Dovevo prenderlo sul serio mio papà. Molte più volte di quello che ho fatto.

A volte sembrava tagliare corto con le sue battute, deviare i discorsi, sdrammatizzare le situazioni.

E invece erano semplici e puri consigli di vita che non ho saputo cogliere per anni. E magari lui nemmeno sapeva che mi stava consigliando.

Cammina, cammina! Diceva.

E  me lo diceva spesso.

Ora dovrei dire, trattandosi questo di blog sulle tematiche ecologiche e di stili di vita, che camminare fa bene all’ambiente, che quando possibile è preferibile fare qualche passo a piedi anzichè accendere il motore della macchina per fare poche centinaia di metri. Camminando si potrebbero ammirare le meraviglie della natura che la vita frenetica ci fa scorgere solo di sfuggita. Potremmo prenderci il lusso di fermarci per un attimo e di abbracciare un albero, e via così. Ma non lo farò.

Chi non ha la coscienza per capire che questo “stupido” consiglio vale salute, benessere e gioia per ognuno di noi non arriva a leggere questo blog.

E va bene. Allora cos’è se non è un consiglio?

E’ l’esortazione a uno stile di vita. E questo stile di vita porta direttamente al benessere.

“Non c’è nulla di più sovversivo, di più alternativo al modo di pensare oggi dominante. Camminare è una modalità del pensiero. È un pensiero pratico. È un triplo movimento: non farci mettere fretta; accogliere il mondo; non dimenticarci di noi, strada facendo”.

Le parole sono di Adriano Labbucci, “Camminare una rivoluzione”. Mi piace pensare che mio padre mi volesse dire esattamente questo. Sono sicuro. E’ così.

 

Camminare fa bene. ultima modifica: 2012-05-04T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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