Chi di noi non ha maneggiato almeno una volta dell’acqua ossigenata? Il prodotto è comunissimo, economico e molto diffuso per il grande numero dei suoi possibili utilizzi.

Li abbiamo raccolti in un articolo per illustrarteli: ecco quali sono i migliori usi dell’acqua ossigenata.

Cos’è l’acqua ossigenata

L’acqua ossigenata è il più semplice, a livello chimico, dei perossidi: la sua formula bruta H2O2 ci indica che è formata da due atomi di idrogeno e due di ossigeno. Nel 1818 venne sintetizzata per la prima volta dal decano della facoltà di Chimica di Parigi Louis Jacques Thénard.

Si presenta come un liquido incolore, acquoso e dall’odore sgradevole e pungente. Quando viene applicata su una superficie, sulla cute o sui capelli scatena una reazione  esotermica: questo significa che si scalda. Un uso improprio può degenerare in bruciature di vario grado di severità: quando si maneggia questo prodotto è necessario fare attenzione! Sulla confezione del prodotto sono sempre riportate le istruzioni precise per evitare problemi.

I volumi dell’acqua ossigenata

Il volume indica la quantità di ossigeno che si sviluppa facendo reagire un litro di perossido di idrogeno (o acqua ossigenata) presente nella soluzione: usata pura sarebbe troppo corrosiva ed aggressiva.

La misurazione in volumi è più precisa di percentuali e concentrazioni. Vista la pericolosità della soluzione è stato scelto di usare questa formula.

A beneficio della chiarezza possiamo semplificare dicendo che:

  • 10 volumi = 3%
  • 12 volumi = 3,6%
  • 34 volumi = 10%
  • 111 volumi = 30%
  • 154 volumi = 40%

Pericoli e precauzioni per l’uso del perossido di idrogeno

L’acqua ossigenata non è una sostanza innocua. Può avere molti effetti negativi, sia sugli oggetti che la pelle e i capelli. Vediamo quali sono i più comuni:

  • Se applicata sulla pelle con eccessiva frequenza, per esempio come disinfettante, può causare una piccola ustione chimica, accompagnata da bruciore ed eritema.
  • Se cade sulla pelle durante le pulizie può macchiare di bianco i polpastrelli e le mani, causando irritazione.
  • Sui capelli, specie a concentrazioni elevate e applicate per lungo tempo, può causare l’inaridimento della chioma. Inoltre, se applicata sulla cute, può causare
  • irritazione ed ustione: per questo i parrucchiere non cominciano mai a trattare per prime le radici!
  • Sui tessuti causa corrosione del colore: non usarla con panni pregiati o facendola venire a contatto con gli abiti.

Cosa è possibile fare per prevenire questi problemi?

Anzitutto, seguire scrupolosamente le istruzioni del medico se è necessario usare il perossido di idrogeno come disinfettante.
Durante le pulizie è saggio indossare dei guanti protettivi e arieggiare bene i locali durante e dopo: i vapori hanno un odore sgradevole e possono irritare gli occhi e le mucose.

Meglio evitare anche le lunghe esposizioni alla sostanza sui capelli: se desideri decolorare o tingere i capelli è bene affidarsi a basse concentrazioni e alla maestria del parrucchiere.

Uso dell’acqua ossigenata In ambito medico

Esistono almeno due usi del perossido di idrogeno in medicina: per la disinfezione delle ferite e per lo sbiancamento dei denti.

Detergere le ferite con l’acqua ossigenata

L’acqua ossigenata a bassa concentrazione, dal 3 al 6%, viene usata per pulire le ferite, le ulcere e le escoriazioni. Durante l’applicazione è bene non far entrare in contatto il disinfettante con la pelle sana o gli occhi.

Durante l’uso si crea una schiuma sulla ferita: questo processo è assolutamente normale. Anzi, necessario per:

  • Far reagire l’enzima catalasi, che aiuta a far staccare la parte di pelle lesionata per evitare che rimanga sulla ferita e si infetti
  • Far denaturare le proteine: virus e batteri sono rivestiti da “gusci” di proteine. Se un agente chimico le scioglie, il DNA rimane esposto all’aria e si degrada in pochi minuti, impedendo la replicazione del patogeno.
  • Le bollicine della schiuma puliscono meccanicamente la ferita, agendo come una piccola spazzola contro i batteri che potrebbero essersi annidati sotto i lembi di pelle.

Per lo sbiancamento dei denti

Se il dentista ti ha consigliato un trattamento sbiancante per i tuoi denti, una delle sostanza che potrebbe usare è proprio l’acqua ossigenata. Il suo potere smacchiante rimuove infatti le macchie di fumo, caffè, tè e vino dallo smalto, restituendo un candore naturale.

Attenzione: è assolutamente sconsigliato sbiancare i denti da soli a casa con l’acqua ossigenata usata per la pulizia delle ferite! I preparati a disposizione dei dentisti sono formulati appositamente per non intaccare le gengive, la lingua e le mucose!

Se desideri sbiancare i denti chiedi consiglio al tuo dentista: ti saprà indicare il trattamento migliore per il tuo caso.

Per la bellezza dei capelli

L’uso più famoso dell’acqua ossigenata per la bellezza è per la colorazione e decolorazione dei capelli.

Per colorare i capelli è necessario sollevare le squame di cui ogni fibra è costituita per far penetrare il colore, che si legherà alla chioma. Il comunemente chiamato “ossigeno” è in realtà una soluzione cremosa con perossido di idrogeno, che incentiva proprio questo processo.

Gli ossigeni più utilizzati per la tintura sono:

  • A 10 volumi, per chi non ha capelli bianchi o per chi desidera solo leggerissimi riflessi
  • A 20 volumi, per coprire pochi capelli bianchi con un colore non troppo diverso dal proprio tono naturale
  • A 30 volumi, per coprire molti capelli bianchi o per colorazioni di toni molto diversi dal proprio

L’azione dell’acqua ossigenata per la decolorazione è simile: la sostanza apre le squame del capello e permette al decolorante di essere veicolato all’interno della chioma. La procedura di decolorazione danneggia maggiormente i capelli della colorazione. Inoltre, è più imprevedibile. Per questi motivi è sempre bene, per questo tipo di trattamento, rivolgersi ad un parrucchiere esperto!

Gli ossigeni più utilizzati per la decolorazione sono:

  • A 3 o 5 volumi, per eliminare uno strato di colore artificiale o naturale molto superficiale e delicato
  • A 10 volumi, per eliminare 1-2 toni di colore o per trattare i capelli biondi
  • A 20 volumi, per eliminare 2-3 toni di colore o per trattare i capelli biondo scuro o castano
  • A 30 volumi, per eliminare 3-4 toni di colore o per trattare i capelli castano scuro o neri

Generalmente si evita l’uso di ossigeni a concentrazioni più elevate, perché il tempo di posa sarebbe troppo dannoso per i capelli.

Per la pulizia della casa

Una soluzione di acqua ossigenata può essere usata per la pulizia della casa, in particolare delle superfici meno delicate, come le ceramiche dei sanitari.

Questo ingrediente spesso è parte della formula dei detergenti comunemente in commercio. Un effetto simile può essere usato anche creando da soli il proprio detergente: bastano acqua ossigenata al 3% (10 volumi) e acqua minerale, in pari quantità. Indossa sempre dei guanti di gomma spesso e arieggia i locali durante e dopo l’uso.

Questo preparato si può usare per:

  • Sbiancare le ceramiche
  • Pulire i materiali più resistenti, come l’acciaio e il vetro
  • Prevenire la formazione di muffe, frequenti in bagno per via dell’elevata umidità e del calore della stanza

Altri usi curiosi: in fotografia e in ambito bellico

Sapevi che dalla metà del 1800 fino agli anni ‘70 è stata in uno una tecnica di stampa fotografica detta “cianotipia”, che faceva uso dell’acqua ossigenata? La foto, immersa in una soluzione al 30% di perossido di idrogeno, assumeva un bel colore tendente al blu: la tecnica consentiva di esaltare i toni freddi.

Alcuni razzi e siluri funzionano ancora con una tecnologia che usa il perossido di idrogeno. In alcuni modelli fa bruciare il combustibile (agendo dunque da comburente); in altro reagisce con l’argento e sviluppando ossigeno e vapore ad alta pressione consente la propulsione del mezzo.

I migliori usi dell’acqua ossigenata ultima modifica: 2020-11-19T07:23:39+01:00 da tempestconsulting

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