Un italiano su tre è irritato dalle pulizie. E non parlo di un povero cristo innervosito dalla moglie che gli chiede di aiutarla a fare le lavatrici, a lavare il pavimento o a lavare i piatti. Parlo di irritazioni alla pelle e alle mucose. Forse non sono i detersivi a innescare queste forme allergiche ma sono sicuramente i detersivi a farle riaffiorare giorno per giorno negli ambienti in cui viviamo.

La dermatite allergica da Nickel è presente nel 32% dei pazienti che ricorrono alle cure dei centri di allergologia. Le donne sono essenzialmente più colpite degli uomini ma il gap si sta riducendo. Una delle cause di questa forma di allergia potrebbe essere l’uso di orecchini e piercing e non è un caso che con l’aumento dell’uso di questi accessori da parte degli uomini, stia aumentando questa forma di allergia anche in loro.

I detersivi tradizionali contengono Nickel e quindi l’uso e l’abuso di questi prodotti non possono far altro che contribuire all’insorgere di queste irritazioni.

Senza contare i problemi degli asmatici. L’asma riguarda un po’ meno del 10% dei pazienti. Per loro i problemi sono legati all’uso di prodotti forti e profumati. Tra i prodotti più a rischio presenti nelle case, da tenere rigorosamente lontano dai bambini e preferibilmente sotto chiave, ci sono ammoniaca, acido muriatico, candeggina, seguiti da detersivi per forni e lavastoviglie, sciogli-calcare. E ancora, sgorgatori, antiruggine, tinture per capelli, creme depilatorie, acqua ossigenata con più di 10 volumi, smacchiatori (come la trielina), antigelo, termicidi (come la canfora) e insetticidi.

Meglio usare detersivi ecologici, privi di profumo o profumati con oli essenziali, e magari testati per il contenuto di metalli pesanti come Nickel, Cromo e Cobalto.

Un italiano su tre è irritato dalle pulizie ultima modifica: 2012-01-09T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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