L’impronta ecologica è un indice statistico che misura quanta terra è necessaria per sostenere ognuno di noi con il proprio stile di vita.

In realtà la faccenda è un po’ più complessa ma ci basta questo per la nostra riflessione.

L’impronta ecologica ci dice se il nostro livello di consumo di risorse è sostenibile o meno.

In altre parole i nostri consumi vengono convertiti in superficie terrestre e marina necessaria a produrre i beni che consumiamo e ad assorbire i rifiuti che produciamo.

L’impronta ecologica dell’Italia è 4,15 ettari a persona, compresi i bambini.

Anche i bambini piccoli hanno una impronta ecologica molto alta; basta pensare a quanti rifiuti producono i loro pannolini usa e getta.

Sarebbe una buona pratica utilizzare pannolini lavabili o almeno pannolini usa e getta biodegradabili e compostabili. Questi ultimi possono essere smaltiti insieme ai rifiuti organici trasformandosi quindi in compost utile all’agricoltura.

Tornando all’impronta ecologica di ogni singolo italiano, proviamo a fare due conti.

In Italia siamo circa 61 milioni e disponiamo di 301.230 km quadrati. Abbiamo a disposizione 0.49 ettari a persona.

Ma abbiamo detto che la nostra impronta ecologica è 4,15 ettari.

Ci vuole in sostanza la superficie di otto Italie per produrre ciò che in un anno consumiamo.

La superficie dell’Italia non si allarga, forse è il caso di restringere i consumi?

Che cos’è l’impronta ecologica? ultima modifica: 2011-12-23T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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