I detersivi cruenti free ti garantiscono che nessun animale è stato toccato o sfruttato per realizzarlo.

Se non ci hai mai pensato prova a fare questo:

Prendi in braccio il tuo cane o il tuo gatto, guardalo bene in faccia, e pensa come potrebbe sentirsi se un signore col camice bianco gli iniettasse una qualche sostanza con una enorme siringa nella pancia, o direttamente nell’occhio, o se gli cucisse le palpebre una all’altra in nome di una nuova sperimentazione, magari una crema cicatrizzante, oppure come ti sentiresti a vederlo completamente depilato con un una signora in camice che gli spalma una qualche nuova crema sulla pelle. In nome di cosa, di una medicina, un cosmetico o cure che forse un giorno o l’altro potrebbe tornare utili anche per un essere umano?

Ogni anno, rileva la Lega Anti Vivisezione in una nota, nei laboratori italiani muoiono circa 900mila animali, vittime di test fatti in nome della sperimentazione.

I morti salgono a 12 milioni se consideriamo l’intera Europa.

Pratiche cruente – afferma in una nota la biologa Michela Kuan, responsabile Lav settore Vivisezione – in conflitto con gli obiettivi di salute, sicurezza ed efficacia che la ricerca dovrebbe sempre garantire e che i cittadini devono esigere.

MA c’è una cosa che ogni persona, anche tu, può fare per non sostenere queste pratiche cruente: usare detersivi e cosmetici non testati su animali.

Come questi:

 

Basta cercare il coniglietto della campagna “Leaping Bunny” sulle etichette dei prodotti.

Detersivi cruelty free. Stop ai test sugli animali. ultima modifica: 2017-01-31T00:00:00+01:00 da Fabrizio Zanetti

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