 settembre al 3 novembre partecipa anche tu al concorso indetto da Ecor “Uno Chef per te”: in premio un week end di cucina con lo chef Antonio Scaccio. Se ti alzi al mattino e non vedi l’ora di metterti ai fornelli per creare squisiti manicaretti, se cucinare per te è un momento sacro della giornata, se sei una food blogger o hai fatto della cucina la tua passione creativa, allora questo è il concorso che fa per te
Un webstore con oltre 440 eco toys con finalità educative, motorie e creative: è Biosolex, il portale dei giocattoli che fanno bene. Il webstore nasce nel 2011 dall’idea di Anna, grande appassionata di ecologia: la scelta di aprire un webstore è nata dalla convinzione che questo fosse un mezzo meritocratico e alla portata di tutti.
La eco boutique online Family Nation compie un anno e vi aspetta sul’e-shop per presentarvi tutte le promozioni e le novità
Il sedano è una delle verdure più utilizzate in cucina, grazie alla sua estrema duttilità e alla varietà dei suoi usi per sfiziose ricette. Può essere impiegato per una fresca insalata contro la calura estiva, così come si presta benissimo come ingrediente d’eccezione all’interno di gustosi minestroni e varie zuppe. Oltre a presentare diverse proprietà gastronomiche tuttavia, il sedano si arricchisce anche di altre funzioni estremamente variegate e particolari in moltissimi ambiti diversi tra loro. Ecco alcuni dei benefici meno noti.
Il tofu, questo sconosciuto. Chi si approccia alla cucina naturale e alle ricette vegane conosce bene il tofu, questo impasto bianco utilizzato come base per piatti sfiziosi. Il tofu è un formaggio vegetale a base di soia gialla: alla base della sua preparazione c’è il caglio ottenuto, non da stomaci animali, ma grazie al cloruro di magnesio contenuto in uno degli ingredienti base del tofu, il nigari ottimo per la vostra ricetta vegan.
I bambini, come gli adulti, continuano a rimanere affascinati dalle bolle di sapone. Basta soffiare in un piccolo cerchio per vedere scaturire bolle di sapone perfette e leggere, un’attrazione che incanta tutti i senza alcuna distinzione. Anche se attualmente il liquido saponoso è reperibile ovunque e a prezzi contenuti, ciò non significa tuttavia che non si possano realizzare gli ingredienti a casa propria. E in modo molto vantaggioso.
E’ nella memoria di tutti un barbuto Claude Monet che si aggira nel suo giardino, curato personalmente, a Giverny in Francia, dove fiorivano nel laghetto ombroso, le ninfee dalle quali traeva ispirazione per i suoi quadri immortali. Se fosse ancora in vita porterebbe pennelli e cavalletto in lucchesia e più precisamente a Massarosa alle pendici della collina, dove per ben 7 ettari, fino a lambire il lago di Massaciuccoli, si aprono una dietro l’altra, le vasche limacciose, dove un tempo spuntava riso toscano e dove oggi, unica realtà in Italia, si produce fior di loto e ninfee.
Un insolito antipasto, fresco e gustoso dal sapore rotondo che certamente incuriosirà i vostri ospiti. E poi è vegano e senza glutine! In un tegame versiamo la maizena e qualche goccia di brodo vegetale e a fuoco spento mescoliamo con una frusta manuale in silicone in modo da ottenere una consistenza cremosa evitando di far creare grumi.
La candeggina, si sa, sfrutta la sua azione sbiancante come baluardo: sui bianchi è imbattibile e una volta passati il WC e i sanitari del bagno abbiamo la sensazione che germi e batteri siano definitivamente sconfitti. Per non parlare dell’abitudine di mettere in ammollo a sbiancare i vestiti.
Quello di cui non ci rendiamo conto è quanto questi gesti inquinino noi e l’ambiente: la candeggina è un derivato del cloro, sulla cui pericolosità ti invito a leggere questo studio fatto da Greenpeace.
Esistono, oltre ai detersivi ecologici in commercio, rimedi semplici e non inquinanti per sapere sempre come togliere le macchie dai tessuti senza candeggina.
L’acqua ossigenata ha virtù conosciute e altre passate assolutamente in sordina: è ottima utilizzata a come sbiancante, igienizzante, disinfettante ed è biodegradabile.
Per i nostri tessuti e pulizie si utilizza quella a 34 e a 130 volumi, quest’ultima necessita particolare attenzione: entrambe, infatti, sono infiammabili e corrosive. Occorre tenerla in luogo fresco, lontana dai bambini e animali, e maneggiarla con attenzione evitando schizzi. Non toccarla con le nude mani.
Test condotti dal Virginia Polytechnic Institute hanno dimostrato l’eliminazione totale della Salmonella e di E. coli da cucine contaminate con questi batteri se usata in combinazione con l’aceto bianco, in uno spray.
Utilizzi
Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee, macchie di vino e pomodoro, oltre a sbiancare e igienizzare: mettere i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata a 34 volumi e acqua (5 cucchiai di acqua ossigenata in 1/2 litro di acqua) prima del lavaggio normale. Dopodiché, occorre procedere al lavaggio: diluire 1 cucchiaio di acqua ossigenata a 130 volumi in 1 bicchiere di acqua e versarla direttamente nel cestello della lavatrice, facendo molta attenzione a maneggiarla. Affinché l’acqua ossigenata entri in funzione, il lavaggio dovrà avvenire a 60 gradi.
A mano sulle macchie: spargete una piccola quantità di percarbonato direttamente sulla macchia, inumidite con acqua tiepida e fate agire per 10 minuti. Poi procedere al normale lavaggio, aggiungendo 2 cucchiai di percarbonato direttamente nel cestello della lavatrice per i capi bianchi e 1 per i colorati non troppo delicati: si consigliano i 40 gradi per una ottimale funzione in lavatrice.
Il sapone naturale è ottimo per lavare i capi a mano o per pretrattare le macchie ostinate. Strofinate il sapone sulla macchia energicamente dopo aver inumidito il capo. A questo punto sfregate i lembi di tessuto dove si trova la macchia e mettete in lavatrice.
Per le macchie di unto procedete così: miscelate carbonato di sodio e acqua in parti uguali, spalmate sulla macchia e fate agire 1 ora, poi procedete al normale risciacquo.
Per gli aloni di sudore sgradevoli spruzzate dello sgrassatore ecologico sulla macchia, strofinate e fate agire 15 minuti. Poi procedete al normale lavaggio.
Si mangia, si beve e ci si fanno i medicamenti: con la Glycyrrhiza glabra, la gustosa liquirizia, l’erboristeria ha avuto di che sbizzarrirsi. E’ una pianta facilissima da far attecchire per talea e spesso nelle nostre campagne se ne trovano cespuglietti fioriti che passano ai più inosservati.
Dal X secolo dopo Cristo, quando i frati Benedettini la importarono dall’Asia sud – occidentale, la rizha (dal greco radice) glycos (dolce) ha trovato qui terreni fertili per la coltivazione, sopravvivendo però esclusivamente in Calabria.
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