E’ stata pubblicata la classifica Cool IT, visibile cliccando qui.

No, la classifica Cool It non premia la star più “cool” del momento, o il calciatore più “figo”.

La quinta edizione della classifica Cool IT valuta 21 tra le più grandi aziende della tecnologia  secondo 3 parametri:
–    Politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza;
–    Disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l’impronta energetica;
–    Impegno nella promozione delle fonti pulite.

And the winner is: Google.

E io aggiungerei: CHISSENEFREGA

A mio avviso l’unica cosa degna di nota della questione è che a pubblicare la classifica è Greenpeace. Degna di nota perché mi viene da chiedermi: Greenpeace non ha niente di meglio da fare? Non voglio imbattermi in frivole discussioni, ma, penso ci siano questioni più importanti che pubblicizzare  Google o Cisco o Ericsson. Rispettivamente prima, seconda e terza classificate in questa “importantissima” classifica.

Perché non dedicare del tempo a dire cosa concretamente ogni singolo individuo può fare per migliorare la propria efficienza energetica? O quella della sua casa? O quella della sua aziendina?O che impegni può assumere per promuovere tra amici e parenti l’uso di fonti pulite? Il consumo di cibi sani, di prodotti ecologici, o semplicemente uno stile di vita più sostenibile?

Senza pensare a che cavolo fa Google.

Le rivoluzioni partono sempre dalla base. Non verrà in mente a nessuno di installare un certo tipo di pannello solare sul tetto della propria casa perché ce l’ha uguale Google.

Ora cosa ci dobbiamo aspettare?

La classifica “Chi inquina meno tra Unilever, Procter&Gamble ed Henkel, in base a quanti pannelli fotovoltaici hanno in stallato nei tetti dei loro stabilimenti?”

L’azienda più “green” è Google. ultima modifica: 2012-02-13T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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