Quando pensi all’inquinamento atmosferico a cosa pensi?

Pensi alle strade delle città super inquinate, agli scarichi delle fabbriche, alle enormi discariche a cielo aperto o agli inceneritori.

Vero?

Non penseresti mai e poi mai alla tua casa, al tuo salotto o alla tua lavanderia.

E invece le case italiane in media contengono 15 litri di sostanze tossiche che sprigionano costantemente in aria composti organici volatili.

E tu, te li respiri tutto il giorno.

Dal detersivo per i piatti a quello per il bucato, profumatori per ambienti e a volte anche pesticidi per piante o per insetti come le zanzare o le formiche.

E i problemi a livello fisico sono molteplici:

  • irritazione alle vie respiratorie;
  • irritazione agli occhi:
  • irritazioni e arrossamenti alla pelle.

In America, il 10% di tutte le segnalazioni di esposizione a ingredienti tossici segnalati all’Ente Federale per il controllo dei veleni, riguarda detersivi domestici.

E, sempre in America, l’Environmental Protection Agency (EPA) riferisce che l’aria all’interno di una tipica abitazione è:

da 2 a 5 volte più inquinata dell’aria all’esterno e, in casi estremi, addirittura 100 volte più contaminata.

 

Ma in Italia le cose non sono molto diverse.

 

Siamo ogni giorno a contatto con sostanze chimiche inquinanti e irritanti che usiamo con molta sufficienza e spesso incuranti dei pericoli che comportano.

Utilizziamo senza porci minimamente il dubbio che possano essere tossici prodotti come:

  • candeggina;
  • ammoniaca;
  • disinfettante ammazza batteri di ogni sorta.

Non solo siamo costantemente esposti ai composti volatili dei prodotti ma ce li portiamo anche addosso usando detersivi petrolchimici per lavare i nostri vestiti.

I detersivi per bucato sono spesso pieni di ingredienti nocivi per il corpo e altamente inquinanti per l’ambiente.

Il detersivo che probabilmente stai usando contiene un mix di ingredienti pericolosi e che il produttore non è  nemmeno obbligato a dichiarare in etichetta.

Ti sei mai chiesta perché non sono esposti in etichetta gli ingredienti del detersivo

in modo che tu possa conoscerli e valutare se quel detersivo è davvero buono per la tua salute?

Se fossero esposti ti potresti facilmente mettere al riparo da centinaia di ingredienti pericolosi.

Ti basterebbe conoscere una semplice formula per evitare di lavare i tuoi vestiti o le tue posate con ingredienti petrolchimici pericolosi.

Dovresti solo stare attenta agli ingredienti che contengono questi suffissi:

  • “Myreth,” “oleth,” “laureth,” “ceteareth,” e ogni altro ingrediente che termina con “eth”;
  • “PEG”;
  • “Polyethylene,” “polyethylene glycol,” oppure “polyoxyethylene”;
  • “Oxynol”.

Ma gli ingredienti non li troverai sempre in etichetta…

E la tua attenzione sarà sempre e costantemente spostata sul “bianco che più bianco non si può”, sul capo morbido, sui bicchieri brillanti e le pentole luccicanti.

Ora…

Non possiamo conoscere gli ingredienti dei detersivi petrolchimici se non dopo una estenuante ricerca on line;

è talmente difficile scovarli a volte che, lo ammetto, talvolta resto a bocca asciutta pure io.

Ma alcuni ingredienti ti posso assicurare che li troverai sempre e comunque in tutti i detersivi per lavastoviglie petrolchimici.

Sono i FOSFATI.

Proprio questi ingredienti dannosi per la tua salute e per le acque di tutto il mondo permettono al detersivo petrolchimico per lavastoviglie di avere risultati ineguagliabili dai detersivi naturali.

Ma quali sono i danni causati dai fosfati?

Il primo gruppo comprende i DANNI PERSONALI.

Quelli cioè che paghi direttamente sulla tua pelle con l’utilizzo di prodotti a base di fosfati:

  • nausea;
  • diarrea;
  • irritazioni della pelle.

Sono i principali sintomi di esposizione a questi ingredienti.

Ma il vero problema derivante dall’uso di fosfati in realtà è il DANNO AMBIENTALE.

I fosfati SONO SUBDOLI: riescono a superare anche i filtri e le barriere dei depuratori delle acque.

E arrivano ai fiumi e ai mari.

Favoriscono la proliferazione di alghe, in particolare di un tipo di alga rossa molto infestante che modifica l’ecosistema acquatico…

…e che dopo la sua morte rilascia una tossina potente.

E questa tossina è causa delle morte di milioni di pesci e dell’alterazione del sistema marino che sta piano piano andando al collasso.

Ma se fanno così male perché è indispensabile usarli per formulare il detersivo per lavastoviglie?

Il motivo è semplice:

i fosfati sono quegli ingredienti che ti fanno luccicare i bicchieri e le posate e che ti fanno dire “Oh wow che brillanti che sono i miei bicchieri”.

Un detersivo naturale che non contiene fosfati probabilmente lascerà qualche goccia di acqua sul vetro a fine lavaggio.

Ma ogni volta che lo userai non ti porterai alla bocca una piccola dose di fosfati inquinanti.

Non ti berrai roba chimica insieme alla tua acqua, al tuo caffè, al tè…

Se non ci credi e stai ancora usando il classico detersivo lavastoviglie petrolchimico prova a leccare una tazzina a fine lavaggio.

Sentirai che saporaccio.

Se ti ho fatto venire qualche dubbio allora ho raggiunto il mio intento.

Ora capisci che la vera domanda da porti non è tanto se sei disposta ad avere un bicchiere non completamente asciutto a fine lavaggio.

Ma se quella gocciolina che puoi asciugare con un canovaccio…

…non valga il fatto di avere risparmiato dall’inquinamento migliaia di litri di acqua e da morte certa migliaia di pesci.

Io credo in coscienza che possiamo concederci qualche piccola imperfezione nelle nostre stoviglie per continuare a vivere in questo pianeta.

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Inquinamento domestico: è solo questione di cattive abitudini. ultima modifica: 2018-02-12T17:41:15+00:00 da Fabrizio Zanetti

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