ATTENZIONE! Questo articolo è molto lungo. NON LEGGERE se non sei affetta da sindrome di San Tommaso e vuoi sempre approfondire ogni argomento con dati tecnici e scientifici (e spesso neanche quelli ti bastano).

 

Conduco da anni una personale battaglia contro l’inquinamento delle nostre case.

E come se non bastassero le varie candeggine, ammoniache e tutti quei prodotti super-inquinanti con teschi, alberi stecchiti, croci, pesci morti sul retro etichetta

Adesso ci siamo inventati una nuova soluzione per pulire qualsiasi cosa in casa e inquinare i mari e i pesci come se non ci fosse un domani.

In generale non sono contro l’uso di questo prodotto per pulire.

Ma il suo uso indiscriminato e a volte inutile inquina te, la tua famiglia e crea enormi problemi all’ambiente.

>>> Ora ti svelo come iniziare subito a non inquinare 100.000 LT di acqua con 1 litro di aceto anche se tutti ti dicono di usarlo per pulire qualsiasi cosa in casa.

Se non l’hai capito sto parlando dell’aceto.

L’aceto è molto utile se usato per alcune pulizie come:

-Lavare i pavimenti

-Pulire il frigo

-Togliere i cattivi odori dai piatti

-Togliere i cattivi odori dai tappeti

-Pulire e igienizzare i materassi

-Rimuovere il calcare dai rubinetti o dal soffione delle docce

-Pulire i vetri

Ma ti consiglio di non usarlo:

-nella lavatrice come ammorbidente

-nella lavastoviglie come brillantante

-nel piano della cucina per sgrassare e lucidare l’acciaio.

 

Queste sono pratiche ormai diffusissime ma scorrette.

Se cerchi on line trovi molti video e articoli che ti indicano nell’aceto il rimedio naturale per pulire qualsiasi cosa.

Viene spesso fornita la giustificazione che “lo facevano le nostre nonne”.

Ed è vera in parte. Molti rimedi sono davvero ricavati dalle nostre tradizioni. Ma altri non hanno fondamento.

Ad esempio la mia nonna non aveva né lavatrice né lavastoviglie: se anche voleva non poteva usarlo…

Ma a parte le battute…

L’uso indiscriminato dell’aceto che è emerso negli ultimi anni ha iniziato a causare più danni che benefici.

>>> Ecco il motivo per cui devi smettere subito di usare aceto per le pulizie e sostituirlo con l’eroe del pulito ecologico: l’acido citrico.

L’aceto è composto da acido acetico.

L’acido acetico è corrosivo, favorisce la liberazione di nichel da parte dei metalli e favorisce l’insorgenza della SNAS: Allergia sistemica al nichel.

E significa che ogni volta che fai una lavatrice inquini perché scarichi in acqua una dose di acido acetico (misto ai metalli pesanti che non sono rimasti attaccati ai tuoi vestiti) che è:

  • difficilmente biodegradabile;
  • crea un ambiente tossico per i pesci.

E’ nostro compito preservare il più possibile la vita di tutti gli organismi acquatici usando sempre il prodotto meno inquinante.

Su questo siamo d’accordo, vero?

>>>E se anche tu stai usando l’aceto convinta che sia la soluzione migliore per pulire casa senza inquinare dovrai ricrederti dopo esserti letta le prossime noiosissime righe di spiegazione tecnica sull’impatto di acico citrico e acido acetico sull’acqua.

 (PS: se non vuoi leggere la parte noiosa salta subito alla tabella che trovi scorrendo più giù la pagina.)

Quando si parla di ecologicità di un detersivo ci si riferisce spesso alla sola biodegradabilità.

Questo è limitante oltre che scorretto.

Serve andare più a fondo e considerare anche i danni che un detersivo combina mentre è in circolo e prima che si degradi.

Non ti dovrebbe importare nulla se una cosa inquinante smette di esistere dopo tre anni perché è biodegradabile.

Mentre se ne sta in circolazione fa danni terribili all’ambiente e alle persone. Questo ti deve interessare.

E’ come dire che se vai dal dentista e mentre sei sotto ai ferri ti può fare patire le pene dell’inferno perché tanto sai che dopo un’ora di trattamento e un giorno di post intervento con la mascella gonfia e dolorante torna più o meno tutto alla normalità.

Lo faresti mai un ragionamento del genere o cercheresti sempre il dentista più delicato ed efficace prima di tutto mentre sei seduta nella sua poltrona?

Per capire fino in fondo la qualità di un detergente allora la dobbiamo smettere di pensare alla biodegradabilità e cioè al fatto che prima o poi smetterà di fare danni, e studiare la tossicità.

Ti devi chiedere: cosa combina e quanto è tossica questa soluzione che sto utilizzando finché è in circolazione?

Questa tossicità viene calcolata attraverso il VCDtox.  (VCD sta per volume critico di diluizione e ci indica quanta acqua è necessaria per far tornare “vivibile” l’ambiente contaminato da una dose di prodotto).

Confrontiamo 1 litro di aceto (percentuale di acido acetico al 6%) e 1 litro di Lemontrì, detersivo 3 in 1 di Verdevero a base di acido citrico che prepareremo in concentrazione al 6%.

In entrambe le soluzioni abbiamo 60 grammi di principio attivo:

60 grammi di acido acetico nell’aceto

60 grammi di acido citrico nel Lemontrì

Ora andiamo a controllare i valori di questi ingredienti nella DID list europea (Detergent Ingredients Database), la lista di sostanze che si possono utilizzare per la formulazione dei detersivi.

I dati che prendiamo in considerazione sono: la tossicità acuta, la tossicità cronica e la degradazione di ogni ingrediente.

Mettiamo insieme questi dati e con la formula del VCDtox ricaviamo il valore che ci indica quanta acqua serve per annullare una singola dose di ogni prodotto.

La formula per calcolare il VCDtox è la seguente:

VCDtox = [(Dosage x DF)/TF] x 1000

Ecco i dati da DIDlist dei nostri ingredienti:

ACIDO ACETICO ACIDO CITRICO  
0,05 0,05 DF (fattore di degradazione della sostanza)
0,03 1,6 TF (fattore di tossicità della sostanza)
60 150 QUANTITA’ nella soluzione

 

 

Applicando la formula all’aceto otteniamo [(60 x 0,05)/0,03] x 1000 = 100.000,20 LT

Applicandola invece alla soluzione di Lemontrì otteniamo [(60 x 0,05)/1,60] x 1000 =  1875,00 LT

  • Un litro di aceto inquina 100.000 litri di acqua.

Per dirla più correttamente possibile: occorrono 100000 litri di acqua per far tornare nullo l’effetto dell’aceto per i pesci del mare

  • Un litro di Lemontrì preparato al 6% inquina 1.875 litri.

E’ più corretto dire che se io verso 1 litro di Lemontrì in acqua servono 1875 litri di acqua per far tornare nulla l’azione di Lemontrì e che in quell’acqua ci possano vivere i pesci.

HAI LETTO BENE: INQUINA 53 VOLTE MENO

Sono sicuro che ora hai un motivo in più per rivedere le tue abitudini e valutare un prodotto davvero ecologico e lasciare da parte i falsi consigli ecologici.

Trovi Lemontrì già pronto e diluito nel suo pratico flaconcino da 500 ml a 5,70 euro qui:

Detersivo ecologico Lemontrì

Ho capito Fabrizio ma al supermercato trovo 1 lt di aceto a 1 euro e il tuo Lemontrì costa 5,70 euro di mezzo litro. Come mai?

La spiegazione è facile e alla fine saprai anche tu perché sono già in migliaia le clienti che lo usano con successo tutti i giorni e senza inquinare l’ambiente.

 

#1 Il primo motivo è che Lemontrì è superconcentrato.

E’ concentrato più del DOPPIO. Esattamente è 2,5 volte più concentrato.

A differenza dell’esempio di prima la sua concentrazione è del 15% e non del 6% come l’aceto.

#2 Il secondo motivo è che abbiamo creato il barattolo ricarica doppiamente vantaggioso.

  • Risparmi soldi
  • Sprechi meno plastica.

Il flacone lo acquisti solo la prima volta e poi ti potrai acquistare la ricarica a 11,60 euro e farti in casa fino a 6 flaconi di Lemontrì pronti all’uso.

 

Se facciamo due conti come le brave massaie:

Un barattolo ricarica costa 11,60 euro e ti permette di produrre 6 flaconi di Lemontrì pronto da usare.

>>> Ogni flacone costa: 1,93 euro

Ed è 2,5 volte più concentrato del tuo litro di aceto da 1 euro.

Quindi ricapitolando:

  1. Con lemontrì inquini 53 volte meno che con l’aceto
  2. Con Lemontri risparmi plastica perché puoi usare lo stesso flacone e riacquistare la ricarica
  3. Risparmi pure soldi perché è concentrato più del DOPPIO

 

Cosa aspetti a provarlo?

Trovi Lemontrì insieme a una valanga di altri prodotti Verdevero e ai manuali per usarli subito al meglio e ottenere il massimo dai tuoi nuovi detersivi senza inquinare all’interno della Greenbox:

La Greenbox è lo starter kit che abbiamo pensato per te che vuoi passare subito alle pulizie sane e naturali e smetterla di inquinare inutilmente l’ambiente e la tua famiglia.

<div id=”verdevero_special_button” class=”verdeSpecialButton”>

89,0069,00 </div>

L’eco consiglio sbagliato che non solo inquina ma fa del male a te e all’ambiente ultima modifica: 2018-01-17T00:49:41+00:00 da Fabrizio Zanetti

11 pensieri su “L’eco consiglio sbagliato che non solo inquina ma fa del male a te e all’ambiente

  1. Roberta dice:

    Grazie per questa informazione, lo utilizzo da anni come ammorbidente, per pulire le pentole in acciaio inossidabile…mi documenterò ancora e se fosse così, non lo utilizzo più per questi scopi!
    Roberta

  2. Letizia dice:

    Roberta: è spiegato nell’articolo. Crea un ambiente dannoso per i pesci perché è associato ai metalli (che si liberano quando lo usi nella lavatrice o nella lavastoviglie)

      • Fabrizio Zanetti dice:

        Chiara gli scarti del limone possono essere utili per qualche veloce intervento di pulizia. Per le pulizie di tutti i giorni trovi l’acido citrico in polvere da usare per creare una soluzione pronta all’uso. 🙂

  3. Ilaria dice:

    Dopo aver letto questo articolo , smetterò di usare l’aceto per pulire lavatrice e lavastoviglie … Stupidamente pensavo ‘che danni può fare se è un prodotto completamente naturale ?’

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.