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fabrizio

Ciao, sono Fabrizio Zanetti, co-fondatore e creatore dei Detersivi Naturali Verdevero

La miglior guida sul bucato

Ho raccolto in questa pagina l’esperienza di 3 generazioni per darti la miglior guida sul bucato mai scritta prima. Le conoscenze di questa guida ti salveranno tempo, salute, benessere.

Scoprirai come smacchiare anche quello che pensavi impossibile e recuperare capi d’abbigliamento che credevi perduti per sempre e farli tornare come nuovi.

Infatti, durante la mia carriera di esperto di pulizie e come proprietario di una lavanderia a gettoni ho aiutato centinaia di persone a smacchiare anche le macchie che sembravano impossibili.

Ti sei mai chiesta come fanno quelli delle lavasecco a pulire cose che pensavi impossibili?
Il motivo è che i professionisti sanno SEMPRE quale additivo o detersivo usare a seconda della macchia e del tessuto da attaccare.

Da oggi questi segreti sono tuoi, da tenere e conservare per sempre.

Ho reso questa guida il più facile possibile da consultare: ti basterà scorrerla e cliccare sulla freccetta accanto ad ogni titolo per aprire la sezione da leggere.
Siccome è molto lungo e pieno di contenuti, può succedere che clicchi sulla freccetta ma non si apre la sezione: in questo caso aspetta qualche secondo affinchè la pagina finisca di caricare e poi riprova 😉
E ora ti lascio alla lettura e… Benvenuta nella rivoluzione del BioBucato! 

pulire lavatrice

INTRODUZIONE

COS’È IL BIOBUCATO E PERCHÈ È IMPORTANTE PER TE

La storia del bucato

Sapevi che già nell’antico Egitto usavano delle sostanze grasse miste a ceneri per lavare meglio i vestiti? Erano le prime forme di sapone.

Il sapone è stato il primo detergente utilizzato per lavare i vestiti e lo è rimasto per secoli.

Persino gli antichi romani avevano le prime lavanderie a pagamento dove i cittadini portavano la loro biancheria per essere lavata ed asciugata dai Fullones , i lavatori di vestiti.

E pensa che negli scavi di Pompei è stata trovata una vera e propria fabbrica di sapone!

Col passare del tempo il modo di lavare diventò sempre più raffinato e le donne lavavano  sulle sponde dei fiumi, usando l’azione dell’acqua corrente e strofinando con forza su tavole di legno ondulate per far andare via lo sporco.

Era un lavoro immane, i capi più difficili e pesanti venivano lasciati al sole per giorni in modo da sbiancarsi (hai presente quei vecchi cartelloni pubblicitari che rimangono al sole per anni e sbiadiscono? stesso principio, il sole sbiancava i capi).

Dopodichè bisognava ritornare dal fiume a casa, spesso a piedi, nei campi e nelle strade di campagna o di paese, il tutto trasportando e trascinando ceste e ceste di panni pesanti….


Poi un filosofo tedesco del ‘700, tale Jacob Christian Schäffer, pensò: e se invece di andare al fiume o di strofinare per ore i capi a mano sul legno,  mettessimo invece tutto in una macchina con un cestello rotante di legno, che simula l’azione dell’acqua del fiume?

Fu così che nacque la prima lavatrice!

Purtroppo però queste lavatrici non erano tutto rose e fiori, bisognava girare a mano la manovella per ore per simulare la forza dell’acqua del fiume e bisognava aver pretrattato i panni a lungo e per bene prima nell’acqua bollente (rimescolando il tutto con dei bastoni) e poi bisognava strizzare i vestiti passandoli nei rulli.

Immagina che fatica era recuperare quel top smanicato che ti piaceva tanto (ma li usavano i top smanicati nel 700? :P)

Solo a partire dagli anni ‘50 in America le lavatrici elettriche cominciarono a farsi spazio nelle case degli americani e  negli anni ‘60 stavano già invadendo l’Europa.

Le donne di tutto il mondo erano libere di lavare i panni in casa protette sotto un tetto invece di andare al fiume o alle vasche nel paese.

Le lavatrici elettriche  consumavano però tantissima acqua e comportavano sprechi energetici assurdi. infatti costavano tantissimo e ci sono voluti anni per arrivare alle nostre  moderne lavatrici che fanno tutto da sole, risparmiando acqua ed elettricità grazie ai mille programmi e temperature specifiche.

Ed è negli anni ‘50 che comparvero i primi detersivi come li conosciamo oggi.

1950: I primi detersivi in polvere e i primi ammorbidenti compaiono sul mercato.

1960: Nascono i primi pretrattanti chimici per le macchie.

1970: Arrivano i primi detersivi multi-funzione (un miscuglio di detersivo ed ammorbidente).

1980: Detersivo per il lavaggio a freddo e polveri concentrate.

1990: Arrivano sul mercato i detersivi in gel, i super-ammorbidenti e i detersivi liquidi (ricordi che prima erano tutti in polvere nei fustini?).

2000: Nasce la rivoluzione dei detersivi Green e amici dell’ambiente, le lavatrici con i lavaggi a risparmio energetico e i detersivi concentrati “tutto-in-uno”.

Lavorando nel campo delle lavanderie e delle pulizie professionali per più di 20 anni, mi sono reso conto di quanta chimica di sintesi, aggressiva e potenzialmente tossica, sia presente nei detersivi che usiamo ogni giorno.

A questo va aggiunto che la maggior parte delle persone non seguono le istruzioni di sicurezza riportate in etichetta dai detersivi.

Vediamo nella prossima parte perchè i detersivi si sono dovuti evolvere.

Quali problemi causano i detersivi chimici di sintesi

PROBLEMA 1: I detersivi petrolchimici inquinano tanto
I detersivi derivati dalla chimica di sintesi possono contenere ingredienti potenzialmente tossici e irritanti che ci inquinano….

Infatti, la maggior parte dei detersivi che trovi in commercio contengono degli additivi pulenti, chiamati tensioattivi, estratti dal petrolio e profumi spesso irritanti ed allergizzanti per la nostra pelle.

Non solo questo ma i profumi e i residui di detersivo rimangono nelle fibre dei capi lavati (pensaci, sentiamo il profumo perchè traspira dal capo lavato).

Ma noi con i vestiti (e con il profumo) ci stiamo a contatto tutto il giorno tramite la nostra pelle e specialmente quando sudiamo ne assorbiamo una grossa parte che finisce in circolo nel nostro organismo.

E la notte stiamo a contatto con le lenzuola, sempre lavate con i detersivi petrolchimici, continuando ad assorbire micro quantità di detersivo.

Inoltre, quando stendi in casa o nella lavanderia i tuoi capi lavati con prodotti petrolchimici, respiri tutti i residui di ammorbidente e profumo che vengono rilasciati nell’aria in dosi più massicce appena finito il lavaggio.

E ancora: ogni volta che buttiamo un detersivo con ingredienti chimici dannosi negli scarichi creiamo un danno grave all’ecosistema perché una parte finisce nei mari e fiumi danneggiando il mare e la vita marina.

inquinamento detersivi lavatrice

Quindi questo significa che se non conosci gli ingredienti di un detersivo stai potenzialmente inquinando la tua casa

Arrecando un danno alla tua salute e alla tua pelle….

E stai contribuendo ad un inquinamento aggressivo che danneggia il pianeta ogni giorno tramite gli scarichi.

Infatti, ti sei mai chiesta come fanno i detersivi del discount a costare 90 centesimi mentre altri costano 12 euro al litro?

La differenza sta nella qualità degli ingredienti, proprio come una marmellata bio costa di più di una piena di zucchero e conservanti…

PROBLEMA 2: I profumi sintetici contenuti nei detersivi

Se hai una pelle sensibile ed incline ad irritazione o hai un bimbo molto piccolo, sarebbe meglio evitare i detersivi che contengono profumazioni sintetiche (nelle etichette sono indicate con la parola “parfum”), a meno che non siano dermatologicamente testati o formulati per essere ipo-allergenici .

Mischiare i detersivi chimici tra loro può essere pericoloso se non sai quello che stai facendo
Molte persone non seguono le istruzioni riportate sulle etichette ed usano i prodotti impropriamente.
Ad esempio, quando è l’ultima volta che hai areato bene tutte le stanze durante  e dopo l’uso del detersivo chimico per i pavimenti?
Ogni anno decine di persone finiscono negli ospedali per avere mischiato detersivi in modo errato ed aver respirato fumi e vapori pericolosissimi per la salute.

PROBLEMA 3. Hai un arsenale chimico in casa

Tenere tanti detersivi in casa confezionati in flaconi colorati ed accattivanti porta ogni anno centinaia di bambini piccoli a bere quantità di detersivi che possono portare a gravi complicazioni e in alcuni casi al decesso.
Ti ritrovi in casa una flotta di prodotti chimici tossici e devi stare extra attenta a tenerli sempre fuori dalla portata dei bambini.

PROBLEMA 4. I detersivi inquinano l’aria più delle auto

Se dico “smog” l’immagine che probabilmente ti viene subito in mente è quella dei tubi di scappamento delle auto.

Effettivamente fino a qualche tempo fa l’inquinamento da polveri sottili era attribuito maggiormente alle automobili ma col passare del tempo la situazione è migliorata, grazie allo sviluppo dei combustibili e dei motori (EURO 1, 2, 3 ,4 etc).
Ora invece la maggior parte dell’inquinamento è causato dai detersivi, che sono balzati ai primi posti tra le cause di inquinamento ambientale e domestico.

PROBLEMA 5. Le confezioni di plastica dei detersivi nei mari

Cosa faresti se fossi in spiaggia e vedessi arrivare un camion pieno zeppo di plastica che scarica tutto in mare e se ne va?
E se questo avvenisse ogni minuto, di ogni ora, di ogni giorno dell’anno?

Questa è la quantità di plastica che secondo GREENPEACE finisce nei mari ogni MINUTO, l’equivalente di un camion pieno!

Una buona parte di questa quantità di plastica è rappresentata dai flaconi dei detersivi.
Usare detersivi attenti all’ambiente contenuti in flaconi di plastica riciclabile e riutilizzabile ti aiuta a dare una mano a Madre Natura nel tenere puliti gli Oceani.

Ora, la BUONA NOTIZIA è che esistono i detersivi biologici che  non contengono tensioattivi ricavati dal petrolio bensì ingredienti sani e naturali come l’olio di cocco e l’olio d’oliva.

Imparando e diffondendo il bio-lavaggio come nuovo stile di vita, risparmieremo ogni anno miliardi di litri d’acqua,  non inquineremo le acque dei fiumi e dei mari, risparmiando una sofferenza inutile a tutte le forme di vita che vivono nei mari.

Ti insegnerò ad usare questi prodotti per respirare un’aria più sana in casa e per far entrare a contatto con la tua pelle solo ingredienti sicuri e naturali al 100%.

Ma prima la risposta ad una delle domande che mi fanno di più.

Come fa a lavare un detersivo estratto dalle piante?

Magari ti  è capitato di pensare che la chimica sia sempre più potente rispetto ad un prodotto delicato e naturale. Ma non è così, vediamo perché:

I detersivi sono composti, detto in maniera super-semplificata, da:

ACQUA + TENSIOATTIVI + PROTEINE + ENZIMI

La parte più importante è sicuramente il tensioattivo. Vediamo perché.

Qual è il motivo per cui non basta l’acqua calda per lavare via lo sporco e le macchie?
Semplice, perchè l’acqua da sola “scivola sulle macchie”.
Un po’ come quando provi a togliere grasso e unto con l’acqua o lavarti le mani sporche di olio senza usare un sapone.

Ed ecco dove entrano in gioco i tensioattivi:

Queste sostanze  hanno la proprietà di “attaccarsi” allo sporco, permettendo poi all’acqua di portarlo via staccandolo dalle fibre.

Fino ad oggi si sono usati principalmente tensioattivi ricavati dal petrolio, perché più economici ma, purtroppo,  anche più inquinanti.

I tensioattivi possono essere ricavati anche dall’olio di oliva o dall’olio di cocco e funzionano in maniera identica ma con un basso impatto ambientale.

I DETERSIVI ECOLOGICI LAVANO DAVVERO?

Scopriamo insieme nel prossimo paragrafo come puoi essere sicuro che il tuo detersivo sia rispettoso dell’ambiente e della tua salute.

Come riconoscere un detersivo ecologico e sgamare quelli finti in un baleno

Perdona la domanda:

Sapevi che esiste un ragno nella foresta tropicale che sembra uguale ad una formica?

Guarda questa foto e dimmi se ad uno sguardo veloce non ti sembra una formica:

E invece è un ragno!
Se guardi bene la foto vedrai che in realtà le antenne sono delle zampe. Infatti le usa come se fossero delle antenne per infilarsi dentro i formicai e cacciare le formiche. Il bello è che, comportandosi a tutti gli effetti come una formica ed usando le zampe come vere e proprie antenne, viene scambiato dalle altre formiche per uno di loro ed è libero di girare nel formicaio e cacciare indisturbato.

E forse starai pensando: Fabrizio, io ho comprato un libro sul BioBucato, cosa diamine c’entrano i ragni adesso?!

Perdona la digressione ma mi serviva per dirti questo:

Sapevi che quando vai al market molti detersivi FANNO FINTA di essere Green?

E ti colpiscono con etichette con foglioline e scritte verdi e fingono di essere naturali?

Ma quando vai ad usarli stai inquinando e ti stai irritando comunque la pelle.

Come è possibile che questo sia legale, dici tu?

Perchè alcuni detersivi non dicono di essere ecologici, usano solo  grafiche simili e loghi verdi e color legno per dare l’impressione di essere naturali.

Ad esempio leggendo la scritta ECO su un detersivo potresti pensare che sia “ECOLOGICO” ma se poi chiedi al produttore ti dice che “ECO” sta per economico, mica per ecologico.

Alcune etichette dicono: “confezionato in italia” ma non ti dicono che tutti gli ingredienti con cui è stato prodotto sono di origine cinese.

Anche se la mia preferita è questa, pronta?
Su alcune etichette mi è capitato di leggere questo:

“Contiene ingredienti amici dell’ambiente”

Ma non indicavano in nessun modo QUANTI.
l’1%, il 2%? lo 0,005%…boh! Impossibile saperlo.
E quando sono andato a girare il flacone per leggere gli ingredienti non ne veniva menzionato neanche 1.

Quindi attenzione alle parole e alle grafiche accattivanti e drizza le antenne quando hai davanti un prodotto che non ti dice chiaramente che è ecologico.

E se ci fosse un modo per essere sempre sicuri di avere davanti un detersivo ecologico?

Puoi godere di gioia. Ce ne sono  BEN DUE e sono facilissimi!

1) Sull’etichetta c’è scritto ECOLOGICO oppure no?

Se un prodotto è davvero ECOLOGICO viene scritto a caratteri cubitali: per legge non si può scrivere la parola intera “ECOLOGICO” se il prodotto non lo è e i produttori più in malafede si arrangiano con grafiche furbette e termini depistanti come ECO, NATURAL e simili.

2) Leggi gli ingredienti: 

Prendi in mano il flacone del detersivo e giralo per leggere gli ingredienti in etichetta.

Se scorrendo l’elenco degli ingredienti trovi sostanze come:

  • perborati
  • fosfati
  • paraffina
  • triclosan
  • sbiancanti ottici

Allora il detersivo  NON è ecologico.

Per chi soffre di allergie, ha la pelle delicata o per i più piccini, è meglio evitare anche  i prodotti contenenti la parola “Parfum”. Sono profumazioni sintetiche irritanti per la pelle che possono causare  dermatiti allergiche da contatto. Oltre ad essere molto inquinanti.

Come fare se il detersivo non presenta gli ingredienti in etichetta

Molti produttori decidono di non riportare in etichetta gli ingredienti utilizzati per formulare il detersivo, per lasciarti nel dubbio,  e soprattutto per non farti sapere che “cosa” ti stai mettendo addosso e sui tuoi panni.

Come fare se non sono descritti gli ingredienti o se non sei sicuro della formulazione?

Semplice. Guarda le certificazioni.

Ecco gli enti certificatori più famosi ed affidabili con i quali puoi andare sempre sul sicuro.

Quando vedi questi loghi sull’etichetta di un detersivo, vuol dire che ti puoi rilassare e goderti un po’ di pace mentale,

Questo perché questi enti fanno tutto il  lavoro per te, evitandoti di dover diventare un esperto di chimica per leggere le etichette e capire tutti gli ingredienti.

Dove vedi uno o più di questi loghi puoi essere sicuro al 100% che il prodotto è ecologico e rispettoso dell’ambiente.

Quindi se vuoi:

  • Usare prodotti che sai essere più sicuri e sani per te e la tua famiglia
  • Dare una mano al pianeta nel conservarsi pulito e protetto dall’inquinamento
  • Imparare come pulire qualsiasi tipo di macchia e risparmiare tempo e denaro quando fai la lavatrice

Allora questo è l’articolo che fa per te.
Continua a leggere e preparati a diventare un esperto di BIOBUCATO!

signora bucato libro

SEZIONE 1

COME DIVIDERE I CAPI PER COLORE E TIPI DI TESSUTO

Perchè i capi bianchi ingrigiscono e quelli colorati sbiadiscono

Ti è mai capitato, dopo un lavaggio in lavatrice, di ritrovarti con le mutande che prima erano bianche e ora sono diventate rosa o con un maglioncino taglia XL che ora è talmente piccolo che starebbe stretto ad una Barbie?

O magari ti è capitato di notare che la tua biancheria che una volta era bianca bianca,  col tempo si è ingrigita: asciugamani, biancheria intima, tovaglie da tavola, strofinacci, lenzuola…

Questo succede perchè se metti un capo bianco in lavatrice insieme ad uno colorato (per esempio una maglietta blu o nera), le fibre del capo colorato rilasceranno un po’ di colore, che durante il lavaggio si deposita sui panni bianchi e li ingrigisce.

Inoltre alcuni tessuti, come la lana ad esempio, tendono a restringersi se lavati a temperature troppo alte.

So che a volte siamo di fretta e cediamo alla tentazione di infilare in lavatrice tutto il bucato sporco che abbiamo, ripetendoci “ma si, che vuoi succeda”. Però, se vuoi mantenere i tuoi capi sempre come nuovi ed evitare che nei vari lavaggi cambino colore e si rovinino, questa strategia non è molto utile.

Separare i capi è semplice e veloce una volta che sai come farlo.
Se non sei abituata all’inizio potrebbe sembrarti una perdita di tempo o una cosa complicatissima, ma ti assicuro che sono davvero poche regole da seguire e una volta che le avrai  fatte tue non le abbandonerai più.

VEDIAMO ADESSO QUALI TIPI DI CAPI METTIAMO IN LAVATRICE:

  • Bianchi
  • Colorati
  • Cotone
  • Sintetici
  • Seta e delicati
  • Lana

QUI DI SEGUITO TROVI LE INDICAZIONI PER OGNI TIPO DI TESSUTO, COSÌ NON TI CAPITERÀ MAI PIÙ DI SCOLORIRE LA TUA T-SHIRT PREFERITA.

RICORDATI DI LEGGERE SEMPRE LE INDICAZIONI DI LAVAGGIO RIPORTATE NELLE ETICHETTE DEI TUOI CAPI.

Indicazioni di lavaggio per ogni tipo di tessuto
capi colorati

BIANCHI E COLORATI

Perchè è importante separarli:

I panni colorati rilasciano colore e stingono, l’inchiostro in soluzione va a finire su quelli bianchi, che in questo modo ingrigiscono.Inoltre negli ultimi anni i vestiti sono sempre più economici, i produttori usano fibre bianche che vengono poi colorate a parte, che stingono facilmente.

Spesso poi, per risparmiare, i capi provenienti per esempio dalla Cina o da altri paesi lontani, sono confezionati in modo frettoloso, non ricevono il trattamento di ”fissaggio dei colori” e quindi scoloriscono molto velocemente.

Non indossare mai capi nuovi senza lavarli, per evitare che stingano sulla tua pelle, ed evita di mischiarli ai capi bianchi, durante il lavaggio.

Una cosa importante da sapere: i capi d’abbigliamento che viaggiano nei container e attraversano gli oceani sono trattati con sostanze chimiche come pesticidi e preservanti chimici, per proteggerli dall’umidità del mare e dagli insetti. Evita i capi troppo economici o se proprio li usi, lavali molto bene prima dell’uso.

COSA FA PARTE DEI BIANCHI E COSA FA PARTE DEI COLORATI?

cotone

COTONE

Asciugamani, biancheria intima, tovaglie, lenzuola: utilizza  il ciclo a 60°  per il cotone e il lino se sono molto sporchi.

capi sintetici

SINTETICI

Questa categoria raggruppa gli articoli in fibre artificiali (poliestere, poliacrilico, viscosa…) o mischiati con il cotone.

Temperature ok :
-60°
-40°
-30° (scegli questa temperatura per preservare le decorazioni delle coperte e la fibra sintetica delicata)

seta e delicati

DELICATI E SETA

Per la seta, la biancheria fine, le tende  e il bucato delicato (abiti,gonne, camicie, camicette), segui le indicazioni in etichetta e non lavare sopra i 30°C

lana

LANA

Nel lavaggio a mano, va sempre lavata con acqua a temperatura ambiente per evitare che la lana subisca uno shock termico.

In lavatrice, per i capi di lana, lino e viscosa scegli il programma “Lana”, che rispetta il materiale.

Il tuo più grande nemico:  temperature troppo alte e troppo detersivo, sono nemici della lana.
Questo perchè sono capi che non si sporcano tanto (come le magliette da calcio o le tute da lavoro) e i detersivi sono basici mentre la lana ha bisogno di qualcosa di piu neutro o acido

Come fare per non comprare mille detersivi per ogni uso

Normalmente in un detersivo trovi 1 tensioattivo, 1 proteina ed 1 enzima.

E fino ad ora i detersivi sono stati capaci di lavare solo uno/due tipi di capi per volta.

In questo modo devi comprare il detersivo per i delicati…e per la lana….e per i colorati…e per i bianchi…

E sprechi soldi e flaconi di plastica inutilmente, riempendoti la lavanderia di disordine e confusione.

Per questo ho inventato un detersivo che possa andare bene su qualsiasi tipo di sporco e di tessuto, chiaro, delicato o colorato che invece di avere un solo tensioattivo ne ha ben 3 e lava in una sola volta diversi tipi di sporco e di tessuto!

BeiPanni di Verdevero è l’unico detergente 3 in 1 sul mercato ad avere ben 3 tensioattivi, 2 enzimi e 3 solventi per poter lavare bianchi, colorati e delicati. Ogni tensioattivo ed ogni enzima, si occuperà di lavare via la macchia giusta dal tuo bucato.

BeiPanni ha un Ph neutro: questo vuol dire che rispetta anche i capi di lana e delicati.
E dal punto di vista ambientale vuol dire che, quando finisce negli scarichi e poi nei mari, non inquina rilasciando liquidi con un ph troppo acido o troppo basico.

L’unico punto debole: BeiPanni dà davvero  il massimo su ogni tipo di tessuto ma  è un po’ debole su lino e seta, le lava senza nessun problema ma sto formulando un detersivo apposito ad hoc, per farli uscire perfetti, pensato per esaltare le caratteristiche di quei tessuti.

Trovi BeiPanni su verdevero.it oppure scoprinegozi più vicini a te su www.verdevero.it/detersivi-verdevero-negozi/

smacchiare

SEZIONE 2

COME ELIMINARE OGNI TIPO DI MACCHIA (ANCHE QUELLE CHE TI SEMBRAVANO IMPOSSIBILI)

I principi da seguire per togliere ogni macchia

Avrai probabilmente sentito dire che le macchie di olio non si possono togliere se non agisci subito… Le macchie di vino sono impossibili, la maglietta è rovinata…

Ma alcune tintorie ci riescono, alcune casalinghe ci riescono… Come fanno?
Conoscono i segreti delle macchie: ebbene sì, il 99% delle macchie sono rimovibili.

Ora voglio trasmettere queste conoscenze anche a te, in modo che tu sappia sempre quale prodotto usare sui tuoi capi e smacchiare il 99% dello sporco da qualsiasi tessuto.

Ma prima voglio raccontarti un piccolo aneddoto sulla cosa più assurda che ho dovuto mai pulire.

Quella volta in cui ho dovuto pulire…una cascata!
Nella mia vita di consulente per le imprese di pulizie mi sono ritrovato a dover pulire e smacchiare davvero qualsiasi cosa…

Ma una volta chiamarono me e il mio storico socio Giuseppe per pulire…una cascata!

E magari ti stai chiedendo: ma perchè le cascate vanno pulite?

Beh in realtà  hai ragione, non era una cascata naturale, ma si trattava di una cascata artificiale gigante, realizzata nell’androne di un bel palazzo signorile a Bolzano.

Avevano creato una bella cascata d’acqua che scorreva su una lavagna di ardesia scura (ricordi quelle che usavamo a scuola?).

Solo che l’architetto non aveva considerato che la lavagna, a contatto con l’acqua, col tempo sarebbe diventata bianca per via dei depositi di calcare…

Erano disperati, perchè una bella opera d’arte era diventata un deposito di calcare bianco,  orrendo, e nessuno sapeva come pulirla.

E nessun detersivo, neanche quello più potente, riusciva a pulire bene la lavagna,  perché dopo un po’ ritornava bianca di calcare.

A quel punto siamo intervenuti noi… abbiamo creato un trattamento apposito anti-calcare che teneva conto sia della durezza dell’acqua sia della superficie della lavagna  e abbiamo visto il calcare sciogliersi davanti ai nostri occhi e la lavagna ritornare bella scura, del suo colore originale. Dopo abbiamo anche creato una patina anti-calcare in modo da farla rimanere scura a lungo.

E quelli del palazzo vissero felici e contenti.

Ora  voglio trasmettere queste conoscenze anche a te in modo che saprai sempre quale prodotto usare per ogni tipo di macchia sui tuoi capi e smacchiare il 99% dello sporco da qualsiasi tessuto.

Basta sapere come fare: sei pronta per recuperare le tue vecchie magliette che credevi perdute? Iniziamo!

Il segreto per togliere le macchie

Sarai d’accordo con me che è quasi impossibile mettere una maglietta macchiata di vino, di olio o di cioccolato dentro una lavatrice ed aspettarsi che la macchia vada via. Spesso è necessario effettuare, PRIMA del lavaggio, un pretrattamento della macchia. Ma ci sono dei principi da seguire, per  un pretrattamento davvero efficace.
Vediamo quali sono.

I principi da seguire

Ci sono alcune macchie che vanno via semplicemente in lavatrice mentre altre devono essere pretrattate prima che il capo venga messo in lavatrice (ad esempio olio o pennarello), perchè lo sporco finisce intrappolato nelle fibre ed è difficile da eliminare.

La buona notizia è che si può smacchiare praticamente qualsiasi cosa senza usare prodotti potenti e dannosi, che non solo attaccano le fibre rovinandole, ma ti fanno anche inalare sostanze pericolose per la tua salute.

Qui di seguito trovi come smacchiare naturalmente tutti i tuoi capi, senza rovinarli.

Per ogni tipo di macchia esiste un metodo e va applicato nel modo corretto per non rovinare il tessuto dei capi macchiati.

TI MOSTRO COME ELIMINARE DIVERSI TIPI DI MACCHIE

Alla fine di questo articolo trovi 50 eco-ricette per rimuovere  praticamente qualsiasi tipo di macchia. E se non dovessi trovarla tra queste scrivi in chat ad una delle mie Cleaning Coach e ti  aiuteranno a risolvere qualsiasi problema di pulito. Vai a questo indirizzo e troverai una chat con le Cleaning oach: www.m.me/verdevero.it.

Il tuo più grande nemico: il tempo.
Per questo è buona norma intervenire quando le macchie sono ancora fresche.

A volte alcune macchie sono depositate da troppo tempo e macchiano indelebilmente le fibre. Più tempo passa e meno probabilità hai di togliere la macchia, specialmente dopo tanti lavaggi.

Ricorda sempre: Prima agisci e meglio è.

Nonostante questo, a volte ho smacchiato e fatto tornare come nuove magliette unte di olio da 8 anni (8 anni!) e che avevano subito infiniti lavaggi. Quindi, mai arrendersi prima di aver provato 😉

C’è infatti un ingrediente praticamente “magico”, che dovrebbe far parte del kit di pronto soccorso anti macchia da avere sempre a disposizione: il PERCARBONATO DI SODIO, sostituto moderno della candeggina.

I super poteri del Percarbonato

Il percarbonato di sodio è una polvere smacchiante a minimo impatto ambientale.

Il percarbonato ha una potente azione:

  • detergente
  • igienizzante
  • sbiancante

E’ una bomba per togliere le macchie e sbiancare i capi (infatti è considerato il sostituto naturale della candeggina).

Se vuoi sapere perchè è così importante per la tua salute eliminare definitivamente la candeggina dalla tua vita, leggi il capitolo 4.

Ha praticamente tutti i vantaggi sbiancanti igienizzanti della candeggina senza i danni all’ambiente e alla tua salute. Una bomba!

PERCARBONATO, IL SUPER EROE DELLE PULIZIE NATURALI:

  • sbianca naturalmente il bucato
  • lo igienizza e rimuove il 99% di virus e batteri
  • rimuove le macchie
  • schiarisce i capi ingrigiti ed ingialliti, riportandoli al loro splendore naturale. I capi bianchi e chiari ritornano luminosi
  • è delicato sui capi colorati
  • migliora il lavaggio se l’acqua è dura
  • arriva dove altri non arrivano: riesce a rimuovere anche le macchie gialle di sudore dai colletti e polsini!
Come si usa il percarbonato per pretrattare le macchie

Segui questi passaggi:

  1. riempi una bacinella con acqua molto molto calda e aggiungi 1 cucchiaino di detersivo per bucato
  2. spargi del percarbonato direttamente sulla macchia che vuoi eliminare
  3. arrotola il capo e immergilo per tutta la notte nell’acqua
  4. al mattino procedi con il normale lavaggio a mano o in lavatrice

Attenzione: il percarbonato non è adatto per i capi in lana, lino, pelle o seta.

Una polvere multi-funzione: gl altri usi del percarbonato

1) Percarbonato in lavatrice

Per rendere i tuoi capi bianchi ancora più bianchi o sbiancare il bucato ingrigito il percarbonato è una bomba.
Versa un cucchiaio di percarbonato nel cassettino in aggiunta al detersivo.
Il percarbonato si attiva a 50°, questo vuol dire che per avere un effetto igienizzante dovrai impostare il lavaggio a 50° o più.

2) Percarbonato per il Bucato a mano

Va bene anche per il bucato a mano, aggiungendone un cucchiaio all’interno della bacinella. Anche in questo caso avrà un’azione sbiancante e igienizzante (se usi l’acqua molto calda).

3) Percarbonato per la Pulizia della casa

Puoi usare il percarbonato per la pulizia delle superfici lavabili e resistenti della casa, come sanitari, piastrelle, fornelli e pavimenti.
In un litro d’acqua sciogli un cucchiaio di percarbonato e un cucchiaio di detersivo o sapone liquido.
Metti tutto in uno spruzzino, agita, spruzza sulle superfici e passa con un panno pulito.

4) Percarbonato per la Pulizia della lavatrice
Vedi bonus finale:  “Come risolvere il problema della puzza sui vestiti: la tua lavatrice potrebbe essere ammalata e tu non lo sai”.

Limiti del percarbonato

Come tutte le cose di questo mondo, anche un detersivo ecologico ha i suoi limiti. Vediamo insieme quelli del percarbonato.

Il percarbonato ha un grosso limite: si attiva solo a medie temperature, in genere intorno ai  50° centigradi.

E non è consigliabile lavare i tuoi capi colorati a temperature superiori a 40°, per non correre il rischio di rovinarne i colori.

Per risolvere questo problema, ho creato un prodotto a base di percarbonato, che ti dà panni sbiancati ed igienizzati naturalmente, pur lavandoli a basse temperature: BIOBIANCO.

BIOBIANCO: sbiancante attivo a basse temperature

Se sei abituata ad utilizzare la candeggina in lavanderia, BIOBIANCO è il rimedio naturale che fa per te, PERCHE’:

  • è uno sbiancante e igienizzante completamente naturale
  • come la candeggina è attivo a basse  temperature (infatti si attiva a 30°)
  • non ha  controindicazioni.  Non fa correre rischi ai tuoi capi colorati, alle tue mani, e non ti fa respirare i terribili vapori della candeggina.

BioBianco è l’unico sbiancante e smacchiante ecologico, attivo già a 30°, che ti permette di smacchiare a basse temperature persino i capi più delicati, senza pericoli per la tua salute  e senza inquinare il pianeta.

QUI TI MOSTRO COME USARE CORRETTAMENTE BIOBIANCO

E QUI TI SVELO IL MIO TRUCCHETTO PER PRETRATTARE ANCHE QUANDO NON HO TEMPO (O VOGLIA!)

BIOBIANCO VA BENE ANCHE PER I CAPI COLORATI? 

IL  METODO PIU’ SICURO PER SMACCHIARE I CAPI COLORATI SENZA ROVINARLI  

candeggina

SEZIONE 3

COME E PERCHÉ’ SOSTITUIRE LA CANDEGGINA PER SBIANCARE I CAPI SENZA CHIMICA

Perchè sostituire la candeggina?

Ah! la candeggina!

Ti sarà certamente capitato di vedere la nuovissima pubblicità della candeggina di una famosa marca, dove la Signora ammette che “prima acquistavo la candeggina non di marca: ora che ho scoperto XXX mi rendo conto della differenza”.

Quello di cui la Signora non si rende conto è quanto quel suo gesto inquina lei, i suoi familiari e l’ambiente: la candeggina è un derivato del cloro,

L’uso anche saltuario della candeggina può causare problemi polmonari seri e gravi nel lungo periodo.

Non lo dico io, ma l’Università di Harvard, considerata la  migliore università al mondo in generale e la quarta al mondo in campo medico. Infatti, uno studio condotto in questa università ha tenuto d’occhio per 30 anni un gruppo di infermiere che usavano la candeggina per pulire gli strumenti medici o i locali ospedalieri una volta a settimana. I risultati?

Anche solo usare la candeggina 1 volta a settimana può aumentare i rischi di malattie mortali ai polmoni del 32%, le cosiddette malattie polmonari ostruttive croniche (Chronic Obstructive Polmonary Disease)

In breve, gli usi più comuni della candeggina:

  • in lavanderia come pretrattante per i capi bianchi (per sbiancare i capi la frase che spesso si sentiva dire era “mettili in candeggina”)
  • come igienizzante per il bucato (per igienizzare e sanificare i capi si mettevano in candeggina – ma pensa ai rischi di questa operazione, basta una goccina di candeggina in un capo colorato ed è da buttare)
  • come sgrassante e disinfettante per le superfici (quindi per fare le pulizie generiche).

Ma, come abbiamo visto, non SONO privI di conseguenze:

La candeggina ha un enorme impatto sull’ambiente (ci sarà un motivo se nell’etichetta sul retro ci sono tutte quelle simbologie con teschi, croci, pesciolini morti stecchiti etc.)

  • L’uso prolungato nel tempo è stato associato scientificamente a malattie letali nei polmoni e aumento di asma anche in soggetti non asmatici.
  • VA USATA UTILIZZANDO MEZZI DI PROTEZIONE come i guanti  (è estremamente irritante per la pelle e le tue mani sicuramente non ti ringraziano (uno dei risultati della candeggina infatti sono mani irritate, arrossate e  screpolate come quelle di mia nonna).

Per fortuna nel tempo sono state trovate alternative molto valide alla candeggina che disinfettano a fondo il tuo bucato senza bisogno di usare PRODOTTI potenzialmente dannosi per la tua salute.

Come usare BioBianco per avere capi bianchissimi e senza macchie

Metodo 1. Metti una crema sulla macchia

Puoi creare una crema con acqua fredda e BioBianco e strofinare la crema che hai ottenuto direttamente sulla macchia, lasciare agire qualche minuto e mettere il capo in lavatrice. Ti consiglio di fare una piccola prova in una zona poco visibile del capo prima di procedere a trattare la macchia.

Preparazione: Riempi ¼ di misurino (lo trovi all’interno della confezione) con BioBianco e aggiungi acqua fino a metà misurino. Miscela il composto e applica questo mix direttamente sulla macchia da trattare. Strofina qualche secondo prima di mettere in lavatrice.

Metodo 2. Ammollo di 1 ora dei tuoi capi

Riempi una bacinella con 4 litri di acqua fredda e aggiungi:

  • 1 misurino di BioBianco per i capi colorati
  • 2 misurini di BioBianco per i capi bianchi

Metti i tuoi panni e lascia che il prodotto agisca per un’ora. Dopodichè  procedi con il normale lavaggio.

Metodo 3. A mali estremi, estremi rimedi

Usa questo “trucchetto” per i casi estremi, come quando tuo figlio si versa addosso alla maglietta la cioccolata o tutta la vaschetta del gelato (a me sono capitate tutte e due).

Bagna il capo da trattare, cospargilo di BioBianco nella zona da trattare e arrotola il capo su stesso fino ad avere in mano un “salsicciotto”. Così arrotolato mettilo in ammollo un paio d’ore.

Passate le due ore srotolalo e procedi al normale lavaggio.

Le indicazioni per pretrattare sulle etichette

PER SAPERE SEMPRE COME PRETRATTARE I TUOI CAPI SEGUI LE INDICAZIONI RIPORTATE IN ETICHETTA

Altri ingredienti sbiancanti naturali

NON SOLO IL PERCARBONATO: PER SBIANCARE SENZA CHIMICA DI SINTESI ESISTONO ANCHE ALTRE SOSTANZE

1 – L’acqua ossigenata
L’acqua ossigenata, quella che usiamo per disinfettare le ferite è ottima se utilizzata come sbiancante, igienizzante ovviamente come disinfettante.

Per i nostri tessuti e pulizie si utilizza quella a 34 e a 130 volumi, quest’ultima necessita particolare attenzione: entrambe, infatti, sono infiammabili e corrosive. Occorre tenerla in luogo fresco, lontana dai bambini e animali, e maneggiarla con attenzione evitando schizzi. Non toccarla a mani nude.

Test condotti dal Virginia Polytechnic Institute hanno dimostrato l’eliminazione totale della Salmonella e di E. coli da cucine contaminate con questi batteri se usata in combinazione con l’aceto bianco, in uno spray.

Come si usa l’acqua ossigenata per smacchiare?

Metti i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata a 34 volumi e acqua (5 cucchiai di acqua ossigenata in 1/2 litro di acqua) prima del lavaggio normale.
Dopodiché, procedi con il  lavaggio: diluisci 1 cucchiaio di acqua ossigenata a 130 volumi in 1 bicchiere di acqua e versala direttamente nel cestello della lavatrice, facendo molta attenzione nel maneggiarla. Affinché l’acqua ossigenata sviluppi la sua efficacia, la temperatura di lavaggio è di 60°.

2 – Il limone per lavare la lana
Per capi di lana morbidi e delicati, lascia gli  indumenti in ammollo per 1 giorno in una soluzione di acqua e il succo di limone (2 limoni per ogni litro d’acqua). Saranno sanificati naturalmente e morbidi.

3 – Bicarbonato
Se la macchia è fresca, è sufficiente bagnarla con acqua fredda, aspettare qualche minuto e cospargerla di polvere, lasciando agire per almeno un’ora prima di lavare l’indumento in lavatrice.
Se invece la macchia è secca, procedi così: stendi l’indumento sul tavolo, bagna la macchia con acqua fredda e lascia agire per qualche minuto.
Nel frattempo, forma una pasta di bicarbonato e acqua fredda che spalmerai sulla macchia: lascia asciugare e spazzola via i residui prima di lavare in lavatrice.

5 – Sapone naturale per il bucato
Il sapone naturale è ottimo per lavare i capi a mano o per pretrattare le macchie ostinate. Strofina il sapone sulla macchia energicamente dopo aver inumidito il capo. A questo punto sfrega i lembi di tessuto dove si trova la macchia e metti in lavatrice.

6 – Carbonato di sodio per le macchie grasse
Per le macchie di unto procedi così: miscela carbonato di sodio e acqua in parti uguali, spalma sulla macchia e fai agire 1 ora, poi procedi al normale risciacquo.

7 – Sgrassatore per aloni di sudore
Per gli aloni di sudore sgradevoli spruzza dello sgrassatore ecologico sulla macchia, strofina e fai agire 15 minuti. Poi procedi al normale lavaggio.

ammorbidente

SEZIONE 4

COME PROFUMARE IL TUO BUCATO IN MODO NATURALE ED IPOALLERGENICO

L'aneddoto della bistecca (cosa c'entra con l'ammorbidente?!)

Ma prima di alcune utili considerazioni sugli ammorbidenti che trovi al supermercato, voglio raccontarti un anedotto che fa chiarezza su certe abitudini che ci portiamo inconsapevolmente appresso.

La bistecca e l’ammorbidente

In una famiglia, la mamma sta cucinando la carne per la cena. Taglia a metà la bistecca, la mette in una grande padella e la cuoce.

La bambina chiede alla mamma: “Mamma ma perché tagli la bistecca a metà prima di metterla nella padella?”

La mamma risponde: “Non lo so piccola mia, perché la nonna mi ha insegnato a fare così e mi sono sempre trovata bene. Se sei curiosavai dalla nonna e chiedilo a lei…”

La bimba va dalla nonna e ripropone la domanda: “Nonna ma perché la mamma taglia la carne a metà prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la nonna risponde: “Non lo so piccola mia, ho sempre visto la mia mamma fare così e io ho seguito il suo esempio. Non mi sono mai chiesta perché. Funziona bene e lo faccio.”

“Vai chiedere alla tua bisnonna come mai lo faceva.”

La bimba va dalla bisnonna e rifà la stessa domanda: “Ma perché la mamma e la nonna tagliano a metà la bistecca prima di metterla a cuocere nella padella?”

E la bisnonna risponde: “Bhe Beh piccola mia, quando io ero piccola le padelle erano piccole e per farci stare la carne dovevo tagliarla a metà.”

Questo forse è lo stesso ragionamento che fai quando senti il bisogno di mettere l’ammorbidente sul tuo bucato: hai visto fare così e continui a fare la stessa cosa per abitudine.

Con i vecchi detersivi per bucato in polvere super aggressivi fu necessario introdurre gli ammorbidenti per rendere più “soffici” i capi.

Un consiglio che ti do è quello di smettere il prima possibile di usare l’ammorbidente da supermercato: è vero che i tuoi panni sono belli profumati ma quello che non vedi è quanto