Forse sto andando fuori tema rispetto a quello che spesso trattiamo in questo blog. Anzi, sicuramente sono fuori tema ma Pasqua è alle porte. E alle porte c’è anche il massacro di migliaia di agnelli. Cuccioli di pochi mesi stipati in camion e trasportati senza cibo e acqua fino ai macelli. Ce la concediamo una digressione sul tema?

Anche tu vorresti renderti partecipe del  massacro di migliaia di cuccioli?

Sono più di 700.000 gli agnelli e i capretti uccisi ogni anno per festeggiare la Pasqua.

“Il consumo domestico di ovicaprini è diminuito nell’ultimo quinquennio, con le macellazioni scese del 2% nel 2011, e alla flessione del consumo di capretto non ha fatto eco alcun significativo aumento dei consumi di agnello.” Lo afferma, in base ai dati dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, la Lega Antivivisezione (Lav), che per festeggiare la Pasqua propone un menu alternativo. Nonostante il calo, quella di agnelli, pecore e capretti è “una strage silenziosa che ogni anno balza in avanti nei periodi di dicembre, marzo e aprile, momenti clou delle festività e delle ricorrenze religiose, con una produzione maggiormente presente nelle regioni del Centro-Sud e soprattutto in Sardegna”, afferma la Lav.

“Scegliere un’alimentazione veg e portare a tavola i legumi, i cereali, la verdura fresca di stagione, è la ricetta migliore per celebrare le tradizioni, ma anche una cura preventiva per la nostra salute e senz’altro un modo sicuro per salvaguardare il nostro pianeta, se consideriamo che il 18% delle emissioni di Co2 è dovuto agli allevamenti”, spiega Paola Segurini, responsabile Lav Settore Vegetarismo.

E se provassimo tutti a fare un piccolo sforzo, fosse anche per un solo giorno, e rinunciare a mangiare un cucciolo di animale?

Fonte Ansa.it
Per una Pasqua senza agnello ultima modifica: 2012-04-03T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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