Oggi mi è tornato alla mente un carissimo amico d’infanzia. Era robusto, non molto alto, aveva i capelli rossi, era poco agile nei movimenti e innamorato del calcio. Girava sempre con il pallone dentro a una borsetta di nylon. Se ci dovevamo trovare al campo alle tre, lui alle due era a casa mia. E non abitavo che a due minuti di bici dal centro sportivo. Ma lui passava a prendermi alle due. Fine dei discorsi. E senza di me non andava. E voleva giocare nella mia squadra.

Mi è tornato alla mente perché ho letto alcuni articoli che parlano di una campagna contro l’obesità infantile promossa da Strong4life, movimento creato dal Children’s Healthcare di Atlanta, che voleva sensibilizzare i genitori dei bambini americani su una corretta e sana alimentazione dei propri figli.

Le critiche sono piovute da destra e da manca. Ma può una iniziativa con una finalità così benevola attirare su di se le ire del National Institutes of Health e l’attenzione di BBC e Washington Post? Sembra proprio di si.

Nelle intenzioni degli ideatori della campagna di Strong4life c’era sicuramente la volontà di intervenire in maniera decisa su questo fenomeno sul quale è molto impegnata anche la first lady americana, Michelle Obama, che coltiva il suo orto alla Casa Bianca e a quanto pare, tiene sessioni giornaliere di ginnastica per i collaboratori di suo marito.

L’iniziativa è saltata alle cronache più per i suoi aspetti negativi che per le sue intenzioni positive.

A onor del vero non so che effetti avrebbe potuto avere sul mio amico. Come avrebbero reagito gli altri bambini che lo canzonavano per il suo aspetto goffo? Si sarebbero sentiti legittimati nel loro comportamento?

Antonio Liuzzi, direttore dell’unità operativa di medicina interna dell’Istituto Auxologico di Piancavallo (Verbania) afferma che “l’obesità si affronta caso per caso” e non in maniera generalista.

Per affrontare il tema della sana e corretta alimentazione per i bambini, sicuramente non caso per caso ma con un approccio più educativo, vi consiglio di partecipare ad una tappa del “Tour del piccolo cuoco” oppure semplicemente di seguirlo on line su www.tourdelpiccolocuoco.com.

Il “Tour del piccolo cuoco” è un progetto promosso dall’Associazione culturale piccolo artista per aiutare i genitori ad educare i propri figli all’alimentazione sana, corretta e genuina.

Una iniziativa che non avrà l’impatto mediatico dell’iniziativa di Strong4life ma affronta il tema dell’alimentazione dei più piccoli direttamente “sul campo” con corsi di cucina per genitori e bambini dai 3 ai 9 anni.

 

 

Bambini obesi e corretta alimentazione. ultima modifica: 2012-02-15T00:00:00+00:00 da Fabrizio Zanetti

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