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Il cuscino meditazione per i meditatori è la terza gamba. Per effettuare una fruttuosa meditazione è necessaria una postura corretta con il kapok questa è assicurata
L’abbigliamento in bamboo, che è una fibra naturale, acquista una nota di leggerezza e morbidezza. Baciditrama per l’estate propone Dalia, maglia asimmetrica in 50% cotone biologico e 50% bamboo, morbida, confortevole, adatta ad ogni tipo di occasione e ad ogni età.
Baciditrama ricorda l’ultimo evento dell?estate: Festa delle terre di Sopra a Badia Calavena (Vr), dove avrà luogo una manifestazione molto particolare, con teatro, danze, il tutto in un curioso e creativo luogo creato con la paglia. Per info (www.estatetraleballe.it) (altro…)
Prima di buttare il vino avanzato leggete la nostra guida pratica ai mille modi di usare il vino, non crederete ai vostri occhi quando scoprirete quante cose si possono fare con questa bevanda. Detergente naturale, rimedi contro il singhiozzo, togliere macchie di vino, Come fare l’aceto. Detergente naturale a base di
La questione è questa: perché insegnare ai bambini a fare un orto realizzando un laboratorio per bambini che sia efficace e utile?
E, soprattutto, a che pro mettere in mano ai nostri pargoli zappa e badile?
Il fisico e scrittore Fritjof Capra nel suo libro “Ecoalfabeto. L?orto dei bambini” spiega:
“Serve un programma scolastico che insegni ai nostri bambini i seguenti fatti fondamentali della vita: che un ecosistema non genera rifiuti. Gianfranco Zavalloni, dirigente scolastico fondatore di Scuola Creativa, un?associazione che promuove l?interazione didattica, il fare a scapito della passività, insieme ad altri professionisti e amanti della natura e dell?ecologia, ha scritto un libro, “Orti di Pace. Il lavoro della terra come via educativa”, edito dalla casa editrice Emi di Bologna. Pia Pera, giornalista e scrittrice, ha pubblicato moltissimi titoli sull?importanza di ritrovare la propria dimensione e umanità tramite la terra. L?ultimo libro da lei pubblicato è “Le vie dell?orto” per Terre di Mezzo (altro…)
Oggi vi proponiamo il decalogo della spesa ecologica : come risparmiare in casa ed essere ambientalmente ed ecologicamente sostenibili.Non sprecare: Last Minute Market. Fare la spesa prezzo i Gruppi d’Acquisto Solidale. La rete Gas Italia ? Gruppi d’Acquisto Solidale ? è nata per mettere in connessione persone residenti sul medesimo territorio, affinché si unissero tra loro nel momento degli acquisti. Altra pietra miliare della spesa consapevole è dove fare la spesa stessa: molti sono, ormai, i mercati organizzati direttamente dalle Associazioni di Categoria, come quello di Campagna Amica di Coldiretti. Autoproduzione e decrescita felice. Ultima riflessione è quella sul mondo dell’autoproduzione: fare una spesa ecologica significa anche re-imparare a prodursi il pane, la pasta in casa, formaggi e yogurt
È una casa progettata a chilometro zero la vincitrice del prestigioso premio Eco_Luoghi 2011 nella categoria senior, il consulto promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela e del Territorio e del Mare in collaborazione con l’Associazione Mecenate 90: Lègologica, progettata da un’equipe specializzata e capitanata dagli architetti Francesco Bombardi di BB Studio e Simone Ardigò di SA Workshop, è un’abitazione sperimentale che ha la peculiarità di essere facilmente trasportabile, componibile e, soprattutto, realizzata mediante un processo di prefabbricazione completato in autocostruzione con materiali reperibili nel contesto ambientale nel quale si andrà a posizionare la casa medesima. Lègologica favorisce l’empatia territoriale in quanto ha come obiettivo quello di fondersi con il paesaggio, non è impattante né esteticamente, né ambientalmente poiché è priva di fondamenta. Lègologica sarà assemblata ed esposta al Museo Maxxi di Roma, insieme agli altri progetti selezionati dalla giuria del consulto. Sarà, inoltre, mostrata in anteprima il 9 giugno al FestArch di Perugia.
Oltre al prestigioso premio Eco_Luoghi 2011, Lègologica è stata segnalata per concorrere al Premio Medaglia D’Oro per l’Architettura Italiana 2012 (nella Sezione Architettura d’Emergenza) organizzato dalla Triennale di Milano. (altro…)
Dal 6 al 9 giugno a Roma si svolge la seconda edizione di Cerealia, una kermesse che mira a celebrare il mondo dei cereali da un punto di vista culturale, alimentare e sociale.
Molti sono gli eventi in giro per la città, organizzati in maniera da poter coinvolgere sul tema dei cereali, celebrati come alimento principe della dieta mediterranea, ma anche dell’uomo, diverse tipologie di pubblico. (altro…)
Che cos’è l’Eco Cohousing? Affrontare tutte le problematiche della formazione di un gruppo di coabitazione con una serie di incontri di progettazione partecipata, abbracciando tutte le tematiche di sostenibilità ambientale. Progettare strutture a basso consumo energetico con la bioedilizia, la bioarchitettura, bioclimatica, con metodi di progettazione e di costruzione alternativi a basso costo. Quindi utilizzare: raccolte differenziate, riciclo dell’acqua (cisterne per l’acqua piovana con sistema di recupero per cassette WC, lavanderia e irrigazione orto), pozzo con pompa alimentata da fotovoltaico o microeolico, solare termico e/o geotermico per l’acqua calda lavanderia e/o impianti radianti di riscaldamento, fotovoltaico e/o cogenerazione per la corrente elettrica ed il calore, la trigenerazione per il raffrescamento, stufe a pellet/cippato o termocamino nelle aree comuni. L’esperto è a vostra disposizione per domande e chiarimenti: Iarkhi
Un?insalatina di fine primavera di Ma Vi Cucina Ecozoica. Sfogliare il cespo di indivia, scegliere alcune foglie, lavarle bene e disporle su un piatto. Spazzolare una carota (se bio) oppure raschiarla un po? con un coltello, sciacquare e grattugiare grossolanamente. Spremere subito alcune gocce di limone per evitare l?annerimento. Sgranare un paio di baccelli di fava e togliere la pellicina esterna. Riempire le barchette con la carota grattugiata e disporre un seme di fava per ciascuna. Preparare un?emulsione con olio evo e acidulato di umeboshi sbattendo bene e aggiungendo un cucchiaio di acqua. Distribuire sulle barchette.Un pizzico di alga nori in fiocchi e a tavola! Man mano che arrivano i prodotti estivi l?indivia si può sostituire con foglie di cuori di lattuga e la fava con olive denocciolate verdi oppure pomodorini molto piccoli.
Stella tanguera:un dolce al cioccolato adatto ad un dopocena, alla colazione ma anche ad una golosa merenda. In una ciotola mescoliamo con uno sbattitore elettrico la margarina di soia ammorbidita a temperatura ambiente, il formaggio e lo zucchero di canna. Poi aggiungiamo l’uovo ed otterremo una crema morbida, poi uniamo la farina, e il composto diverrà sbricioloso. È quindi il momento del liquore al cioccolato, denso cremoso e leggermente alcolico, e il nostro impasto diventerà profumantamente cioccoloso. Aggiungiamo quindi il cacao in polvere, mescoliamo, poi il latte e il lievito. Solo alla fine le pere sbucciate e tagliate a dadini. Mescoliamo con una spatola in modo da amalgamare le pere con il resto dell’impasto e versiamolo in uno stampo in silicone (io ne ho usato uno a forma di stella). Lasciamo cuocere la nostra bella torta profumata per circa 40 minuti a fuoco medio-basso, facendo di tanto in tanto la prova dello stecchino.
Una volta sfornata facciamola intiepidire a temperatura ambiente e solo dopo la toglieremo dallo stampo e prepareremo la cioccolata calda, densa e profumata e la verseremo sulla nostra torta.
Lasciamo prima raffreddare il tutto a temperatura ambiente, solo dopo lasceremo riposare qualche ora in frigo prima di servirla.Chiara Chiaramonte (altro…)
Nel primo articolo sulla creazione del vostro spazio verde abbiamo parlato di clima e di sole e ombra; oggi studieremo le dimensioni che può avere il giardino e parleremo della forma da dare al nostro progetto. Perchè non provate a disegnare la vostra idea? Per sfruttare al massimo lo spazio bisognerà per prima cosa prendere in considerazione le dimensioni reali del nostro giardino. Lo spazio a nostra disposizione ci darà un’idea di quante zone si possono creare e del numero di piante che si possono collocare, se il giardino è piccolo di dimensioni bisognerà sfruttare le superfici verticali, con dei rampicanti o con dei vasi sospesi.
La prima casa ad energia solare 2.0 si trova sul lungomare di Barcellona. La struttura realizzata in legno ha una forma inusuale caratterizzata da forme spigolose ricoperte sul lato superiore di pannelli fotovoltaici. Si tratta di una costruzione tecnologicamente avanzata ed eco efficiente che appare quasi fuori contesto lungo la costa vicino al porto di Villa Olympica di Barcellona. Essa è stata costruita utilizzando dei cosiddetti mattoni solari che hanno lo scopo di isolare l’interno dell’abitazione dalle radiazioni, soprattutto durante i mesi più caldi. (altro…)
Il grano può crescere anche al fresco di una cantina, basta piantarlo in un pc. Mike Schropp appassionato di tecnologia ma col pollice verde, ha trovato il modo di assemblare i componenti di vecchi computer per creare l’ ambiente ottimale per piantare e far crescere dei semi di grano. Il bio-computer è un pc perfettamente funzionante dotato di un vecchio Pentium 4 con 2 Giga di Ram. (altro…)
Mangiando un vasetto di yogurt naturale e biologico, questa mattina ci siamo chiesti come fosse giunto nei nostri frigoriferi e a quali condizioni/costi.
In mezzo alle sempre più sconvolgenti notizie sul terremoto, abbiamo anche trovato dei dati interessanti sulla produzione di yogurt. Due fatti così lontani tra loro…
Un vasetto di yogurt industriale e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori, percorre da 1.200 a 1.500 km, costa 10 euro al litro, necessita di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato (e allora perché lo si deve mangiare?).
Un vasetto di yogurt acquistato nella grande distribuzione è, quindi, causa di emissioni di Co2, consuma fonti non rinnovabili e fossili, produce rifiuti.
Ma lo yogurt lo si può anche autoprodurre: i suoi fermenti lattici freschi arricchiscono la flora batterica intestinale e fanno evacuare meglio, la qualità della vita migliora e anche il portafogli ringrazia sia perché lo yogurt si produce in casa, sia perché non occorre più comprare purganti.
Tutto questo comporta una diminuzione della domanda di merci e del prodotto interno lordo: anche i purganti giungono nelle abitazioni grazie ad autocarri e tir che percorrono chilometri e chilometri, utilizzando carburante e inquinando.
Tutti problemi ai quali si potrebbe sopperire autoproducendosi lo yogurt.
La diminuzione dei rifiuti e della domanda di yogurt e di purganti prodotti industrialmente, comportando anche una riduzione della circolazione degli autotreni che li trasportano, garantisce una maggiore fluidità del traffico stradale e autostradale.
La qualità della vita migliora autoproducendosi lo yogurt.
La diminuzione dei camion circolanti su strade e autostrade diminuisce statisticamente i rischi d’incidente, facendo diminuire sia le spese ospedaliere, farmaceutiche e mortuarie, sia le spese per le riparazioni degli autoveicoli incidentati e gli acquisti di autoveicoli nuovi in sostituzione di quelli non più riparabili.
La qualità della vita migliora autoproducendosi lo yogurt.
Il gioco dello yogurt si potrebbe applicare a moltissimi altri generi di prima necessità: al pane, alle marmellate, alle passate, alle torte e ai biscotti, ai latti vegetali e anche alle fonti energetiche.
Provate a farlo! È un’ottima occasione per documentarsi e aprire la strada del ragionamento.
Lo spunto alla riflessione è sempre e comunque il medesimo: abbiamo delegato il nostro cibo a persone di cui non conosciamo niente, a tir e autocarri, alle multinazionali del petrolio, della chimica agricola e dell’allevamento.
A ben pensarci, non è poi così vero che il terremoto con lo yogurt non c’entra niente.
Questa varietà di Cornus ha brattee (foglie modificate) bianco crema particolarmente grandi (eredità del C. nuttallii), che formano “fiori” di anche 15 cm di diametro, presenti abbondantemente su piante non troppo giovani da fine aprile a maggio, quando la pianta è già coperta dal fogliame verde. Il cornus è un genere che porta ben 45 specie tra arbusti e alberi di media natura. Il vivaio Susigarden propone questa varietà perché molto apprezzata dai collezionisti.
In autunno può portare frutti rossi sferici simili a fragole (eredità del C. kousa). La crescita è ampia, in 15 anni il Cornus ?Venus? (Cornus kousa x nuttallii ?Venus?) può diventare alto 5m e sviluppare una chioma di 7m di diametro, ma allo stesso tempo è compatta e tale da poter gestire facilmente la pianta anche in spazi limitati. (altro…)
Se vi siete stufate di un capo d’abbigliamento o un accessorio che avete nell’armadio, ma non volete gettarlo, in vostro aiuto potrete chiamare la natura per tingere i tessuti. A portarlo a nuova vita saranno i colori naturali e la bella notizia è che, in questo post, vi insegneremo a farveli con le vostre manine, grazie a frutta, verdura, spezie, sale e aceto.
Innanzi tutto per le colorazioni dovrete considerare le scalature: se avete un capo nero, nero rimane! Se lo avete giallo potrete puntare all’arancio, se lo volete invece beige verrà bene il marrone e così via.
La prima cosa da fare è, quindi, scegliere un colore e procurarsi gli elementi vegetali che doneranno al vostro capo d’abbigliamento o accessorio quella tonalità. Ecco i colori che potrete ottenere a partire dalle sostanze vegetali.
Toni di giallo/arancio
La pelle delle cipolle dorate, la curcuma, il frutto del fico d’India, la radice della sanguinaria che vi donerà toni tendenti al rosso, la scorza d’arancia, la bardana, la calendula, la dalia, le foglie dell’eucalipto, la paprika, la ruta siriana, le foglie del salice, il sedano, i fiori di tarassaco, lo zafferano.
Toni di beige/marrone
La crusca d’avena, il caffè macinato, i ricci di castagne, ghiande, le bacche di ginepro, l’henné, il mallo di noce, la romice, il tè.
Toni di blu/viola
La corteccia dell’acero rosso, il cavolo rosso, la radice del cedro rosso, le radici del ciliegio, l’indigofera, il mirtillo, la mora, i fiori di papavero, l’uva rossa.
Toni di rosso
La barbabietola, il karkadè, il cinorrodo della rosa, i frutti dello scotano per una tonalità di rosso molto leggera, la radice del tarassaco, il peperoncino.
Toni di grigio/nero
Le radici dell’iris, il baccello della carruba.
Toni di rosso/viola
Le bacche della fitolacca, i fiori di ibisco.
Toni di verde
L’artemisia, la pelle delle cipolle rosse, l’erba e i frutti del melograno per tonalità che virano al giallo, l’ortica, la radice della piantaggine, la salvia, gli spinaci.
Toni di rosa
La ginestra, le radici del susino, le foglie della cipolla rossa di Tropea o di Certaldo, le amarene, le ciliegie, le fragole, i lamponi rossi, la lavanda, le rose.
Per tingere si possono anche utilizzare foglie di scarto della verdura come quelle dei carciofi o del cavolo, ma anche spezie di ogni genere: il trucco è tentare.
Per prima cosa tagliare le piante in piccoli pezzi, le radici, le cortecce e le ghiande si tritano in pezzi di dimensioni molto piccole.
Coprite l’elemento vegetale prescelto d’acqua in quantità pari al doppio del loro volume e portare a bollore, mescolando con il cucchiaio di legno. Fare bollire per un’ora a fuoco molto lento. Quindi lasciare raffreddare completamente.
Vi consigliamo di fare questa azione di sera, in modo che le erbe o le radici possano rimanere a bagno tutta la notte. Questo piccolo trucchetto serve per ottenere tonalità più intense e forti.
La mattina seguente, con i guanti di gomma indossati, filtrate l’acqua colorata e spremete le erbe affinché esca tutto il colore.
Le stoffe che vi consigliamo di tingere sono quelle che non vengono danneggiate dalla bollitura; i vestiti o gli accessori che deciderete di tingere non devono avere macchie che verranno, nel caso, amplificate dal colore, le lane invece si tingono in matassa e non in gomitolo.
I colori naturali danno il loro meglio su tessuti naturali quali cotone, lino, seta, lana e meglio ancora se leggeri.
I tessuti o i capi, prima di essere tinti vanno immersi in un mordente per circa un’ora. I mordenti, solitamente, sono miscele chimiche, ma noi vi proponiamo due soluzioni ecologiche ed economiche.
Questa soluzione è indicata per la preparazione di tinture a base di fiori, foglie e vegetali.
Immergete i capi nella soluzione e bollire per 1 ora.
Questa soluzione è indicata per la preparazione del colore a base di bacche o frutta. Immergete i capi nella soluzione e bollire per 1 ora.
Una volta bollito nel mordente, sciacquate il tessuto in acqua fredda. A questo punto porrete il vostro tessuto nella pentola con il colore ormai freddo. Portate a ebollizione e lasciate bollire piano per 1 ora o fino a quando il colore ottenuto sarà quello desiderato (tenete presente che il colore da asciutto risulta sempre più chiaro).
Svuotate poi il colore bollente dalla pentola e aggiungere acqua fredda per abbassare la temperatura. Sciacquate il tessuto con acqua fredda fino a che il colore smette di uscire. Infine stendete all’aria aperta, possibilmente non al sole, e far asciugare. Il colore tiene più a lungo se lavato, anche successivamente, in acqua fredda.
Si utilizzano circa:
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