Blocchi della circolazione, targhe alterne, zone C.

Sono solo alcuni dei “metodi” fin’ora utilizzati per ridurre lo smog nelle città.

Mancavano gli aspira-smog. Mancavano… perché adesso sono arrivati.

La sperimentazione parte a Roma, dove la società IS Tech ha messo a disposizione del comune tre nuovi aspira-depura-aria.

Il funzionamento è semplice “l’aria entra in un bocchettone, viene filtrata e ne esce fuori pulita, come prima dell’emissione di polveri sottili, spiegano dalla società.

Si tratta della prima sperimentazione in Italia a livello urbano.

Sono tre macchine intelligenti che, oltre a pulire l’aria, ne calcolano la qualità sia all’ingresso che all’uscita”.

E quindi vai col gas.

Taxi, che di questi tempi sono di moda per altri motivi, autobus a gasolio e auto.

E ancora caldaie di casa, comignoli delle fabbriche, moto e motorini.

Mi sono chiesto quanti aspira-smog possano essere necessari per depurare l’aria di Roma, considerato che una aspira smog ha un raggio di azione di 200 metri quadrati.

La risposta è centinaia.

E chi le pagherebbe queste macchinette.

O chi pagherebbe per i servizi di una società che installa decine o centinaia di aspira-smog in giro per la città?

Pagare per depurare dell’aria che basterebbe non inquinare.

Mi sembra una idiozia.

Ricordo che mio zio, all’insaputa di mia zia, spazzava la polvere sotto al tappeto del salotto.

Ha continuato a farlo per anni, fino a formare un piccolo avvallamento sulla superficie del tappeto.

È arrivato poi il giorno che mia zia ha dovuto “nascondere” quella polvere da qualche altra parte.

Chissà dove l’ha messa?

Forse sotto a un altro tappeto, o in giardino, o di nuovo nell’aria, chi lo sa?

E le polveri sottili catturate dagli aspira-smog?

Che fine faranno?

Non sarebbe più semplice cercare di non emetterle?

 
Inquinamento dell’aria: arrivano gli aspira-smog! ultima modifica: 2012-01-20T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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