Non c’era una volta il problema di leggere le etichette dei cibi.

Ogni casa aveva una piccola porzione di giardino chiamata “orto”.

Nell’orto si piantavano gli ortaggi, si seminava l’insalata, le fragole, le patate.

E poi si raccoglievano pomodori, zucchine, melanzane, carote e ogni sorta di ortaggio che ora si va a comprare al supermercato.

Ora la verdura arriva da un paese lontano: brasile, tunisia, marocco, o non si sa dove.

Attraversa un oceano o un mare in nave, poi sale su un camion, arriva in un centro all’ingrosso che la smista nei vari supermercati e negozi.

Li si va con un sacchettino di plastica a prelevarla da una cassetta di plastica, la si porta a casa per mangiarla e ci si rende conto che ha anche il sapore della plastica.

Non c’era una volta il banco frigo del supermercato.

Ma c’era una volta la stalla (mi perdonerà qualche amico vegan per quello che sto per dire) ma nella stalla i nostri nonni si prendevano cura delle mucche che poi pascolavano anche nei verdi prati.

Magari sfruttavano le amiche mucche per ottenere il latte per sfamare i propri figli, ma almeno questi animali non vivevano nei feed-lot immersi nella melma e nella merda, ammassate l’una all’altra.

Non c’erano una volta gli allevamenti intensivi di polli e galline ovaiole.

C’erano invece galline e polli che scorrazzavano nelle aie e nei cortili delle case.

Certo, le nostre nonne rubavano le uova a questi poveri animali ignari, ma tant’è, i nostri nonni, i nostri padri e le nostre madri non dovevano leggere l’etichetta dell’uovo.

Non c’era una volta l’acqua del fiume o del torrente inquinata da detersivi, saponi, bagnoschiuma e shampoo.

Si poteva bere tranquillamente l’acqua dal pozzo o dalla sorgente dietro o davanti casa.

E ora cosa c’è?

C’è l’incertezza, la confusione e l’ignoranza di chi compra senza pensare a quale sia la vera storia che sta dietro ai prodotti, a ciò che sta acquistando.

Non c’era una volta questo problema, adesso c’è.

Lo vogliamo affrontare e lasciare da parte gli acquisti compulsivi?

Non c’era una volta… ultima modifica: 2012-01-19T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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