Stamane ho accompagnato il mio bimbo all’asilo. Uscendo, lungo il vialetto, mi è capitato di sentire alcuni discorso fatti da alcune mamme che si attardavano a chiaccherare fra loro: mio figlio a un anno già camminava! Ah beh, il mio a un anno parlava, diceva mamma, papà, nonno, nonna e chiamava per nome tutti i parenti. E che dire del mio, a due anni cantava! Il mio ha due anni e mezzo e usa il computer. Non proprio il computer, un ipad.

Ripensando ad una scena che ho visto qualche giorno fa, quando ho visto decine di volontari camminare lungo il ciglio delle strade e raccogliere sacchi di immondizie colmi di lattine, bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette e altre schifezze, ho pensato: “ma se questi bambini sono così precoci e così bravi a imparare a fare qualcosa… perché non insegnar loro a prendersi cura dell’ambiente? Cosa che riesce malissimo ai loro genitori!

Credo che la mamma che diceva che il figlio a due anni e mezzo usa l’ipad stesse dicendo la verità. Il mio a due anni e mezzo sa accenderlo, schiacciare l’icona di youtube e guardarsi i cartoni animati dei Barbapapa. Ho provato a insegnare a mio papà a fare la stessa cosa, ossia accendere l’ipad e guardarsi un video. Ha solo 57 anni ma non sono andato oltre all’accensione. Penso più che altro per scarso interesse e mancanza di applicazione che per oggettive difficoltà di apprendimento, ma tant’é: Angelo a due anni e mezzo ha imparato ad usarlo, mio papà, a 57 anni, no.

Ma allora il ragionamento è spontaneo: “Se i bambini imparano più in fretta degli adulti, perché non lasciamo perdere gli adulti recalcitranti e insegniamo ai bambini. Smettiamola di dedicare tempo e risorse per spiegare a chi non vuole imparare e spieghiamo ai bambini che imparano più in fretta.

Per quanto sia risaputo che gettare i rifiuti dal finestrino inquini, i bordi delle strade sono delle discariche. Come possiamo pretendere che chi non capisce che la lattina gettata a terra inquina, capisca che il detersivo chimico gettato negli scarichi di casa intossica le acque e i pesci?

I nostri figli sono la prossima generazione. Coloro che erediteranno ciò che noi lasceremo loro, compreso il nostro pianeta malato. Almeno insegniamo loro a prendersene cura più di quanto non abbiamo fatto noi.

E magari davanti a scuola cominceremo a sentire genitori che dicono: mio figlio ricicla già carta e cartone; il mio spegne l’acqua mentre si lava i denti; il mio impiega solo due minuti per farsi la doccia per risparmiare acqua.

Sarebbe meglio per tutti!

O no?

I bambini imparano l’ecologia. Gli adulti no. ultima modifica: 2012-03-27T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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