inquinamento domestico e ambientale, inquinamento ambientale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’inquinamento ambientale passa anche dal microambiente in cui si vive, casa o ufficio, e può provocare la “sindrome da ufficio inquinato”: uno studio condotto negli Stati Uniti ha dimostrato che le persone soggette a questo tipo di inquinamento ambientale abbassano le prestazioni lavorative del 20%.
L’inquinamento ambientale è intorno a noi: l’aria degli ambienti interni è inquinata da polveri sottili, come acari o composti organici volatili, dai famosi COV (formaldeide, benzene…), dall’inquinamento elettrostatico, dalla ridotta presenza di ioni negativi che si formano in natura durante i temporali, dall’arredamento scelto per la nostra casa, dall’uso massiccio di detersivi di sintesi inquinanti e dannosi.
Occorre porre attenzione nella scelta degli oggetti che mettiamo in casa, non solo i mobili, ma anche gli infissi, gli apparecchi elettrici, i complementi di arredo, e anche la posizione in cui scegliamo di porre determinati oggetti.

Quali accorgimenti quotidiani possiamo allora adottare per tenere sotto controllo l’inquinamento ambientale? ecco dei piccoli trucchi che non ci porteranno via troppo tempo garantendoci, però, una casa più sana:
1 – Arieggiare bene le stanze;
2 – Soleggiare coperte e lenzuola almeno 1 ora ogni giorno, sole permettendo!
3 – Lavare le lenzuola dai 60 gradi;
4 – Limitare oggetti ricettacoli di polvere, quali tende, tappeti, moquette…
5 – Per ridurre la polvere aspirare frequentemente i pavimenti e le superfici. Leggi anche come pulire con l’acqua bollente!

Passando ora nel dettaglio, vediamo quali accorgimenti sono consigliabili per arredare la casa.
1. Scegliere mobili e infissi con finiture naturali;
2. Evitare di acquistare mobili con truciolari, colle e lacche sintetiche, liberatrici di sostanze organiche volatili;
3. Preferire le imbottiture naturali;
4. Per ridurre gli effetti dei campi elettromagnetici, evitate di introdurre in casa sgabelli o tavoli di metallo o materassi a molle: sono accumulatori di elettrosmog;
5. Scegliete piante da appartamento indicate per purificare l’aria;
6. Evitare di sistemare il letto o il divano a ridosso di una parete con il quadro elettrico, allontanando di almeno 1 metro anche le radio sveglie;
7. Non dormire con la termocoperta in funzione;
8. Nella camera da letto evitare specchi, conduttori di radiazioni elettromagnetiche; così anche televisori, computer o telefonini;
9. Utilizzare detersivi ecologici e biologici e pulire spesso utilizzando elementi di derivazione naturale come aceto, bicarbonato o la semplice acqua bollente. Leggi anche come fare il bucato utilizzato l’aceto e come pulire con il bicarbonato.

Altre buone pratiche da tenere presente nella propria abitazione sono:
1. Se si ha la macchina fotocopiatrice in casa, areare la stanza dopo averla utilizzata, poiché rilascia COV in abbondanza quali benzene, xylene, toluene, tricloroetilene e molti altri;
2. Anche il fumo di sigaretta contiene COV per cui si consiglia di fumare fuori e non in casa;
3. Utilizzare gli elettrodomestici e apparecchi elettrici in genere solo quando necessario e con buon senso, evitando che i bambini (ma questo vale anche per noi) vi sostino troppo vicino quando sono in funzione;
4. Cambiare aria della stanza quando vi sono strumenti elettrici in funzione è assai consigliato!
5. Scegliere una casa ben coibentata, poiché anche il rumore è una fonte di inquinamento: oltre a quello esterno, va evitato anche quello interno tenendo i mezzi di comunicazione bassi, scegliendo elettrodomestici insonorizzati di ultima generazione.

Per ulteriori informazioni consultate anche il sito di ARPAV, INQUINAMENTO INDOOR.INFO E ISPRAMBIENTE.GOV.

L’inquinamento ambientale e quello in casa nostra: come sanificare gli ambienti ultima modifica: 2013-12-03T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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