Una domanda a cui è diventato difficile dare una risposta.

E non perché pensiamo sempre all’ultimo minuto a cosa cucinare, ma perché nessuno può dire di sapere cosa ci sia dentro ai cibi che mbangiamo.

Possiamo provare ad azzardare una risposta: additivi per conservare inalterate nel tempo le caratteristiche del cibo,

impedendo le proliferazioni di batteri e funghi e additivi con funzione puramente “cosmetica”.

Ovvero?

A cosa servono?

Servono a:

  • esaltarne l’aspetto;
  • il sapore;
  • l’odore;
  • la consistenza.

Alcuni esempi:

ANIDRIDE SOLFOROSA (E220)

presente in:

  • birra;
  • succhi di frutta;
  • frutta secca;
  • vino;
  • marmellate (etc.).

È un ottimo conservante e sbiancante, ma è sicuramente tossico.

DIFENILE (E230)

È un conservante anti-fermentativo utilizzato per trattare in superficie gli agrumi, con funzione antimuffa/fungicida.

È utilizzato anche nelle plastiche di imballaggio degli stessi.

NITRITO DI SODIO (E250)

Aggiunto alle carni, soprattutto ai salumi, per mantenerne il colore rosso vivo.

Combinandosi con le AMMINE, sostanze presenti in quasi tutti i cibi e in molti farmaci (composti derivati dall’ammoniaca), dà origine alle NITROSAMMINE, potenti e note cancerogene.

NISINA

Antibiotico usato soprattutto nei formaggi: come tutti gli antibiotici, specialmente se assunti in piccole dosi, provoca lo sviluppo di batteri antibiotico-resistenti e altera la flora simbiotica intestinale.

 

Se pensiamo che l’inquinamento sia solo un problema di chi vive in città, o vicino a un polo industriale, o vicino a una strada ad alto traffico… beh, siamo fuori strada.

Ci inquiniamo ogni giorno anche mentre mangiamo.

Gli interventi tecnologici sugli alimenti non danno come risultato solo un cibo “arricchito” di sostanze chimiche di vario genere e funzione ma anche un cibo impoverito di vitamine, di enzimi, di sostanze nutritive e di oligoelementi.

Ma questo non basta, quali sono le conseguenze per l’ecosistema di questa “produzione industriale” di cibo?

Quali risorse sono necessarie per produrre il cibo “moderno”?

“La gente ormai sa che mangia cibo di cattiva qualità, ma non sa che per produrlo occorrono una grande quantità di petrolio e di farmaci.”
(M.Pollan)

 

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Cosa c’è per cena? ultima modifica: 2011-12-09T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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